"I fornitori di H&M sfruttano i bimbi siriani ​nelle fabbriche della Turchia"

Il colosso svedese dell'abbigliamento H&M ha ammesso che in Turchia bambini siriani sono impiegati nelle fabbriche di un suo fornitore, così come accade per il marchio Next

Il colosso svedese dell'abbigliamento H&M ha ammesso che in Turchia bambini siriani sono impiegati nelle fabbriche di un suo fornitore, così come accade per il marchio Next. Le due aziende sono le uniche ad aver certificato pubblicamente l'uso di minori rifugiati, ma secondo la ong Bhrrc lo scandalo potrebbe riguardare decine di brand.

"Dossier preoccupanti sottolineano paghe da fame, lavoro minorile e abusi sessuali per i rifugiati siriani che lavorano senza permesso. Esiste un rischio reale che questi abusi accadano negli stabilimenti che lavorano per le catene di abbigliamento in Europa. Circa 250-400mila profughi siriani lavorano illegalmente in Turchia, rendendoli vulnerabili allo sfruttamento", denunciano i curatori del rapporto di Bhrrc.

Come riporta il quotidiano britannico Independent, in Turchia si trova uno dei principali poli di produzione di articoli di abbigliamento per le grandi catene internazionali, insieme a quelli di Cina, Cambogia e Bangladesh. I fornitori turchi producono anche per marchi di diverse fasce come Burberry, Adidas, Marks & Spencer, Topshop e Asos. Il paese è nello stesso tempo quello dove si trova il maggior numero di rifugiati siriani, più di 2,5 milioni, in fuga dal conflitto iniziato nel 2011.

Il report della ong "Business and Human Rights Resource Centre" (Bhrrc) ha sottolineato che pochi brand stanno prendendo le misure adeguate per garantire che i rifugiati "non stiamo scappando da un conflitto" per cadere "in condizioni di sfruttamento lavorativo".

Commenti

accanove

Lun, 01/02/2016 - 12:16

..se per questo anche la Apple fu accusata del lavoro minorile in Cina e il "famoso" Jobs colto in castagna dichiarò che avrebbe indagato ma come si vide.. nulla seguì al di là dei proclami del "famoso" e l'aumento vertiginoso dei prezzi (al dettaglio).

ziobeppe1951

Lun, 01/02/2016 - 12:26

Le "aziende" kkomuniste da sempre hanno sfruttato gli operai fin dai tempi di Stakanov

semprecontrario

Lun, 01/02/2016 - 12:59

boicottiamolo

giovanni951

Lun, 01/02/2016 - 13:09

le multinazionali sfruttano tutti..in quelle zone anche i bambini. Dove é la novitá?

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navigatore

Lun, 01/02/2016 - 13:09

mica scemo il califfo ERDOGAN, utilizzarte questya manna di lavoratori a basso costo, tutto secondo l´ISLAM, pertanto tutto regolare, lo volte in EUROPA, attenti ai vostri figli....

agosvac

Lun, 01/02/2016 - 13:42

Ma quanto è "bravo" questo erdogan!!! Non solo vuole tre miliardi di euro dall'Ue, ma per giunta usa e sfrutta i migranti siriani, addirittura i minorenni, per farli lavorare da schiavi!!!

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pasquale.esposito

Lun, 01/02/2016 - 15:31

IO; DEVO AVVISARE MARIO VALENZA IL GIORNALISTA DI QUESTO GIORNALE CHE IL NEGOZIO FOTOGRAFATO IN QUESTO ARTICOLO É A COLONIA SULLA "SCHILDERGASSE"; É CHE QUI IN GERMANIA I PRODOTTI CHE VENGONO FABBRICATI DAI BAMBINI NON POSSONO ESSERE VENDUTI!.

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Loudness

Lun, 01/02/2016 - 16:40

Meglio fare i cappellini per H&M che i soldatini dell'Isis

piertrim

Lun, 01/02/2016 - 20:33

La paga media di un lavoratore turco in Turchia è di vento euri, e i fessi della CEE vogliono dare tre miliardi a Erdogan. Con una tale somma si mantiene mezza Turchia e non tre milioni di sfollati che fanno pure lavorare e morire di fame.

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Runasimi

Lun, 01/02/2016 - 23:45

Stanno cercando migliaia di bambini spariti. Ora sappiamo dove sono finiti.

Asimov1973

Mar, 02/02/2016 - 07:33

Mio nonno ha cominciato a lavorare in osteria a 9 anni e portava sul groppone le botti di vino fatte di legno da 50 litri, mia nonna ga iniziato a lavorare in risaia a 7 anni con l'acqua alle ginocchia tagliate dal falcetto...nessuno li ha difesi: la gente cosí ha costruito la ricchezza europea....io nel mio piccolo sono emigrato e ho lavorato per anni nei ristoranti italiani all'estero lavorando 16 ore al giorno con solo il Lunedi libero prima di essere assunto come ingegnere di rete. É ora che anche queste nullità comincino a lavorare se vogliono essere ricchi un giorno come noi. Non c'é niente da lamentarsi: quando un paese é povero (come l'italia del dopoguerra) si va tutti a lavorare: donne, vecchi e bambini. Il Lussemburgo e la Lorena sono ricchi grazie al sangue dei minatori italiani adolescenti che sono morti per mandare qualche spicciolo a casa...e questi invece si lamentano perché fanno i vestiti o gli iphone....vedete cos'é una miniera, un'acciaieria o bonificare le paludi del Mezzano dove c'era la malaria ancora negli anni ´30 prima di piangere va....