Insulti e bestemmie durante diretta Facebook del Rosario: 13 denunciati

Il prete della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore di Latiano, nel Brindisino, aveva organizzato un momento di preghiera via web ma la bacheca era stata riempita di insulti

In maniera del tutto irrispettosa, avevano riempito con pesanti insulti e bestemmie la bacheca Facebook della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore di Latiano, nel Brindisino, durante la diretta del Rosario.

I responsabili di questa volgare ed oscena azione, 13 persone di età compresa tra i 18 ed i 38 anni, sono stati individuati e denunciati ed ora dovranno affrontare un processo per "diffamazione aggravata".

La vicenda ha avuto inizio quando il prete della parrocchia ha dato il via sul web ad appuntamenti di preghiera con i fedeli. Tra questi vi erano dirette Facebook del Rosario, così da coinvolgere tutte quelle persone anziane desiderose di un momento di spiritualità ma che, per diversi motivi, erano impossibilitate ad essere presenti in chiesa.

Una iniziativa molto apprezzata, questa, tanto che i “live” raggiungevano migliaia di visualizzazioni, con centinaia di commenti. Qualcuno, però, ha usato la libertà di espressione e la visibilità offerta dal social per offendere i partecipanti degli appuntamenti spirituali postando anche insulti, sfottò e bestemmie che, come hanno poi sottolineato i carabinieri, hanno turbato un momento di riflessione e di preghiera collettiva.

Il prete, per nulla contento dell’affronto, non si è arreso e ha segnato tutti i nomi dei responsabili delle offese. Gli uomini dell’Arma hanno analizzato solo quei profili che hanno riportato frasi diffamatorie e parole offensive sia riguardo al sacerdote sia in merito all'iniziativa intrapresa. E così, dopo un attento esame, hanno identificato 13 persone.

I carabinieri hanno spiegato che il profilo social dell'utente è luogo virtuale e la pubblicazione di contenuti offensivi sulla bacheca Facebook costituisce una forma diffamatoria di comunicazione con più persone.

Commenti

obiettore

Gio, 04/07/2019 - 19:58

Anche quelli che fanno funzioni religiose per rimediare al peccato dei diversamente pensanti sono ormai in preda al dileggio. Tipo le sentinelle in piedi, sistematicamente derise. Per il contrario, si va in galera.