I poteri poco noti di prodotti di uso comune

Il cacao solleva l'umore e questo lo intuiamo quando ci attacchiamo alle tavolette di cioccolato se qualcosa va storto. Ma anche sapere che aiuta chi soffre di cirrosi epatica (al momento solo un'ipotesi scientifica) è una novità che mette allegria. Pure il tanto vituperato caffè è una cura per il fegato. E se la frase “stile di vita sano” a molti basta per immaginare intollerabili fatiche, cacao e caffè salutari sono una gradevole scoperta. Non l'unica.

Il cibo come medicina naturale, arte medica antichissima, è il leit motiv di una serie di incontri organizzati dall'Aigo, l'Associazione gastroenterologi italiani, alla Cascina Triulza dell'Expo, il Padiglione della società civile, a partire da domani (con varie relazioni, dalle 10,15 alle 16,30). Gli appuntamenti, dal titolo “Alimentazione e prevenzione delle malattie dell'apparato digerente”, sono pensati come colloqui a tu per tu tra esperti e pubblico. Fa piacere sapere che diversi tipi di acqua aiutano a risolvere problemi. E ripassare che le fibre, come la crusca, vanno mangiate regolarmente non solo per regolare l'intestino ma anche per prevenire tumori dell'apparato digerente.

Ecco altre verità se non da scoprire almeno da tenere a mente. Una dieta semplice e con pochi grassi, in poche parole la nostra dieta mediterranea, non è da criminalizzare e abbandonare in favore di novità esotiche. Al contrario. E a proposito di prodotti nostrani, il grano saraceno può evitare l'insorgere di intolleranze al glutine, così come variare tra riso, mais, amaranto, manioca, miglio, quinoa, sorgo, teff. È stata la selezione, nel corso dei secoli, di poche varietà di grano che rendono di più ma sono ricche di glutine, a causare molte delle allergie alimentari che costringono a veri e propri percorsi a ostacoli, spesso assai costosi. Dice Gioacchino Leandro, presidente eletto dell'Aigo: «La percentuale di glutine nella nostra pasta è molto superiore a quella della pasta che mangiavano i nostri nonni, che era una pasta integrale vera, non ricostituita, cioè conteneva anche il germe del grano e quindi aveva proprietà protettive nei confronti di vari organi e apparati. Nell'alimentazione attuale abbiamo tolto proprio il germe del grano, ciò che era veramente utile per combattere il diabete, i tumori, tutelare la salute gastrointestinale, il sistema nervoso e cardiocircolatorio e il sistema osteoarticolare».

È ancora Leandro a spiegare, da medico, che caffè e cacao non sono solo buoni al palato: «Il caffè, al di sopra delle cinque o sei tazzine al giorno, riduce la fibrosi epatica. Per il cioccolato l'evidenza è molto inferiore: c'è solo uno studio spagnolo che ipotizza come il cioccolato fondente possa far diminuire la pressione dei vasi del fegato nei pazienti con cirrosi». E veniamo all'elemento più naturale, l'acqua: «In Italia ci sono 300 tipi di acque minerali e ogni tipo può essere utile o dannoso in base alla patologia. Le acque solfate sono lassative e hanno effetto antispastico e antinfiammatorio, l'acqua calcica è indicata durante la crescita, in gravidanza, in menopausa e nella prevenzione dell'osteoporosi. Le acque bicarbonate hanno azione antinfiammatoria, digestiva e antispatica». A ciascuno il suo H2O.