"Ho bisogno di soldi per candidarmi alla Camera"

Così, in un'intercettazione telefonica, un vigile urbano di Roma spiegava la sua necessità di avere mazzette

“Mi vuole candidare alla Camera e ho bisogno un po’ di finanziamento per il partito e di voti perché se io vado lì chiaramente stiamo tutti bene”. Secondo il Messaggero aveva le idee chiare Alessandro Egidi, vigile urbano di Roma, intercettato e indagato, insieme ad altri tre colleghi, per corruzione e per aver accettato regali e tangenti da due ristoratori del Centro.

Secondo la Guardia di Finanza le persone coinvolte nell’indagine sono 17 e tra questi vi sono Renato Salvatore Mercuri e Giovanni Pagliaro, titolari di una serie di locali tra piazza di Spagna e Campo de' Fiori, che avrebbero pagato una serie di pubblici ufficiali con mazzette e regalie. In base a quanto riporta Il Tempo tra i locali che avrebbero ottenuto favori dai vigili per fare dei lavori di ristrutturazione ci sono anche il ristorante “La Barcaccia” di piazza di Spagna e un B&b di lusso in via Belsiana. Una gelateria ha pagato per esporre abusivamente, cartelloni pubblicitari a piazza Trevi. Gli agenti chiudevano un occhio sulle irregolarità a volte proprio in cambio di un gelato non pagato.

Per quanto riguarda le proteste dei residenti per i cartelloni pubblicitari esposti in strada, Egidi rassicurava Mercuri: “Quando ci sono io non ci sono problemi”, mentre il 26 luglio 2013 richiama l’imprenditore e gli diceva: “Ti ringrazio per ieri anche da parte dell’onorevole”. Se qualcuno si lamentava del baccano, gli indagati “discutevano di una sistematica attività di intimidazione da esercitare nei confronti di una vicina”.

Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 22/04/2016 - 16:00

Come possa un partito politico ritenere che un vigile sia in grado di procurare finaziamenti Dio solo lo sa e pertanto il vigile millanta con i suoi colleghi per giustificare un comportamento semplicemente criminale.

manolito

Ven, 22/04/2016 - 20:24

licenziarli?? sindacati pd e le boldrine sono dalla loro parte perché loro fanno la stessa cosa ---imbrogliare