Imponeva prestiti con tassi usurai, arrestato serbo per estorsione

Applicava tassi usurai anche superiori al 50 per cento. Le indagini sono partite dopo la denuncia di una delle sue vittime

Un altro usuraio finisce in manette. Bastava chiedere anche un piccolo prestito e si entrava in un tunnel senza fine. I carabinieri di Trapani, con l'accusa di estorsione e usura hanno fermato Agron Ajetovic originario della Serbia ma residente a Trapani. I militari avevano raccolto la denuncia di un uomo il quale, trovandosi in un momento di difficoltà economica, si era rivolto ad Ajetovic in più occasioni per avere del denaro contante. Fin da subito l'arrestato "aveva applicato arbitrariamente ai prestiti erogati un tasso di interesse usuraio, nella prima occasione nella misura del 50 per cento, fino ad arrivare a chiedere 5mila euro a fronte del prestito di appena 800 euro".
La vittima, che fino a quel momento, pur con grosse difficoltà aveva saldato tutti i propri debiti per evitare ritorsioni, si "trovava impossibilitato a corrispondere l'ennesima richiesta pressante di denaro. Ajetovic aveva deciso così di minacciare i familiari della vittima. Ed è stato proprio il timore che potesse essere fatto del male alla propria famiglia che aveva spinto l'uomo a vincere le proprie paure e a rivolgersi ai carabinieri". Le indagini svolte dai militari dell'Arma hanno permesso di ottenere riscontri oggettivi a quanto dichiarato dall'uomo. E così dopo una serrata indagine è stato scoperto che Ajetovic prestava soldi ad usura. L'uomo è stato dichiarato in stato di arresto in flagranze di reato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, così come disposto dell'Autorità Giudiziaria competente.

Nel frattempo nel settore dell'usura qualcosa si muove. Al ministero dell'Economia si è concluso il primo tavolo di confronto per il potenziamento dell'operatività del Fondo per la prevenzione dell'usura e del Fondo per le vittime dei reati di tipo mafioso. "Sono in comunione d'intenti con il collega Carlo Sibilia e lavoreremo sinergicamente per migliorare l'operatività di entrambi i Fondi. Nello specifico è nostro obiettivo modificare la modalità di gestione delle risorse al fine di garantire il pieno utilizzo delle medesime e assicurare una maggiore capillarità in termini di assegnazione". Così il sottosegretario all'Economia, Alessio Villarosa. "Al tavolo di confronto ha partecipato anche una delegazione di 'Sos Impresa - Rete della legalita" rappresentando importanti proposte di modifica del sistema. Il Fondo per la prevenzione dell'usura - aggiunge - garantisce in media 2.500 finanziamenti annui che, negli ultimi cinque anni, sono stati pari ad un valore di circa 470 milioni, mentre per il Fondo per le vittime dei reati di tipo mafioso si riscontra una disponibilità complessiva di 120 milioni".

Commenti

Divoll

Dom, 08/12/2019 - 05:45

E le banche, allora?...