Insulti razzisti al calciatore 17enne: "Quel negro non ci piace"

Durante il derby tra il Peschiera e il Castelnuovosandrà, un giocatore è stato preso di mira dagli spettatori sugli spalti. La denuncia della madre

Non si placano gli episodi di razzismo nel calcio. L'ultimo, in ordine di tempo, si è verificato durante il derby del campionato under 17 tra il Peschiera e il Castelnuovo Sandrà. Mentre i giovani erano intenti a giocare, sugli spalti alcuni spettatori hanno rivolto commenti razzisti a un calciatore. "Quel negro proprio non mi piace", ripetevano insieme ad altri insulti.

Frasi che sono arrivate alle orecchie della madre del giocatore che ha deciso di denunciare il fatto. "Anche non fosse stato mio figlio, avrei reagito così", ha spiegato la donna. E subito la squadra si è stretta attorno al calciatore (peraltro italianissimo, ha spiegato il Corriere) e alla sua famiglia. Su Facebook, il presidente del Peschiera Calcio Umberto Chincarini ha condannato senz scuse le frasi razziste: "Il Peschiera Calcio esprime la più sincera ed affettuosa solidarietà alla famiglia del nostro attaccante under 17, al quale purtroppo sono state indirizzate parole vergognose da parte di un anonimo inutile idiota, sulle tribune di Castelnuovo-Peschiera". Il presidente ha poi aggiuto che "il ragazzo si allenerà anche con la Prima Squadra per premio. Bisogna educare a non far finta di niente".

Tutti i calciatori della società sono vicini al giovane compagno e per questo scenderanno in campo vestiti di nero. "Per dimostrargli il nostro affetto la Prima Squadra domenica prossima giocherà in completo nero: 'El Toro' (il suo soprannome, ndr), ti aspettiamo in tribuna per abbracciarti".

Solidarietà è arrivata subito anche dalla squadra avversaria. "La Società CastelnuovoSandrà – si legge in un comunicato – stigmatizza con fermezza il comportamento indecoroso di un inutile 'tifoso' avvenuto sugli spalti della partita degli Allievi Provinciali. Il Presidente e tutta la dirigenza solidarizzano con la società Peschiera Calcio e con la famiglia del giocatore e davvero si augura che certi personaggi si tengano alla larga dai nostri campi. Siamo impegnati quotidianamente in un'opera di educazione volta al rispetto dell'avversario, lontani anni luce da certi comportamenti".

Comportamenti che, purtroppo, si verificano spesso sui campi da calcio di tutte le categorie. Dalla Serie A ai pulcini. Insulti razzisti che arrivano sia dai giocatori sul terreno di gioco, ma anche dai loro genitori e dai tifosi sugli spalti. "È giusto che le società prendano posizione, grande o piccola che sia questa situazione, fa male", ha commentato la madre del giovane calciatore insultato.

Commenti

Surfer67

Mar, 03/12/2019 - 21:08

Se un qualunque extracomunitario si integra e non si fà mantenere abusivamente contribuendo alla nazione e ce ne sono anche se in molta minoranza va giustamente rispettato. Purtroppo a causa di molti suoi consanguinei che vengono a farsi mantenere e delinquere viene comparato ad essi!

Divoll

Mar, 03/12/2019 - 22:41

La verita' e' che l'invasione in atto sta provocando non razzismo, ma insofferenza. Avverrebbe lo stesso se a riempirci di immigrati fossero i finlandesi o i calmucchi.