La truffa all'hotspot di Pozzallo: forniture false e fatture gonfiate

Sono sei i dipendenti del Comune di Pozzallo indagati per frode sulle forniture e fatture gonfiate nell'ambito di un'indagine sul centro d'accoglienza

Sono sei i dipendenti del Comune di Pozzallo, in provincia di Ragusa, indagati per frode sulle forniture e fatture gonfiate nell’ambito di un’indagine sul centro d’accoglienza, oggi hotspot, che ogni anno ospita migliaia di immigrati.

L'indagine, che ha visto impegnati per oltre un anno la guardia di Finanza di Pozzallo, è partita dal ritrovamento di materiale logistico destinato alla struttura, ma non presente nel centro e poi ha riguardato la verifica sulla gestione dei fondi che il ministero dell'Interno, tramite la prefettura di Ragusa, eroga per l'accoglienza e il mantenimento degli ospiti. Grazie alla ricostruzione contabile delle giacenze di magazzino, all'esame delle fatture di acquisto e ai prospetti di rendicontazione delle spese comunicate alla prefettura, gli inquirenti hanno appurato la responsabilità de sei dipendenti comunali che sono stati rinviati a giudizio per concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture, ai danni del ministero dell'Interno e della prefettura di Ragusa. Tutti gli indagati avevano incarichi all'interno del centro quali direttore, magazziniere, contabile, responsabile servizio amministrativo e coordinatori. Come si legge su Repubblica, è stato accertato che gli indagati hanno richiesto impropriamente a rimborso negli anni 2013 e 2014 un importo di oltre 650mila euro, certificando una distribuzione di materiale mai avvenuta. I rimborsi accreditati in specifici capitoli di bilancio del Comune di Pozzallo venivano poi usati per spese di competenza dell'ente locale, ma non rientranti in quelle previste dalla convenzione.

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 24/01/2017 - 19:30

Evvaiii hanno "scoperto" anche LORO il BUSINESS!!! AMEN.

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mbferno

Mar, 24/01/2017 - 20:03

Questo è un altro degli aspetti negativi dell'immigrazione selvaggia voluta dal santone bianco e dalle migliaia di oche radical chic starnazzanti a marchio PD. Oltre ai continui guai che procurano le risorse sboldriniane bisogna stare dietro anche a tutto il carrozzone degli hotspot,a chi li gestisce a chi li rifornisce etc etc. Insomma una mole di lavoro elefantiaca di cui si potrebbe fare volentieri a meno. COME? Semplice VIA TUTTI,ognuno a casa sua, resta solo quel 3% realmente bisognoso ed avente diritto di asilo. Risultato scontato molti meno problemi per tutti. Grazie italiani continuate a votare PD.

Ettore41

Mar, 24/01/2017 - 20:11

4 anni per scoprire quello quello che tutti sanno. E le alter strutture sparse su tutto il territorio nazionale quando le controlliamo?

lupo1963

Mar, 24/01/2017 - 21:16

strano ...

pensaepoiagisci

Mar, 24/01/2017 - 21:23

è un magna magna generale..altro che spirito di accoglienza

Anonimo (non verificato)

leo_polemico

Mar, 24/01/2017 - 22:36

Mi sembra che anche in questo caso sia stata scoperta l'acqua calda...

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Leonida55

Mar, 24/01/2017 - 23:25

Sanno come maneggiare i soldi. Saranno ancora coop rosse?

Happy1937

Mer, 25/01/2017 - 08:14

Quando i politici fanno i finti buonisti in tema di immigrazione è solo segno che l'immigrazione è per loro uno strumento per mangiarci sopra.

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do-ut-des

Mer, 25/01/2017 - 09:14

arrestarli e spogliarli di ogni bene. La sx dovrebbe essere contenta quando si tratta di spogliare gli italiani!