Imperia, pestata da 3 connazionali, nigeriana salvata dai medici

La giovane ha avuto una crisi respiratoria dopo la brutale aggressione, dovuta allo spavento ed al dolore: grazie all'intervento dei medici della croce bianca, la vittima è stata salvata

È stata salvata in extremis, grazie all'intervento di polizia e croce bianca di Imperia la donna nigeriana pestata a sangue da tre connazionali durante la tarda serata dello scorso lunedì.

L'episodio di violenza si è consumato tra le mura del centro d'accoglienza di Piani (Imperia) gestito dalla cooperativa Jobel, nel quale vivevano sia la vittima che le sue aguzzine.

Per ricostruire le esatte dinamiche della vicenda le forze dell'ordine hanno dovuto appoggiarsi anche all'esperienza della polizia scientifica, che ha collaborato strettamente con gli inquirenti della squadra mobile sotto le direttive del vice questore Giuseppe Lodeserto.

Stando a quanto fino ad ora filtrato, i disordini avrebbero avuto inizio dopo che qualcuno ha scagliato fuori da una finestra, e quindi in strada, gli effetti personali di una delle ospiti della struttura. Non c'è chiarezza sull'identità dell'autrice del gesto, forse la stessa vittima dell'aggressione, fatto sta che poco dopo è scoppiata una violenta rissa con numerose coinvolte. Ad un certo punto tre nigeriane avrebbero fatto fronte comune contro la giovane connazionale, pestandola in malo modo. Gettata a terra, è stata presa a schiaffi e calci. Con grande difficoltà è riuscita a fatica a sottrarsi alla brutale aggressione ed a raggiungere l'esterno della struttura, ma è sopraggiunto un malore improvviso.

Le conseguenze delle botte e del grande spavento hanno causato delle difficoltà respiratorie, con le quali si sono dovuti misurare i sanitari giunti sul posto insieme agli agenti della squadra volante di Imperia. Salvata in extremis, la nigeriana è stata stabilizzata e trasportata in ospedale in codice rosso.

La giovane si trova tuttora ricoverata, ma è fuori pericolo. Per i traumi riportati è stata assegnata una prognosi di 10 giorni, mentre per quanto riguarda la crisi respiratoria l'allarme è rientrato. Pare probabile che sia stata legata al grande spavento ed al dolore provato in quei momenti.

Denunciate le tre connazionali, dopo le dimissioni la giovane nigeriana sarà ovviamente trasferita presso un altro centro d'accoglienza.

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Ritratto di giangol

giangol

Mer, 12/06/2019 - 18:31

Chi paga le spese mediche? Mandate fattura al prete che si abbuffa di ostriche in vaticani