I produttori di carne alla Ue: "Basta bistecche e salumi vegani"

I produttori di carne chiedono all'Europa di definire gli standard dei prodotti a base di carne. Come succede per latte e miele

Basta fare un giro per i supermercati per rendersene conto: sempre più spesso tra gli scaffali fanno capolino "finti" formaggi, "finti" affettati e persino "finte" bistecche. Sono i cibi per vegetariani e vegani che "scimmiottano" (almeno nel nome) i piatti classici.

Un'operazione di marketing perlopiù, ma che fa infuriare i produttori di carne, come racconta La Stampa. La Clitravi, l'associazione europea che rappresenta l’industria della trasformazione della carne (Clitravi), avrebbe infatti chiesto alla Commissione europea uno stop ai "prodotti che vengono definiti come “sostitutivi” dei prodotti di carne e promossi come se fossero un’alternativa eco-friendly a quelli della denominazione, anche se poi la descrizione degli ingredienti è totalmente diversa".

Un appello, insomma, contro la "discriminazione" che la carne subisce da parte delle regole europee, dal momento che tra i prodotti di origine animale solo miele, latte e alcuni latticini vengono definiti da standard specifici che ne impediscono "imitazioni". E ora i produttori di carne provano a sollevare la questione in ambito europeo, chiedendo "una lista di denominazioni di prodotti che dovrebbero essere riservate solo ad alimenti a base di carne".

Commenti

jenab

Dom, 11/12/2016 - 12:30

giusto! che si inventino nuovi nomi e nuove forme, se sei vegano che senso ha mangiare una bistecca falsa, magerai una tufata di forma cubica!!

agosvac

Dom, 11/12/2016 - 13:27

Probabilmente, se i vegani continueranno a nutrire i loro bambini con questa dieta assurda, presto non ci saranno più vegani per esaurimento della specie!!!

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Dom, 11/12/2016 - 14:47

Condivido. Non vedo perché se uno vuol essere vegano, fatti suoi, debba trovare sugli scaffali le "bistecche"! Hanno rotto le palle vegani e derivati. Gente snob che dovrebbe andare a vivere in Africa in mezzo alla gente che muore di fame o in una foresta dell'Amazzonia con una tribù che mangia i ragni.

duca di sciabbica

Dom, 11/12/2016 - 16:57

Non posso considerarmi vegano, perché la mia dieta include latte, uova – ma da galline allevate a terra - e formaggi anche se con caglio microbico (e sono ormai tantissimi e facili da trovare). Non riconosco ad alcun animale il diritto di vivere, ma riconosco a tutti gli esseri senzienti, nessuno escluso, il diritto a non soffrire per mano umana. Pertanto da anni ormai mi nego il piacere della trippa alla fiorentina o del meraviglioso “pani c’a meusa”(cioè milza bovina fritta, lo street food più gustoso del pianeta), e vi assicuro che non si tratta di piccola privazione per me. Ma me ne astengo e me ne asterrò proprio perché non sono in condizione di accertare come è stato allevato l’animale e in che maniera è stato soppresso.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 12/12/2016 - 08:27

CHI; NON MANGIA LA CARNE ED É UGUALE DI QUALE SPECIE VUOLE LA FINE DI OGNI RAZZA ANIMALE; PERCHE SONO GLI ALLEVATORI CHE GARANTISCONO LA SOPRAVIVENZA DI OGNI SPECIE É NON I VEGANI!.

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mariosirio

Lun, 12/12/2016 - 08:52

Si ma basta pure a quella roba di origine animale che non hanno a che fare con gli alimenti che scimmiottano.