I giovani e le scuole al centro del dibattito

Ricadute sul territorio e interazioni con le nuove generazioni. Biennale Democrazia si proietta, da oltre dieci anni, sulla realtà del Paese, soprattutto nelle scuole, promuovendo riflessioni, stimoli e dibattiti. L'adolescenza è l'età di transizione per antonomasia e i giovani sono, quindi, al centro dell'edizione 2015 di Biennale, dedicata proprio ai Passaggi. Anche quest'anno, la manifestazione rivolge un'attenzione particolare ai ragazzi degli ultimi tre anni degli istituti superiori, con i quali lavora, ormai, ben al di là della durata dell'evento, affermandosi sempre più come un innovativo laboratorio pubblico permanente e formativo.

«Sono 75 le classi del triennio delle scuole superiori di Torino - spiega Giada Giustetto, formatrice e con altri suoi colleghi operativa, quindi, sul territorio - coinvolte, dallo scorso novembre, in cinque percorsi formativi gratuiti, articolati in quattro incontri ciascuno. Obiettivo dei corsi, è stato quello di favorire la partecipazione consapevole dei ragazzi, alle iniziative della manifestazione e di valorizzarne la capacità propositiva rispetto ai temi affrontati».

Ricca e variegata l'offerta formativa. Con «Muri: divieti e passaggi» gli studenti hanno approfondito il tema del valore simbolico e dell'ambiguità dei muri, da un punto di vista storico, sociale ed esistenziale (opera esposta di Ugo Li Puma). Il filone tematico «Età e riti di passaggio» ha invece messo al centro dell'analisi l'adolescenza, periodo di transizione per eccellenza in cui si combinano il passato della propria storia, il presente dei propri progetti e il futuro dei propri desideri. «Di fronte al passato» è la sezione che ha proposto agli studenti una riflessione sul tema della memoria. «Virtualmente», invece, ha portato i ragazzi ad analizzare le enormi potenzialità di internet. «Cibo e democrazia» ha offerto alle scuole un percorso didattico che, in vista di Expo 2015, guarda a problemi economici, etici e religiosi del presente, attraverso il particolare punto di vista dell'alimentazione. Al termine dei percorsi gli studenti hanno realizzato una serie di opere creative, che saranno presentate negli spazi di «Attraverso», installazione sviluppata in diversi punti della città, durante i giorni della manifestazione, come piazza Carlo Alberto e davanti al Teatro Regio in piazza Castello. Ci sarà anche un Campus, per dare ai circa 200 studenti in arrivo da fuori Torino, l'opportunità di partecipare alla Biennale.