Infortuni sul tragitto casa-lavoro: così si ottiene il rimborso

Moltissimi lavoratori infatti vengono coinvolti in terribili incidenti mentre sono sulla via che porta al lavoro o di ritorno a casa

Per milioni di lavoratori tragitto di ritorno a casa può riservare brutte sorprese. Moltissimi lavoratori infatti vengono coinvolti in terribili incidenti mentre sono sulla via che porta al lavoro o di ritorno a casa. Per questo motivo una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione ha stabilito che è possibile richiedere il risarcimento all'Inail per gli infortuni. I lavoratori che potranno usufruirne saranno solo le vittime di un 'infortunio avvenuto in itinere' ovvero durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro.

La Suprema Corte ha chiarito che solamente i sinistri che dipendono da vicende collegabili in via diretta con il lavoro. I presupposti per ottenere il rimborso sono dunque: la causa violenta e l'occasione di lavoro. L'incidente deve quindi essere connesso con l'attività di servizio o durante l'esercizio di un'attività di lavoro. Fuori dalla copertura assicurativa ci sono le deviazioni o i differenti tragitti poiché non vengono considerati come il 'normale percorso', il più breve e diretto. Fanno eccezione però i casi in cui l'alterazione dell'itinerario dipenda da una particolare condizione di viabilità (traffico e cantieri stradali). Sono ovviamente esclusi gli infortuni direttamente causati: dall'abuso di alcolici e psicofarmaci; dall'uso non terapeutico di stupefacenti ed allucinogeni.

Commenti

i-taglianibravagente

Dom, 20/09/2015 - 11:14

Ho come la sensazione che in un paese come il nostro la cosa si presterà ad abusi e falsicazioni di ogni tipo. Da Firenze in giù il falsificatore di incidenti simili diventerà una professione vera e propria.

cgf

Dom, 20/09/2015 - 11:54

Spero sia escluso anche l'uso del telefonino.