I trucchi per risparmiare con il condizionatore

Le regole da seguire per non sprecare soldi se si usa un impianto di condizionamento dell'aria

Quando il caldo e l'umidità non danno tregua è difficile fare a meno del condizionatore. In media ogni famiglia spende 410 euro ad estate per accendere gli impianti di condizionamento dell'aria. Un bel gruzzoletto, stando ai calcoli di Facile.it. Con alcuni piccoli accorgimenti, però, è possibile risparmiare un po' di soldi. Vediamo quali sono le regole da seguire.

La prima è una regola di buon senso: meglio deumidificare che raffreddare. La sensazione opprimente del caldo spesso è causata più dall’umidità che dalla temperatura; per questo è bene preferire la funzione di deumidificazione a quella di raffrescamento puro e semplice; facendo così si potranno risparmiare 55 euro all'anno.

Un altro dettaglio da non sottovalutare è l'impostazione dei gradi nel termostato. Una corretta programmazione notturna della temperatura può permettere un risparmio di 42 euro ogni anno.

Chi ha un impianto di condizionamento domestico inoltre non deve mai dimenticare la manutenzione, che comprende anche la verifica di funzionalità degli apparecchi. Effettuare una manutenzione regolare sul condizionatore e pulire i filtri una volta all’anno equivale ad un risparmio di 33 euro. E soprattutto evita inconvenienti (i guasti in piena estate).

Molti sottovalutano un'altra regola di buon senso: tenere chiuse le porte dei locali da non rinfrescare. Lasciare aperta la porta del corridoio o dello stanzino può costarvi fino a 28 euro ogni anno.

I controlli regolari dell'impianto e le regole di comportamento sono molto importanti, ma gioca un ruolo decisivo anche la tecnologia. Sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A++, ad esempio, permette di risparmiare 78 euro all’anno.

Commenti

ninot

Mar, 14/07/2015 - 13:06

Meglio ancora deumidificare più ventilatore a soffitto

Ritratto di tomari

tomari

Mar, 14/07/2015 - 18:30

Basta non accenderlo e andare all'IKEA!

leo_polemico

Mar, 14/07/2015 - 22:59

I lettori "diversamente giovani" ricordano che fino a cinquant'anni fa, l'aria condizionata era ben poco difffusa, tram, autobus, treni avevano i finestrini che si potevano aprire e non diventavano dei veri e propri "luoghi di tortura" in caso di guasto o non funzionamento dell'impianto di termoregolazione. Eravano più facilmente accontentabili? forse. Ci si adattava di più alla difficoltà? certo. A mia memoria non mi pare che ci fossero ecatombi di persone per il caldo. Sembra quasi che il circo mediatico stia lavorando per convincere della necessità dei condizionatori e quindi aumentare le loro vendite con conseguente incremento di consumi elettrici. Penso male? forse, ma ci indovino