Incendio ex Moi, l'ombra del racket e le false promesse di Appendino

Divampa un incendio nell'ex Moi occupato dal 2014 da un migliaio di migranti. Nel frattempo, il piano di sgombero della Appendino procede a rilento e la situazione, in via Giordano Bruno, è sempre più critica

Un incendio divampato poco dopo le 20 di ieri. In pochi minuti il fuoco ha inghiottito stracci, cartoni e materassi. Decine di giacigli, al primo piano della palazzina color arancio dell’ex Villaggio Olimpico (Moi) di Torino, occupato 4 anni fa, sono stati inghiottiti dalle fiamme. Le persone che vivevano abusivamente nello spazio devastato dal rogo sono circa 15. Tutte provenienti da Mali e Nigeria, fortunatamente rimaste illese.

Ma a render ancor più sinistro l’accaduto è quella voce sussurrata tra gli abusivi: l’incendio è stato appiccato volontariamente. Rivela La Stampa di una donna che, negli attimi concitati di ieri sera, avrebbe urlato: “Quelle fiamme erano state accese apposta”. Non un corto circuito, né un fuoco lasciato incustodito, ma la mano di un piromane. Questa, per ora, resta solo una delle tante ipotesi al vaglio degli investigatori, di sicuro attorno a quell’immobile ruotano interessi poco trasparenti. Di sicuro c’è che passare la notte lì non è gratis, c’è un racket, come nella maggior parte delle occupazioni che, da nord a sud, impazzano lungo lo Stivale. E chi non paga deve andare fuori, con ogni mezzo.

In attesa di chiarimenti sulle dinamiche, insorgono gli esponenti di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e Maurizio Marrone. “Attendiamo di sapere le cause esatte dell’incendio al Moi, ma una cosa è certa: il fallimento del piano di sgombero, come da noi già denunciato, è di tutta evidenza e la situazione sta peggiorando di giorno in giorno”. La sensazione è che, come la sua omologa romana, reduce dalla figuraccia fatta dopo il maxi sgombero di via Curtatone, anche la Appendino possa scivolare su un’occupazione. L’area, posta sotto sequestro dal 2015, dovrebbe esser definitivamente bonificata entro 3 anni. I primi passi, però, non sono ancora stati mossi. Resta la promessa fatta dalla pentastellata, secondo cui le operazioni inizieranno “entro l’anno”. Ma, per ora, sono stati messi a bando 2milioni di euro che serviranno ad innaffiare le cooperative di soldi, sistemando appena il 10 per centro dei migranti, tra rifugiati, richiedenti e clandestini, che vivono nel vecchio Villaggio Olimpico. Appena 67 su un migliaio.

“La misura - attaccano i due - è colma. Inaccettabile che un intero quartiere debba sopportare il peso dell’illegalità e la prepotenza di questi occupanti immigrati”. E se la prendono con il sindaco Chiara Appendino, definendo il suo comportamento “inqualificabile”. Il primo cittadino “incapace e assente”, promette soluzioni che non arrivano mai, mentre il problema non fa che peggiorare”. La soluzione per il quartiere? Secondi i due è semplice: “O via gli immigrati, o via la Appendino”.