I gendarmi scaricano i migranti in Italia. Salvini: "Presto vado a Claviere"

Il ministro dell'Interno italiano non arretra e spiega di voler andare sul confine per controllare quello che sta accadendo

Dopo l'ennesimo sconfinamento dei gendarmi francesi che scaricano i migranti in territorio italiano, i rapporti tra Roma e Bruxelles si sono incrinati ulteriormente.

Il ministro Matteo Salvini, infatti, solo qualche giorno fa aveva diffuso sui suoi canali social l'ultimo video di sconfinamento. Dopo 24 ore erano arrivate le giustificazioni (traballanti) della la prefettura delle Alte Alpi che non parlava di confinamento ma di respingimento concordato. "Questa informazioni - concludeva la nota della prefettura francese - possono essere verificate con le autorità di polizia italiane". Quindi l'invito a incontrarsi, mentre Salvini di tutta risposta mandava sul confine franco-italiano la polizia.

"L'Italia non è più pavida - ha detto il ministro dell'Interno - rassegnata a essere il campo profughi d'Europa e che prende ordini da Bruxelles e da Berlino. Aspetto il ministro francese a Roma, ma nel frattempo continueremo a pattugliare i confini. Siamo un Paese che ha rialzato la testa: chi non l'ha ancora capito se ne renda conto".

Ma il vice premier leghista non si ferma qui e presto andrà a Claviere. "Conto di andare a Claviere il prima possibile - spega durante la conferenza stampa nella sede della Lega a Milano - perché le cose si fanno tra persone perbene e alla luce del sole. Sentirò il sindaco, se ha delle altre idee più utili per carità, vediamo". E proprio durantela conferenza ribadice di essere disponbilissimo a incontrare anche il nuovo ministro dell'Interno francese Castaner.

L'Italia "non arretra di un millimetro".

Commenti
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Ardente

Lun, 22/10/2018 - 14:13

Salvini metti l'esercito a presidiare la zona quel Vermon deve capire che qui non si tollera piu' l'arrogance e la grandeur

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-Alsikar-

Lun, 22/10/2018 - 14:21

Purtroppo, anche per questa insulsa vicenda, viene confermato e sancito che Salvini, come ministro degl’Interni, è un clamoroso bluff: nel senso che egli è preso spesso dal parossismo di volere dimostrare che fa qualcosa. Che necessità ci sia che egli si scomodi per andare al confine per vicende insignificanti, lo sa solo lui. E’ come se il Capo di Stato Maggiore della Difesa, che dirige eventuali operazioni militari di qualche guerra di confine, si recasse in un angolo sperduto del fronte perché un militare nemico ha invaso il confine per urinare in territorio italiano. In entrambi i casi, visita assolutamente inutile e illogica. Piuttosto Salvini vada, ma non per fare passerella, nelle periferie in mano alle bande criminali o nei centri di molte città italiane in balia della criminalità predatoria.

gigi0000

Lun, 22/10/2018 - 14:26

I francesi hanno ragione e fanno bene, poiché le norme UE prevedono la permanenza dei migranti nel paese di primo approdo, cioè l'Italia. Invece di sbraitare, Salvini dovrebbe mantenere fede agli impegni dell'Italia, ovvero provvedere a far cambiare le leggi. Chi non rispetta le leggi non è degno d'alcuna fede.

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Ardente

Lun, 22/10/2018 - 15:08

ai signori che hanno scritto prima ma chi ci dice che questi che ci riportano siano necessariamente arrivati dall'Italia e invece facendo cosi si liberano di chi deve stare in suolo francese e non li vogliono piu'? poi sull 'urinare parliamone se per urinare vanno avanti per mesi con queste carovane scorrazzando in divisa (e non possono) in territorio italiano la cosa assomiglia piu' a qualcosa di consistente di color marrone

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etaducsum

Lun, 22/10/2018 - 15:51

Ah: «presto». Prima farà, suppongo, «esercizio di yoga», per non peggiorare ulteriormente, con le sue trombonate, i rapporti con la Francia. Tanto più che la Francia è tra i forti, non tra i deboli.