"Angeli e Demoni", si allarga l'inchiesta: indagati altri due sindaci dem

Il Pd emiliano elogiava l'esperienza della Val d'Enza tanto da promuovere in quei luoghi "un incontro pubblico della commissione, per ascoltare il territorio e condividere azioni di sistema". Bignami: "Il Pd c'è dentro fino al collo"

Il Partito democratico finisce nell'occhio del ciclone nell’inchiesta sul business degli affidamenti dei minori.

Non solo Andrea Carletti nel registro della pm si aggiungono altri due uomini del Pd. Paolo Colli e Paolo Burani, ex sindaci di due comuni nel reggiano, Montecchio e Cavriago. Anche loro adesso sono indagati per abuso d'ufficio. Proprio come lui, il primo cittadino di Bibbiano - Carletti, appunto - finito agli arresti domiciliari che, come scritto nell'ordinanza del tribunale di Reggio Emilia, era "pienamente consapevole della totale illiceità del sistema (…) disponeva lo stabile insediamento di tre terapeuti privati della Onlus Hansel e Gretel all'interno dei locali della struttura pubblica della Cura". Il tutto in "costante raccordo" - si legge sempre - con Federica Anghinolfi, la donna paladina delle coppie gay che dava in affido i bambini anche a donne omosessuali a lei legate.

A collegare i due nomi c'è anche una certa familiarità con il mondo della sinistra. Se il sindaco era politicamente legato al Pd, anche la responsabile del servizio sociale integrato dell'Unione di Comuni della Val d'Enza non sembra essere sconosciuta a quell'ambiente, vista la sua partecipazione - per esempio - alla festa dell'Unità di Bologna del 2016. "Il Pd c'è dentro fino al collo", dice senza esitazioni Galeazzo Bignami, di Forza Italia, parlando di quello che considera uno "scandalo in salsa rossa".

Eppure, dopo i 18 arresti disposti dal Gip, a sentire le dichiarazioni degli esponenti del Partito democratico sembra quasi che il sindaco sia una sorta di pecora nera nel sistema del welfare della Regione. "Ciò che sta emergendo dall'operazione dei carabinieri ha contorni che, se confermati, sarebbero di una gravità inaudita", ha detto l'assessore rosso alla Sanità dell'Emilia-Romagna, Sergio Venturi. "In quel caso è chiaro che la Regione si troverebbe ad essere parte lesa". Sulla stessa linea anche il segretario regionale del Pd Paolo Calvano e il capogruppo democratico in Regione Stefano Caliandro che, in una nota congiunta, hanno dichiarato: "Se quei fatti fossero confermati, la Regione sarebbe parte lesa e in quanto tale in sede giudiziaria va presa in considerazione anche la costituzione di parte civile". Il Partito democratico sembra quindi lavarsene le mani. Si dissocia dal sindaco e lo disconosce.

Spulciando tra i resoconti della Regione Emilia, però, spunta un incontro che fa discutere. Era il 2015 quando in commissione parità venivano ascoltati Federica Anghinolfi e il primo cittadino Carletti. "Ero consigliere regionale quattro anni fa, vennero e ci portarono quel sindaco e la responsabile del progetto come esempio in Regione di un sistema virtuoso di tutela dei bambini", racconta l'onorevole Bignami al Giornale.it. In tale occasione Federica Anghinolfi parlò proprio di "creare sul territorio un centro specialistico sul trattamento dei minori vittime di violenza insieme all'Asl di Reggio Emilia". La consigliera Yuri Torri, di Sel, invitava addirittura l'ente a "intervenire per mettere a sistema l’esperienza sviluppata in Val D'Enza in questo anno e a formalizzare dei protocolli". E fu proprio in quell' occasione che emerse anche che il numero di abusi su minori segnalati sul territorio era troppo alto.

Ma in Commissione, Luigi Fadiga, Garante per l’infanzia e l' adolescenza dell' Emilia Romagna, a tal proposito spiegò che "l' errore più grave sarebbe etichettare l'area, perché il fenomeno non è certo circoscritto, nel reggiano semmai c'è stato il coraggio di denunciare e intervenire". E non tardò l’appoggio dell’Anghinolfi che aggiunse: “È stata molto importante”, disse, “la volontà di proseguire l'ascolto delle giovani vittime anche dopo aver raccolto un numero apparentemente sufficiente di informazioni”.

Insomma, solo pochi anni fa, la sinistra emiliana elogiava i metodi della Val d'Enza tanto da promuovere in quei luoghi "un incontro pubblico della commissione per ascoltare il territorio e condividere azioni di sistema", come si legge negli atti. Oggi, invece, si dichiara "parte lesa" e fa finta di non sapere. "Federica Anghinolfi partecipava continuamente a incontri con la sinistra - fa notare però Bignami - E quello è l'esempio che il Pd ci portava". Un modello che si è rivelato un incubo. Un modello che non va certamente seguito ma condannato.

“Siete stati voi, il caro Partito democratico, a rendere potente questa gente sfuggendo al vostro controllo, nella migliore delle ipotesi…” aggiunge Bignami in un video sulla sua pagina Facebook. Un controllo a cui, i responsabili degli orrori compiuti ai danni dei bambini, sono sfuggiti proprio sotto i loro occhi. Sotto gli occhi disattenti degli uomini del Pd.

Come è possibile che nessuno nell’amministrazione locale del Partito democratico sia riuscito a scovare le falle di questo sistema? Sarebbe stato sufficiente non farsi sfuggire i numeri. Numeri, peraltro, riportati nei bilanci dell’Unione. Sarebbe bastato controllare quanti erano i bambini che, negli ultimi anni, erano stati dati in affido dai servizi sociali e, magarim verificare anche gli importi degli assegni erogati dai centri di assistenza per minori.

Come ha fatto Natascia Cersosimo, consigliere comunale del Movimento 5 stelle nell'Unione Comuni Val d'Enza. Fu lei a chiedere, a seguito di una proposta di aumentare di 200mila euro i fondi a favore delle strutture di accoglienza per minori, i documenti che giustificassero tale richiesta. Dai documenti era tutto chiaro. Chiaro e allarmante.

Dal 2015 al 2018 il numero degli affidi era aumentato in maniera sorprendente. Come scrive Paolo Pergolizzi su Reggiosera.it, “i bambini dati in affidamento erano zero nel 2015, 104 nel 2016, 110 nel 2017 e 92 nei primi sei mesi del 2018”. Quindi dal 2015 al 2016 cento bambini sono stati dati in affido e, negli anni a seguire, il numero era in costante crescita.

Ma c’è di più. Tutti i numeri erano in aumento. “Le prese in carico per violenza sono state 136 nel 2015, poi 183 nel 2016, fino alle 235 del 2017 e le 178 del primo semestre 2018. In sostanza, se si fosse arrivati fino a fine anno, si potrebbe dire che nel 2018 sarebbero state praticamente triplicate rispetto a tre anni prima”, scive sempre Reggiosera.it.

Di conseguenza a crescere erano anche i soldi pubblici destinati all’assistenza dei minori. Più affidi, più soldi. “Si passa dai 245.000 euro del 2015, ai 305.000 euro del 2016, fino ai 327.000 euro del 2017 e, infine, a una proiezione di spesa di 342.000 euro nel 2018. Stessa cosa per quanto riguarda le spese necessarie per gli incontri con gli psicologi: dai 6.000 euro del 2015 ai 31.000 del 2017, fino ai circa 27.000 del primo semestre 2018”.

Ma se le cifre destavano sospetto, gli amministratori locali della zona interessata si giustificavano e mettevano le mani avanti. Nel documento ufficiale sulla gestione dei servizi avevano scritto infatti: “I dati di grave maltrattamento ed abuso della Val d'Enza, superiori alla media regionale, non sono ascrivibili ad un fenomeno locale specifico, ma sono in linea con i dati mondiali dell'Oms e di importanti organizzazioni internazionali come Save the Children e Terre des Hommes. Tali dati dimostrano l'essenzialità di un lavoro di rete efficace e qualificato, in linea con le ottime - ma ampiamente disattese - linee guida regionali sul tema”.

Un confronto, che a dirla tutta, non regge proprio. O, per meglio dire, aggrava la situazione. Infatti, con questa dichiarazione, si sostiene che i dati sugli abusi fossero in linea con quelli forniti da Ong internazionali operanti in territori di guerra o in Paesi in via di sviluppo. Non proprio una condizione ideale per un comune italiano.

Commenti

florio

Mar, 02/07/2019 - 20:24

Mi raccomando, tutto in silenzio, quelli del PD stanno pensando come giustificare questo orrendo schifoso mercato di innocenti, attenzione a non disturbarli troppo, devono elucubrare come districarsi, i compagni che sbagliano incominciano ad essere tanti, quelli dalle mani pulite, quelli delle morali, quelli che la colpa è sempre degli altri, quelli che hanno la soluzione ai problemi,ma gli italiani non l'hanno capito, quelli che non offendono mai, quelli che sono vittime di complotti, quelli che chi vota Lega è senza neuroni,quelli che la cultura è di sinistra, e poi non si spiegano perchè perdono voti, quelli che!

obiettore

Mar, 02/07/2019 - 21:30

Questa è roba da prima pagina, sennò la gente non capisce.

Ritratto di akamai66

akamai66

Mar, 02/07/2019 - 22:31

Ci sono di mezzo i compagni? Tutto verrà sminuito, ammortizzato, finirà nel nulla!

marcogd

Mer, 03/07/2019 - 00:35

Si sta parlando troppo poco, troppo poco di questa aberrante vicenda. I bambini, il nostro unico vero tesoro, sono stati violati, rovinati per sempre. Famiglie letteralmente distrutte, devastate dal dolore, per niente. Uno smercio di carne umana tenera e succosa come se si fosse in macelleria, è vomitevole! Mostri, sono mostri! Se ne sta scrivendo troppo poco, le lobbies che oggi hanno guadagnato potere, e sappiamo quali, devono essere trattate alla schiera di logge massoniche e azzerate! Sono mostri!

Ritratto di navajo

navajo

Mer, 03/07/2019 - 08:19

Vicenda orrida e ignobile in cui tutti gli indagati sono del PD o ad esso vicini. E hanno la faccia di bronzo di insultare Salvini

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 03/07/2019 - 08:41

Sinistri nulla da urlare?

valerie1972

Mer, 03/07/2019 - 09:09

Non mettiamo l'effetto prima della causa; non sono i dati statistici delle ong che per caso venivano utilizzati da questi mafiosi per equiparare la situazione italiana alle proporzioni internazionali; sono i dati delle ong in sé, su omofobia violenza di genere e disagio del patriarcato che sono 'inventati' e propagati da decenni solo per permettere, nelle pratiche locali, la formazione di abomini ideologici simili. Svegliatevi!!!

effecal

Mer, 03/07/2019 - 09:23

Questi comunistelli sono marci fino al midollo

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 03/07/2019 - 09:38

Siano uno, dieci o cento, sono comunque ideologizzati e preoccupa il fatto che il PD faccia finta di nulla, mentre è pronto a dormire sul ponte di una nave che ha violato le acque territoriali. Raccoglieranno ciò che stanno seminando, il nulla.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 03/07/2019 - 09:42

Sul sito di Repubblica l'ultimo articolo risale al 01 luglio, ma sbattono in prima pagina i bombardamenti in Libia e la liberazione della bianca e ricca tedesca.

Giorgio Colomba

Mer, 03/07/2019 - 10:58

PD: Partito Demonìaco.

hectorre

Mer, 03/07/2019 - 11:13

dove sono i sinistri che infestano queste pagine???????????...nulla da dire???????...difficile commentare simili porcherie?????....vi vergognate??????....o più semplicemente considerate di poco conto simili nefandezze.......ricordo anche il silenzio sullo scandalo forteto.....la vostra moralità ad intermittenza è insulsa quanto l'ideologia che ofusca le vostre menti.

Ritratto di navajo

navajo

Mer, 03/07/2019 - 11:16

Di commenti dei soliti kompagni, adusi a scrivere volumi per dare addosso a salvini e al Governo per qualsiasi quisquilia, non ne leggo. Nessuno dei Macold, Lorenzovan, Dreamer, stamicchia commenta. Eppure questa vicenda orribile dovrebbe essere condannata senza se e senza ma. Inoltre lor signori dovrebbero chiedersi come mai tutti questi mostri siano ideologicamente a sinistra.

Massimo25

Mer, 03/07/2019 - 11:34

questo é un crimine come solo il peggior animo nazista avrebbe concepito.. Se tutto fosse dimostrato sarebbe uno dei fatti più gravi avvenuti nella storia di questa repubblica..un atto criminale deliberato

Ritratto di TizianoDaMilano

TizianoDaMilano

Mer, 03/07/2019 - 11:43

Cosa dice a proposito Silvio Berluconi? E forza Italia? Gelmini? Carfagna?

Ritratto di Svevus

Svevus

Mer, 03/07/2019 - 12:08

...silenzio assoluto dei giornaloni sorosiani..........

ILpiciul

Mer, 03/07/2019 - 12:37

Bastava scavare poco perché si palesasse la melma. Diffondere diffondere diffondere ognuno un po', nel proprio microcosmo.

jaguar

Mer, 03/07/2019 - 12:57

Quindi dem sta per demoni?

killkoms

Mer, 03/07/2019 - 13:52

quelli buoni solo per quello che sono!