Incidente di Musile, Franco Antonello e il padre di Giulia si abbracciano ai funerali della ragazza

Le famiglie unite nel dolore dopo lo schianto, dove ha perso la vita la fidanzata 19enne di Alberto Antonello. Il ragazzo, a cui era stata ritirata la patente poco prima dell'incidente, continua a chiedere di lei

Franco Antonello ha aspettato che il feretro della fidanzata del figlio minore, morta nell'incidente stradale venerdì proprio mentre era alla guida Alberto, arrivasse sul piazzale della duomo di Castelfranco, in provincia di Treviso, insieme ad Andrea, l'altro figlio, e abbracciato stretto a Bianca, la compagna di una vita e madre dei suoi ragazzi. I funerali che si sono volti questa mattina erano quelli di Giulia Zandarin, la giovane morta nello schianto dopo che ad Alberto Antonello era stata ritirata la patente di guida.

L'abbraccio dei due papà

Secondo quanto riportato dal Corriere della sera, le due famiglie Antonello e Zandarin, paralizzate dal dolore, hanno occupato i primi banchi della chiesa, dove sono state celebrate le esequie della 19enne, morta sul colpo venerdì mattina, di ritorno da una festa di Halloween. Sul pulpito, si sono alternate le preghiere delle amiche della giovane, che in occasione dell'ultimo saluto, riposava in una bara di legno bianco, ricoperta da rose e gigli. Di Giulia, che oggi non c'è più, hanno ricordato tutto: il carattere, la personalità e i momenti passati in allegria. "La vita riserva cose inaspettate e nella vita siamo chiamati a trovare delle motivazioni, nonostante tutto. Le parole più belle in questo momento sono quelle di un abbraccio e di un silenzio", ha detto don Franco De Marchi, iniziando la sua omelia. Al termine della messa, i papà di Giulia e di Alberto, infatti, si sono stretti in un abbraccio, servito forse ad allontanare altro dolore a una vicenda già piena di sofferenza.

Le condizioni di salute di Alberto

Alberto Antonello, che era alla guida dell'auto, nell'incidente a Musile di Piave è rimasto gravemente ferito. Dopo tre giorni di coma farmacologico per i traumi subiti, il giovane è stato spostato ieri pomeriggio dall'ospedale Dell'Angelo di Mestre a quello di Castelfranco, più vicino a casa sua. A renderlo noto è stata l'Usl 3, precisando che "al termine della giornata si sono verificate le condizioni per il trasferimento, che ha consentito il riavvicinamento del paziente al domicilio". Poche ore prima, infatti, gli operatori sanitari avevano ridotto gradualmente, secondo i protocolli, la sedazione a cui il 19enne era stato sottoposto. Il giovane, quindi, era cosciente.

La preoccupazione del giovane per Giulia

Il ragazzo, che resta in prognosi riservata nonostante stia reagendo bene alle cure, appena sveglio avrebbe subito chiesto subito della sua fidanzata. "Dov'è Giulia?", avrebbe chiesto più volte. Nessuno però, tra i suoi familiari, per ora avrebbe raccontato al ragazzo l'epilogo della vicenda.

Commenti

Italianocattolico2

Mer, 06/11/2019 - 17:37

Rispetto la decisione della famiglia della ragazza, spero che la condivisione del dolore gli sia di conforto. Io non sarei stato capace di accettare la situazione. Il fidanzato era stato fermato per possesso di droghe, ha ignorato l'obbligo di rientro a casa senza patente, è andato alla fest, si è alterato ancora di alcool e/o droghe ed è stato la causa dell'incidente mortale della ragazza. Mi spiace, non accetto.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 06/11/2019 - 18:21

Giulia non c'è piu.L'hai ammazzata tu.