I giudici sprecano un anno per indagare su tre bambini: "Hanno ucciso tre pulcini"

Il Tribunale dei minori ha indagato per oltre un anno e mezzo su tre bambini "rei" di aver ucciso tre pulcini di un allevatore. E per legge non potevano nemmeno essere processati

Quando c'è la notizia di un crimine bisogna pur indagare. E farlo con precisione e tutte le spese del caso. Quando poi le vittime sono tre pulcini cui - a quanto pare - l'allevatore teneva moltissimo, bisogna essere spietati nell'incriminare i colpevoli. Ovunque essi siano.

A Pesaro, un anno e mezzo fa, è stato commesso un omicidio. Tre pulcini sono stati trucidati: uno è morto a bastotane, al secondo è stato torto il collo e il terzo è morto di stenti dopo essere stato accecato. L'allevatore, Alfio Bartolini, ha sporto denuncia. In poco tempo sono scattate le indagini della procura di Ancona, nonostante i colpevoli fossero rei confessi. Si sapevano nomi e cognomi degli "assassini" dei pulcini, ma l'allevatore si è costituito parte civile nel processo. Erano animali (evidentemente) molto preziosi.

Dopo un anno e mezzo di indagini il faldone arriva in mano al Gip del Tribunale dei minori, che non crede ai suoi occhi. È vero, il codice penale parla chiaro: "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi". Ma i pm non hanno tenuto presente il fatto che gli "assassini" hanno dai 10 agli 11 anni. Troppi pochi, ovviamente, per essere incriminati. E infatti il Gip, che il 16 marzo convocherà i bambini per l'interrogatorio di garanzia, non potrà far altro che archiviare il caso.

Ma nessuno s'indigna se, per incriminare tre bambini (non condannabili), sono stati sprecati tempo e (soprattutto) il denaro dei contribuenti?

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Commenti
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Giorgio_Pulici

Ven, 05/02/2016 - 11:43

E' un coacervo di follie che partono dalla denuncia dell'allevatore (un vero pazzo), al tribunale che accetta la denuncia, alle leggi italiane talmente stupide da risultare (ahimè) comiche

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Ven, 05/02/2016 - 11:52

A me capita, di sovente, di uccidere insetti: tipo mosche, formiche, ragnetti. Rischio anch'io la galera?

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elkid

Ven, 05/02/2016 - 12:12

io non credo che i giudici abbiano sbagliato come sostiene ironico il giornalista-- perchè anche se i bambini rei non sono punibili -i giudici possono costringere le famiglie a far seguire questi bambini da psicologi per un determinato periodo di tempo--il fatto che questi angioletti si siano divertiti a torturare ed uccidere animaletti senza provare un benchè minimo senso di "empatia" può essere prodròmico su cosa potrebbero essere in grado di fare da adulti-- prosit

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flavius88

Ven, 05/02/2016 - 12:30

La legge seppur giusta rappresenta un classico paradosso. Si pensi che si può rischiare il carcere di più in una situazione del genere. In un reale caso di OMICIDIO, ci sono buone possibilità che, il REO NON FACCIA NEMMENO UNO GIORNO DI GALERA per qualsiasi cavillo.

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llull

Ven, 05/02/2016 - 13:52

Però non è accettabile che ai bambini sia permesso TUTTO impunemente, in fatti per i minorenni devono rispondere i genitori. Pertanto se è vero che i bambini non sono incriminabili, è altrettanto vero che in caso di danno patrimoniale, in sede civile saranno i genitori a doverne rispondere.

Ritratto di Rames

Rames

Ven, 05/02/2016 - 14:12

Ma cosa è il notiziario di Babilonia o di Paperopoli?

Raoul Pontalti

Sab, 06/02/2016 - 00:57

Bananas! A parte l'aspetto penale, destinato ad estinguersi per la non imputabilità di minori di anni 14, vi è l'aspetto riarcitorio ai sensi del codice civile, posto che l'allevatore ha comunque subito un danno sia patrimoniale che extrapatrimoniale, ossia affettivo. I genitori, oltre a prendere a calci i propri pargoli seviziatori in erba, dovranno mettere mano al portafogli per risarcire l'allevatore o comunque proprietario dei pulcini barbaramente seviziati e uccisi.