Invasione di pecorino straniero: l'Ue mette in ginocchio l'Italia

A Cagliari la rivolta dei pastori sardi contro l'invasione di pecorino straniero: dagli Usa all'Est europa è un moltiplicarsi di imitazioni tarocche

Sulla busta il nome "pecorino" e una mucca sorridente a fare da accompagnamento. Cosa c'entri un bovino con il pecorino romano, non si capisce. Ma è quello che si vede sulle confezioni dei prodotti "taroccati" negli Usa, in Cina e nell'Est Europa e poi venduti come italiani. Anche se di nostrano non hanno nulla.

Pecorino, il made in italy in ginocchio

Oggi gli allevatori della Sardegna sono scesi in piazza per protestare contro l'invasione di formaggio straniero. Le importazioni, infatti, sono praticamente triplicate (+ 181%) nel 2015 per un totale di 2,9 milioni di chili. A dimostrarlo uno studio della Coldiretti dal titolo: "Pecorino Made in Italy sotto attacco". "Più di 3 forme di formaggio di pecora straniero su 4 (78%) - si legge nel rapporto - sono arrivate in Italia nel 2015 dall'Europa dell'Est, in particolare dalla Repubblica Ceca e dalla Romania". Un dato in crescita, ovviamente, da quando i paesi prima sotto l'ala dell'ex Unione sovietica hanno iniziato il loro avvicinamento all'Ue. Ma non è questo l'unico problema. Le regole di importazione in Europa, decise dalla Commissione Ue, hanno infatti lasciato troppo spazio alle imitazioni e hanno difeso troppo poco i prodotti italiani originali, nonostante le varie etichettature.

Negli Usa boom di pecorino tarocco

"Negli Stati Uniti 7 pecorini di tipo italiano su 10 sono "tarocchi" nonostante il nome richiami esplicitamente al Made in Italy", scrive ancora la Coldiretti. Si parla di quasi 24,96 milioni di chili, con una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni. Un flusso che non funziona al contrario, visto che gli le partenze di prodotti originali dall'Italia verso gli Usa si sono fermate ad appena 10,81 milioni di chili. Un dato su cui pende come la spada di damocle il trattato TTIP (in via di definizione) sul libero commercio tra Usa e Ue. Più volte i parlamentari italiani hanno evidenziato il rischio che questo accordo possa aggravare il flusso in entrata di prodotti "fac simile" a basso costo, senza generare un incremento simile nelle esportazioni.

Dal Romano cheese degli Stati Uniti, al pecorino Friulano del Canada fino al Sardo argentino o il Pecorino cinese, tutti questi formaggi sono realizzati rigorosamente con latte di mucca. Ma spacciati per pecorino. Con buona pace dei consumatori. E dei produttori italiani.

Commenti

Massimo25

Ven, 17/06/2016 - 12:29

Ci fanno mangiare "mxxxa" e noi in silenzio dovremmo accettare??quando siamo i veri produttori.Non compriamo più nessun prodotto straniero,ma dobbiamo farlo non solo sbraitarlo.Io lo faccio già da sempre..la mxxxa fatela mangiare agli stranieri..e a quei 4 delinquenti di ministri.

Albius50

Ven, 17/06/2016 - 12:40

Onestamente parlando dovreste smetterla con le notizie dei prodotti tarocchi in vendita in Italia; quando vado all'Esselunga guardo attentamente l'etichetta di provenienza e mi accerto che sia NAZIONALE quindi se il tarocco tira è solo questione di prezzo legata alla situazione finanziaria degli italiani ed EXTRA che NON RIESCONO PIU' A CAMPARE grazie al RENZISMO IMPERANTE.

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 17/06/2016 - 12:41

Il solito. La ue e' il cancro antitaliano pero' i sardi grandi elettori pd sostenitore della feccia ue dovrebbero porsi delle domande su come votano.

Ritratto di Flex

Flex

Ven, 17/06/2016 - 12:48

L'U.E. ormai è leader dei "tarocchi". Fare il pecorino col latte vaccino deve essere una specialità "Comunitari" e vi meravigliate se i più avveduti vogliono uscure da questa "congrega".

01Claude45

Ven, 17/06/2016 - 12:52

VOTETE PD, mangerete SOLO VOI il pecorino "made in Italy".

Una-mattina-mi-...

Ven, 17/06/2016 - 12:57

ECCO L'ITALIA COL SEGNO PIU' RENZIANA, QUELLA BOLDRINICA DEL METICCIATO DEI FORMAGGI. MERCI SEMPRE PIU' SCADENTI, e illimitati vitelloni autocertificati russatori sui patrii gratuiti materassi.

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Ven, 17/06/2016 - 13:14

Il pecorino ai pecoroni....... il resto nella prossima puntata .

blackbird

Ven, 17/06/2016 - 13:28

Registre i marchi altro che regole farlocche UE! Sveglia! Non fidatevi dei politicanti e dei tromboni messi da questi alla guida dei vostri Consorzi e Cooperative!

adogio48

Ven, 17/06/2016 - 13:33

Siamo proprio un paese di testicoli. Ma tutte le catene di distribuzione straniere cosa pensate che fanno in Italia. La stanno polverizzando in accordo con un disegno micidiale. Razza di rimbambiti che non siamo altro. E non dico altro perchè tanto i giornali, compreso questo, non mi pubblicherebbero nulla per paura di perdere le inserzioni. Ho lavorato 40 anni nel settore alimentare in multinazionali e mio figlio ci lavora tutt'ora. Beh, cose pazzesche.

PorcaMiseria

Ven, 17/06/2016 - 13:38

La storia del pecorino italiano, come l'olio extra vergine e il prosciutto crudo italiano, è un racconto "tutto di operatori italini". Ho trovato in Romania più aziende italiane, anzi sarde, che hanno esportato l'attività in questo paese per sopravvivere, così dicasi in Ungheria erp i salumi e prosciutti ... Quand'è che l'Italia ha diffeso i produttori dando la possibilità di guadagnare il giusto! L'Italia di sinistra ha creato i famosi "gruppi d'acquisto" per le Coop e afiliate, fragandosene dei peoduttori e dei lavoratori in Italia. QUESTO E' IL MOTIVO e non "tarocchi" 1° articolo della costituzione, la Repubblica Italiana è basata sul lavoro e non sul "commercio della camorra".

claudio faleri

Ven, 17/06/2016 - 14:06

è la vittoria della sinistra che sogna da sempre la distruzione di tutto ciò che è italiano, anche se i comunisti più ricchi d'europa sono in italia

Rossana Rossi

Ven, 17/06/2016 - 14:08

Rassegnamoci. Siamo masochisticamente in questa europa vergognosa che succhia solo soldi e non protegge un bel niente e abbiamo un governicchio abusivo che conta come il due di picche e non sa imporre un bel nulla per cui siam sommersi da porcherie e i nostri prodotti valgono zero. Che affare l'europa!..............

Antonio43

Ven, 17/06/2016 - 14:50

Ma chi è che importa queste schifezze? Specie quelle cinesi?

Tuthankamon

Ven, 17/06/2016 - 15:05

Questo è lo scopo della UE "mercante". Non gli importa niente di tutelare le eccellenze regionali, gli interessa il "loro" mercato e di calpestare alcuni Paesi, in particolare l'Italia!

Raoul Pontalti

Ven, 17/06/2016 - 15:17

Qui si mescola il sacro con il profano: i taroccamenti extra UE non interessano il consumatore italiano (vanno peraltro perseguiti come danneggiamento al vero made in Italy), mentre su mercato UE (anche quello italiano dunque) i taroccamenti non sono consentiti e i pecorini stranieri sono conformi alle norme UE. Bisogna imparare a leggere le etichette in cui sono obbligatoriamente riportati i dati che interessano: paese di confezionamento, paese di origine del latte (in caso di formaggi con latte vaccino e pecorino o caprino vanno indicate le rispettive percentuali). Se i pecorini stranieri costano meno o sono di qualità inferiore o i nostri casari è meglio che cambino mestiere.

Beaufou

Ven, 17/06/2016 - 15:19

Spacciare per formaggio pecorino un formaggio vaccino secondo me è una frode in commercio, come spacciare per oro del tombacco; dovrebbe essere abbastanza facile stroncarne la vendita, a forza di sequestri e multe salatissime.

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Ven, 17/06/2016 - 15:33

Io, da sempre, non compro straniero......fossero tutti come me saremmo noi ad esportare ed ad arricchirci...

angeli1951

Ven, 17/06/2016 - 16:24

Ma li vedete i voraci politicanti itaglioni, tra una bancarotta e una corruzione, opporsi ai ladri internazionali per difendere i sudditi? Hanno visto e ben presente lo scempio dopo craxi-sigonella, o berlusconi-libia-russia. Non faranno nulla per mettere a rischio il posto al trogolo del denaro pubblico.

petra

Ven, 17/06/2016 - 17:07

Quante volte ho visto in case tedesche cui ero ospite, le buste di PARMESAN e loro, i tedeschi miei ospiti, convinti e orgogliosi di offrirmi pasta con sopra "formaggio italiano". Per forza che il pecorino straniero costa meno dell'italiano, se non è fatto con latte di pecora, come quello che si vende negli USA.

titina

Ven, 17/06/2016 - 17:59

Siamo noi che dobbiamo scegliere i prodotti italiani

Kamen

Ven, 17/06/2016 - 18:43

E' ora che il nostro sinistro governo conceda lo ius soli anche al pecorino rumeno.

Nano Ghiacciato

Ven, 17/06/2016 - 18:52

dovremmo fare come i francesi (una volta almeno), trovare i depositi dove arrivano sti pecorini bufale, e distruggerli, calpestarli, bruciarli, pisciarci sopra, fin quando in Italia si stancano ad importare sta mmerda e da fuori ad inviarcela, e idem col latte dall'estero. facciamo come i francesi, gli arroganti e sbruffoni, differentemente da loro noi i prodotti alimentari veri li abbiamo davvero

Gius1

Ven, 17/06/2016 - 19:09

facciamo un referendum per uscire da questa mer+++da di ue.

Ritratto di giulio_mantovani

giulio_mantovani

Ven, 17/06/2016 - 19:26

E la serie di prodotti imposti dalla Ue continua, anche da paesi non europei, come l'olio dal Marocco, e stiamo sempre zitti?

emigratoinfelix

Ven, 17/06/2016 - 20:35

pecorino rumeno,olio algerino e marocchino,vermi per consumo umano...entra di tutto ormai;poi a Fiumicino son capaci in dogana di rompere le palle a me perche' avevo due stecche di sigarette,due,e che avevo oltretutto dichiarato...buffoni!

petra

Ven, 17/06/2016 - 20:46

#titina Si d'accordo ma chi ci difende dalle falsificazioni di prodotti venduti con nomi italiani e Made in Italy venduti all'estero? Iniziare a fare qualche azione legale contro chi ci truffa no? Vorrei vedere una birra Becks Made in Germany falsa. Si mobiliterebbe l'intero Eurogruppo. Ma noi italiani dobbiamo sempre prenderle e stare zitti?

indiana joe

Ven, 17/06/2016 - 21:54

Ma che cxxxo ci stanno a fare i nostri rappresentanti a Bruxelles? Si dimettano e lascino il posto a gente valida e non mollacchioni!

indiana joe

Ven, 17/06/2016 - 22:03

Stop a duplicati, d'accordo (sic!). Che dire, mi hanno dato mandato di rappresentare l'Italia a Bruxelles, non certamente per miss Italia o per stabilire il sesso delle formiche. Che ci faccio a Bruxelles? Sfoglio la margherita.....vado a p.....e (quelle estere sò migliori....), vado a vedere l'Atomium se non è crollato...e chi se ne fotte del pecorino, anzi mi ricorda qualcosa ormai sopita, richiestami da qualche collega di Bruxelles cui mi sono assoggettato, ma non ne ricordo i termini. Mhà, vi devo lasciare, devo andare urgentemente in bagno.....scusatemi, ma sento puzza di.......pecorino.

buri

Ven, 17/06/2016 - 23:00

se non ci decidiamo ad uscire dall'UE fra pochi anni saremo ridotti alla fame quei delinquenti di Bruxelles fanno di tutto per rovinarci in questo aiutati dall'inerzia dei nostri governanti, anzi si sentomo alte cariche dello stato dire che ci vuole più europa, roba da denuncia stanno svendendo il nostro paese

mariolino50

Ven, 17/06/2016 - 23:50

Raoul Pontalti Sulle etichette ci possono scrivere di tutto, bisognerebbe fosse vero, cosa che non garantisce nessuno, facevano anche il vino con il metanolo, qui e non all'estero, dove magari lo fanno con le polverine, ma non sarà mortale come quello. La truffa è nascosta ovunque.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 18/06/2016 - 06:24

Adesso basta è ora che ci ribelliamo a queste stupide regole europee

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 18/06/2016 - 06:27

Lo chiamano "pecorino" ma fatto con latte vaccino, allora è "vacchino"

il sorpasso

Sab, 18/06/2016 - 08:01

Il problema si risolve subito: basta indicare chiaramente sul formaggio la provenienza e chi vuole la merxx acquista i prodotti NON italiani.Prima o poi smetteranno di portarli in Italia.

petra

Dom, 19/06/2016 - 13:59

Una curiosità. Ma che cavolo ci facevano al supermercato delle comunissime cipolle bianche provenienti nientemeno che dall'Australia? Ah sì, costavano il doppio di quelle italiane che normalmente prendo da un'altra parte. Vaccapire!