"Io, generale vi dico: non trasformate l'esercito in una ong"

Il generale Li Gobbi: "Non giova una certa propaganda volta a presentare i militari come boy scout, che distribuiscono aiuti e costruiscono ospedali da campo"

Il generale Antonio Li Gobbi è stato ufficiale del genio guastatori partecipando a missioni Onu in Siria e Israele e Nato in Bosnia, Kosovo e Afghanistan, in veste di sottocapo di Stato Maggiore Operativo di Isaf a Kabul. Tra i vari altri incarichi si ricorda quello di Capo Reparto Operazioni del Comando Operativo di Vertice Interforze (Coi) e, in ambito Nato, Capo J3 (operazioni interforze) del Centro Operativo di Shape (Supreme Headquarters Allied Powers Europe) e direttore delle operazioni presso lo Stato Maggiore Internazionale della Nato a Bruxelles. Un curriculum militare di tutto rispetto per un “figlio d’arte” come lui. Il generale infatti fa parte di una famiglia di militari di carriera ed il padre è stato pluridecorato annoverando anche la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

In una recente intervista a La Verità, il generale, oggi analista strategico per diverse testate, si scaglia, contro l’atteggiamento tutto italiano di vedere le Forze armate "come Ong".

Il generale in un passaggio parla chiaro: “Non giova una certa propaganda volta a presentare i militari come boy scout, che distribuiscono aiuti e costruiscono ospedali da campo. Certo, si fa anche questo. Ma non si va in Afghanistan solo per questo”. Il riferimento è alla rappresentazione dell’Esercito come se fosse un corpo di Protezione Civile a cui abbiamo assistito in occasione dello scorso 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. In quell’occasione la locandina scelta dal Ministero della Difesa nell’anno del centenario della fine della Grande Guerra, di cui si ricorda la fine vittoriosa proprio in quel giorno, è sembrata quella di una Ong proprio come ha indicato il generale Li Gobbi.

Un soldato che aiuta un’anziana, un carabiniere che abbraccia un ragazzo, un elicottero impiegato in un’azione di soccorso col verricello e l’immancabile marinaio che salva un immigrato in mare.

Se questa deve essere la narrazione delle Forze armate in questo Paese tanto vale che le si smilitarizzi. Così sembra pensarla anche il generale che altrettanto provocatoriamente aggiunge “Se presenti i militari come Ong, mi chiedo: se devono fare lo stesso lavoro, perché i primi sono armati e le seconde no?”.

Già. Le armi. In questo Paese non si può parlare seriamente di armamenti sebbene essi siano l’unico strumento di deterrenza per una nazione che intende essere protagonista sul piano mondiale come l’Italia. Si aprono dibattiti sulle armi solo in chiave polemica e destrutturante: l’esempio di quanto è accaduto e sta accadendo per l’F-35 è lì a dimostrarlo una volta di più.

La politica in questo Paese, alle cui dipendenze i militari fanno capo e soventemente chinano il capo, non è in grado di esprimere una visione prospettica unitaria e organica di pianificazione militare: come anche detto dal generale Li Gobbi “In tutti i Paesi democratici c'è un' alternanza tra partiti, ma gli interessi strategici nazionali restano quelli. Da noi non sempre”. Da noi, oltre a pensare a disfare quello che il governo precedente ha fatto anche di buono, si prende la Difesa come un serbatoio di risorse finanziarie a cui attingere, come a una vacca “magra” da mungere per sovvenzionare riforme o tappare i buchi del bilancio statale.

Così, oltre a vedere cancellati programmi importanti come il Camm-Er, e ritardati, decurtati, modificati altri ancora, il famoso obiettivo del 2% del Pil destinato alla Difesa anziché avvicinarsi si allontana, nonostante, come ricorda anche il generale sia un obbligo sottoscritto con la Nato.

Se poi andiamo a vedere come vengono impiegate le risorse finanziarie che al momento si aggirano all’1% del Pil, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Il bilancio complessivo per la Difesa nel 2019 è sì aumentato in senso assoluto, passando a 21.432.2 milioni di euro, con un aumento di 463,3 milioni (+ 2,2%) sui 20.968,9 milioni del 2018, ma è un bilancio “drogato”. In primis la “funzione sicurezza del territorio”, cioè quella parte del bilancio destinata ai Carabinieri, è aumentata del 4,4% pari a +356 milioni di euro, secondariamente sono aumentate, nella delicata voce “Funzione Difesa” ovvero al parte prettamente destinata alle FFAA, le spese di esercizio tra le cui voci quella preponderante è quella riservata al personale: quasi +3% in un anno. Al contrario la parte più fondamentale e strategica del bilancio della Difesa, quella destinata all’innovazione, ha visto un decrescita che sembra un vero e proprio crollo che ci fa tornare indietro al 2006: i fondi disponibili quest’anno si fermano a 1.869,9 milioni, contro i 2.305,5 dello scorso anno. La variazione negativa è di meno 435,6 milioni pari a -18,9%. In particolare al settore “Ammodernamento e Rinnovamento” vanno 1.821,5 milioni di euro a fronte dei 2.256 dell’anno scorso, cioè quasi il 20% in meno.

E la riforma Di Paola? Sembra essere sparita. Li Gobbi infatti ricorda che le nostre Forze Armate annoverano ancora il problema dell’invecchiamento del personale in servizio. “L' età media dei volontari in servizio permanente nell' esercito è 37 anni, il 25% è sopra i 40 anni. Tra 10 anni, se non si interviene, saranno il 75%. Un esercito anagraficamente vecchio!” sono state le parole del generale.

Come si potrebbe porre quindi rimedio? Arruolando personale con l’idea di non assumerlo in servizio permanente effettivo ma a ferma prefissata in modo da dare una rotazione “anagrafica” ai reparti. Più facile a dirsi che a farsi in un Paese che vede ancora le Forze armate come a un contenitore dove parcheggiare amici e conoscenti e soprattutto un calmiere per la disoccupazione, in particolare del meridione.

Il generale soprattutto in questo caso parla oltremodo chiaro e noi siamo totalmente concordi con lui. “Non si può trasporre il modello occupazionale civile nel mondo militare, con assaltatori di 60 anni! Sempre ammesso che si voglia garantire l'operatività delle forze armate”. Per fare questo occorre recuperare la specificità della missione militare “cosa oggi particolarmente urgente, stante il processo di smantellamento di questa particolarità etica prima di tutto, avviato già da qualche anno, ma che recentemente sembra aver avuto un'accelerazione”.

Già. L’etica. Messa ulteriormente in crisi dalle riforme di questo Governo che vorrebbe, ad esempio, finanziare l’acqua pubblica con le spese già esigue per la Difesa e che ha introdotto i sindacati nelle Forze Armate per “merito” del Ministro Trenta, facendo così sparire l’ultimo barlume di disciplina e gerarchia che ancora vi era rimasto. Del resto il Ministro è stato oltremodo chiaro: per le Forze Armate vede un principio “dual use” ovvero l’attribuzione di compiti non solo militari ma di protezione civile “a supporto della collettività” in modo sistemico. Come a dire: “Prendete le ruspe e andate a levare l’immondizia da Roma” o “eccovi i soldi per le asfaltatrici e andate a tappare le buche della Capitale”.

Un principio, per la verità, non nuovo: già a partire dai Vespri Siciliani, l’operazione di controllo del territorio in chiave antimafia avvenuta in Sicilia negli anni Novanta, l’Esercito è stato usato per compiti che non sono propriamente suoi, e questa attitudine è diventata un’abitudine con l’operazione Strade Sicure, che, per inciso, è quella che vede il maggior numero di personale militare impiegato in un compito per il quale, lo ribadiamo, non è stato addestrato se non in extremis, perché non previsto dall’ordinamento dell’Esercito.

Intendiamoci. Le Forze Armate non sono una Cenerentola che subisce passivamente la matrigna della politica, ma ha le sue colpe in questo meccanismo perverso: quella principale, a nostro giudizio, è quella di accondiscendere silenziosamente ai diktat politici di vario colore per cercare di raggranellare qualche soldo in più da mettere nello striminzito bilancio. “Hanno fatto giuramento di fedeltà” si dirà, ma alzare la voce quando serve non significa tradire questo giuramento, non è ammutinamento parlare chiaro quando si portano le stellette e riferire di una situazione disastrosa in cui gli aerei faticano a volare ed i carri a girare per mancanza di carburante, non è sedizione affermare che alcuni reparti non vanno chiusi ma modificati e migliorati per far fronte alle nuove sfide imposte dalle crisi internazionali che ci sono sempre più vicine anche geograficamente.

Purtroppo però, in questo Paese, si preferisce chinare il capo finché si indossa una divisa, salvo poi levarsi più di un sassolino dalle scarpe quando si è in congedo, anche se, finalmente, ci sono segnali di “sveglia” come quello recente del generale Riccò, che a Viterbo ha abbandonato la cerimonia del 25 aprile perché troppo politicizzata e strumentalizzata dall’Anpi. Speriamo che Riccò abbia rotto un tabù e che provochi una reazione a catena di “generali e ammiragli che parlano” senza aspettare la pensione.

Commenti

Reip

Lun, 13/05/2019 - 12:27

Piu’ di 25 miliardi di euro per finanziare un baraccone corrotto e mangiasoldi! L’unica cosa che dovrebbero fare i militari considerando che da un punto di vista internazionale l’Italia non ha alcuna influenza, e’ difendere i confini nazionali e garantire la sicurezza dei cittadini. Poi ci sono situazioni nelle quali i militari potrebbero intervenire per via di trattati internazionali o per questioni umanitarie oppure per obbligo nei confronti di precise alleanze (NATO) etc... Ma questi signori in divisa dovrebbero in primis garantire la sicurezza di chi li paga e di chi gli da da mangiare cioe’ dei cittadini! E questa cosa non sta’ succedendo! Anzi, i vertici militari sembra che remino contro le decisioni del Ministro dell’Interno, senza considerare poi il ruolo ambiguo del Ministro della difesa! Perche’ bisogna spendere tutti questi soldi per le Forze Armate se di fatto in Italia entrano cani e porci, da mare e da terra e fanno quello che vogliono!

HappyFuture

Lun, 13/05/2019 - 12:48

Ma qual'è la protesta? Intanto la spesa per le forze armate è molto vicina all'1,5% di PIL e non meno dell'un % come afferma l'articolo. A meno che Gentiloni non abbia detto una bugia, quando andò a genuflettersi da Trump.

HappyFuture

Lun, 13/05/2019 - 12:51

Ma cosa volete che facciano i militari se i politici non hanno una politica a salvaguardia degli interessi nazionali? I migranti se non li salvano le Ong, li salva la MM. Poveri noi!

Gianni11

Lun, 13/05/2019 - 12:59

Non si preoccupi. I globalisti dell'ue stanno preparando per usare l'esercito ue (insieme alla NATO) contro i "sovranisti". Sono in guerra contro i popoli e le nazioni europee. O il generale ancora non lo ha capito? Loro sono in guerra contro di NOI, non contro nessun altro. Noi e le nostre nazioni dobbiamo sparire ed essere sostituiti....secondo loro. E lo stanno facendo. Sta' a noi combatterli per sopravvivere. SVEGLIA!

DRAGONI

Lun, 13/05/2019 - 13:19

E NON DEVONO SURROGARE NEANCHE LA "PROTEZIONE CIVILE" LA QUALE FU CREATA APPUNTO PER NON IMPIEGARE LE FF.AA IN DETTE ATTIVITA'.

agosvac

Lun, 13/05/2019 - 13:22

Questo Generale, pluridecorato, ha ragione. L'attuale Ministro della Difesa considera i militari come schiavetti da mandare a sussidio delle ong che imperversano nel Mediterraneo per favorire l'invasione dei migranti fasulli. Ma il "vero" compito dei nostri militari è "difendere" la patria dalle invasione esterne non favorirle. Pertanto le cose sono due: o si eliminano le Forze Armate oppure si costringe questo Ministro a dimettersi. Mi sembrerebbe più logica la seconda delle due!!!

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Lun, 13/05/2019 - 13:27

La preterizione è d'obbligo: inutile dire che il generale ha ragione. Il resto è costituito da insulso soggettivismo che, sovente, si presenta sotte le subdole forme dell'idealismo. Nello specifico ci si riferisce a chiunque si adoperi in quell'atto meccanico che è l'aprire bocca. Col solo scopo di blaterare e sentirsi, così, importanti. Come dire maleodorante aria che esce dalle bocche di chi osa mettere assieme quattro parole col solo intento di dire: "Non conto niente, ma ci sono anch'io che rappresento qualcosa". Ovvero scoregge libere di manifestarsi. Il rischio di ritrovarsi in un mondo che soffoca per i miasmi di certo 'merdotico' progressismo metodico, come già avviene anche se in misura ancora tollerabile, non è così aleatorio o campato in aria. La Potente Reazione dovrà essere quella di un feroce leone davanti alla sua preda. Spietata.

nopolcorrect

Lun, 13/05/2019 - 13:27

Gli Italiani non sono, e non sono internazionalmente considerati,un popolo di guerrieri, non mettiamo paura a nessuno. Le nostre Forze Armate e i nostri servizi segreti non sono nemmeno capaci di sabotare i barconi prima che vengano messi in mare ed effettivamente l'unica operazione della Marina Militare è quella del salvataggio da naufragi programmati, un lavoro da Ong, appunto.

giovanni951

Lun, 13/05/2019 - 13:28

ditelo alla 30......

Ritratto di jonny$xx

jonny$xx

Lun, 13/05/2019 - 13:28

CONDIVIDO L'ESERCITO PUO' ANCE SALVARE PERSONE MA NON PUO' SOSTITUIRSI ALLE ONG A DISPETTO DI SALVINI

acam

Lun, 13/05/2019 - 13:29

Çhe le forze armate italiane non siano in grado di combattere a meno di atti eroici dei singoli, lo si sa dal tempo della folgere a El alamein, ora cosa possono fare Generale? Questo ornamentale esercito serve solo ai sacrifici di tanto in tanto.

Ritratto di moshe

moshe

Lun, 13/05/2019 - 13:32

Se non vi ribellerete diventerete le belle fatine che soccorrono la principessina avvelenata dalla strega ..... SVEGLIATEVI !!!!! SE LI AVETE, FATELI VALERE !!!!!

Ritratto di venividi

venividi

Lun, 13/05/2019 - 13:36

HappyFuture, 12:40. Forse non ha letto tutto il testo (un po' lungo in verità). Abbiamo un impegno preciso con la Nato: il 2%, ripeto due per cento, del PIL deve essere riservato alle Forze Armate.

Giorgio Colomba

Lun, 13/05/2019 - 13:40

Inevitabile epilogo della fraudolenta, annosa, martellante narrazione allestita da grillini, cattosinistri e Pd.

giovanni951

Lun, 13/05/2019 - 13:41

Napoleone disse: il popolo che non vuole mantenere il proprio esercito inevitabilmente finirá per mantenere l’esercito di un’altra nazione.

Malacappa

Lun, 13/05/2019 - 13:53

Tho un generale con un po'di cervello

ginobernard

Lun, 13/05/2019 - 14:11

meno male che qualcuno lo fa notare ... bisogna assolutamente rivedere tutti gli accordi che ci impongono di diventare un campo profughi mondiale. Se no è la fine.

ginobernard

Lun, 13/05/2019 - 14:15

"Çhe le forze armate italiane non siano in grado di combattere a meno di atti eroici" non sono d'accordo. Sono abbastanza convinto che il nostro esercito abbia mezzi alla avanguardia. Ormai la guerra si fa con i droni con la elettronica ... missili ... mica con la cerbottana. In particolare il futuro, ma anche il presente, è dei droni. I soldati del futuro saranno droni comandati da remoto. Non solo gli stessi potrebbero essere utili anche per scopi civili tipo attività ad alto rischio. Ma il vero nostro problema è un altro ... insomma un conto sono i droni un altro i pelandroni.

roberto zanella

Lun, 13/05/2019 - 14:33

ERA ORA GENERALE, AVANTI CON ALTRI CHE LA PENSANO COME LEI. E' GIUSTO CHE VOI POSSIATE ENTRARE IN UN FUTURO GOVERNO, C'E' BISOGNO DI ORDINE E DISCIPLINA. RADDRIZZARE IL SISTEMA DALLA GIUSTIZIA, ALL'INVASIONE E RIPORTARE L'ITALIA A UN RISPETTO DA PARTE DEGLI ALTRI PARTNER EUROPEI.

killkoms

Lun, 13/05/2019 - 14:44

giusto!

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Lun, 13/05/2019 - 14:46

Scopriamo con grande stupore di avere ancora generali valorosi in Italia. A colonnelli come siamo?

killkoms

Lun, 13/05/2019 - 14:46

@reip,chiedilo alla strapagata magistratura!

ginobernard

Lun, 13/05/2019 - 15:03

sono sempre più convinto che questo paese sia alle dipendenze dell'uomo seduto in Vaticano ... o forse lo è sempre stato ? non si vede il condottiero laico ... e quando il potere laico latita vengono su loro ... i preti. Disastrosi per qualsiasi nazione.

oracolodidelfo

Lun, 13/05/2019 - 15:23

Generale Li Gobbi, non sentite il grido di dolore del popolo italiano? Perchè non alzate almeno la voce in sua difesa?

HappyFuture

Lun, 13/05/2019 - 15:38

@venividi: l'articolo parla di una spesa corrente sotto a l'uno % di PIL. Io ho voluto sottolineare che è già sopra l'1% di PIL. Gentiloni aveva recepito la richiesta di Trump a raggiungere il 2% di PIL.

acam

Lun, 13/05/2019 - 16:06

ginobernard Lun, 13/05/2019 - 14:15 tutta la tecnica che tu descrivi la conosco per averla seguita dal lontano 75 e continuo a seguirla ma i droni italiani non sono armati mi sembra, a meno che gli usa non ce lo concedano... i afganistan i lince sono ed erano guidati da autisti accompagnati che son salti in aria mi sembra, da li l'espressione sacrificio. che l'esercito italiano sia piuttosto maturo é inconfutabile ed é per qu3esto che vien impiegato in missioni di sostegno morale, sa che tu sei un po illuso se al mezzo milione di salami negroni che osno da noi gli levi il salame e gli dai un fuciel vedrai che cos saprà fare l'esercito di figno dimamma quelli se li mangiano a colazione co la fame che cianno... ma va da vialeciap

pushlooop

Lun, 13/05/2019 - 16:17

Va bene che anche ai tempi di Caio Mario le legioni fra una campagna e l'altra venivano usate per costruire strade e infrastrutture, ma a differenza di oggi non veniva mai perso il carattere marziale di queste esercitazioni. Le ONG andrebbero censite e tassate, essendo a tutti gli effetti imprese a scopo di lucro.

Happy1937

Lun, 13/05/2019 - 16:30

Bravo Generale, Lei dimostra che, a differenza del suo Ministro ( mi rifiuto di usare il Boldriniano Ministra), c'è ancora qualcuno che sa ragionare con la testa saldamente attaccata sulle spalle.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 13/05/2019 - 16:42

Reip - 12:27 Innanzitutto il bilancio del minidifesa (0,9 del pil), se a questo si riferisce, per un terzo è appannaggio dell'Arma dei CC. con il resto si dovrebbero fare cose che non ci mettono allo stesso livello di eserciti europei perchè la Difesa viene usata come serbatoio di euro quando non sanno dove andarli a recuperare. Avere poi un governo che i militari non vede di buon occhio è un fatto cronico da decine di anni. Che poi ci sia quello che lei immagina è altro e non credo sia un male tipico delle ff.aa.. In altri termini una difesa seria costa, quello che si è visto in questi ultimi decenni è un proliferare di greche ma di altro di serio s'è visto poco. La colpa risale aai politici in definitiva: l'atavica paura del colpo di stato ha ridotto le nostre ff.aa. ad un livello qualitativo molto basso, a parte alcuni corpi di elite che sono eccellenza.

LuigiPScollo

Lun, 13/05/2019 - 17:07

Concordo pienamente col generale Li Gobbi. Le Forze Armate specialmente in un periodo come questo, con instabilità pericolose ai nostri confini meridionali (Libia) e nel Mediterraneo Orientale (Siria e Libano) devono mantenersi pronte a intervenire per difendere i nostri interessi nazionali. Disarmarle materialmente (tagliando i fondi) e moralmente (sindacalizzandole) è criminale e delittuoso. Poi se ci sarà la necessità di impiegarle, di certo non partirà il il Ministro! Saremo alle solite: armiamoci e partite...

SPADINO

Lun, 13/05/2019 - 17:28

L'Esercito, la Marina, l'Aviazione "DEVONO DIFENDERE I NOSTRI SACRI CONFINI". Questa cosa è un po' dimenticata. Non siano complici dell'invasione in corso.... che oltretutto arricchisce la la malavita.

Ritratto di antomuz

antomuz

Lun, 13/05/2019 - 18:21

Il Gen. Li Gobbi ha ragione da vendere e speriamo che finalmente i militari inizino ad alzare la voce. La politica stà riducendo le nostre gloriose forze armate a "cavalli da parata".Sappiate Sigg. Politici che "senza quattrini, messe non se ne dicono".

baronemanfredri...

Lun, 13/05/2019 - 18:30

SIG. GENERALE VEDA CHE L'ESERCITO OLTRE AD ESSERE UNA ONG DA TEMPO RIDOTTA A SEMPLICE UFFICIO STATALE, VEDASI SISTEMAZIONE DELLE RAGAZZE, ORA E' PIU' CHE MAI RIDOTTA AD UNA DITTA DI TRASPORTI DI CLANDESTINI. SIG. GENERALE LA SITUAZIONE E' PROPRIO QUESTA.

d'annunzianof

Lun, 13/05/2019 - 18:31

Il generale ha perfettamente ragione. E` dalle guerre d'Africa dell'Italietta di Giolitti che ce fanno vede' le foto dei soldati Italiani co'l negretto in braccio

baronemanfredri...

Lun, 13/05/2019 - 18:38

PRIMO LIBRO BIANCO DELLA DIFESA ANNO 1980 LA MARINA IN UN MARE DI GUAI. PER NON PARLARE DELLE ALTRE ARMI. OGGI?

GPTalamo

Lun, 13/05/2019 - 19:25

Fosse per me, toglierei l'Italia dall'ormai inutile Nato e mi alleerei con Putin, che mi sembra piu' ragionevole e decoroso.

timoty martin

Lun, 13/05/2019 - 19:35

Il generale ha ragione.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 13/05/2019 - 19:45

@giovanni951 - hai ragione. Lei, da perfetta comunista, vorrebbe che diventassero Ong. Non sa che le funzioni dovrebbero essere altre, per lo meno non di tratta degli schiavi.

Ritratto di Azo

Azo

Lun, 13/05/2019 - 19:46

QUANDO MANCA LA DICIPLINA TRA ALCUNE DELLE ALTE CARICHE GOVERNATIVE, NON SOLAMENTE I MILITARI, MA ANCHE LA GIOVENTÙ IN ALCUNI CENTRI SI RIBELLA ALLO STATO!!!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 13/05/2019 - 19:59

Il ministro attuale sembra essere sempre più “inchinato” ai voleri del suo capetto dandy, antimilitarista e con la forbice pronto a tagliare il bilancio difesa fra gli ultimi in Ue quando – more solito e da decenni - non sanno dove reperire euro da distribuire in altri ministeri. Se non fosse perché l'italiano - anche nelle ff.a.. - ha una dote innata, quella del sapersi arrangiare, parlare di questo ministro troppo ideologizzato e del suo operato è del tutto inutile.

27Adriano

Lun, 13/05/2019 - 20:01

Ho personalmente conosciuto il Generale Alberto Li Gobbi. Un UOMO tutto di un pezzo, come si dice tra noi. Il Figlio ricalca le orme del Padre. Peccato avere dei politici, alla difesa, di così basso profilo....

tosco1

Lun, 13/05/2019 - 21:01

Complimenti generale. Dire le cose giuste ha un senso. Ma ,diciamoci la verita',chi ha avuto interesse a fare in modo che le forze armate italiane apparisseso come i bracci delle ONG, dei poteri internazionali,mondialisti, e non il corpo di difesa dell'Italia libera e sovrana e dei suoi cittadini che si sacrificano pagando le tasse.?Chi ha avuto interesse a fare diventare i guardiacoste italiani dei semplici pattugliatori delle coste libiche, per portare, nei porti italiani , genti che in italia non dovevano entrare.?Io avrei le risposte. Comunque, lunga sarebbe la lista, ma concludo velocemente per dire che gli italiani esigono che le forze armate,tutte, difendano gli interessi degli italiani che,fino a prova contraria, non sono ancora un popolo completamente estinto, e credo pure che,ad estinguerlo, non ci riuscira' nessuno.Vorro' vedere in faccia il malcapitato che cerchera' di farlo.

killkoms

Lun, 13/05/2019 - 23:01

altra incapace!

Giannimecacci

Lun, 13/05/2019 - 23:45

Vi invito ad una riflessione....abbiamo un ministro che sta apportando una trasformazione epocale alle nostre forze armate....sta introducendo il sindacato. È uno strumento che metterà in relazione capacità e stipendi.buona parte dei vertici militari temono questo approccio nella contrattazione, dal momento che fino ad ora erano gli ufficiali a fare i contratti per tutti (quelli loro gli venivano fatti meglio). Ora abbiamo alcuni generali in pensionissima, che si permettono di dare giudizi e fare critiche contro le decisioni di un ministro che invece riscuote dai suoi militari una approvazione raramente vista in passato.questi generali hanno preferito alcuni predecessori della Trenta, tra i tanti La Russa, Martino, Parisi. Giù le "penne" dalla Trenta, e ai generali in pensione un invito a godersi le loro magnifiche mensilità da capogiro.

Ritratto di giuslavorista

giuslavorista

Mar, 14/05/2019 - 00:35

Reip forse non lo sai ma i compiti primari di uno Stato degno di questo nome sono essenzialmente la difesa dall' esterno e l'ordine all'interno. Ora se all'ordine all'interno ci pensano le forze di polizia, ( già i carabinieri, forza militare sono una stortura) la difesa del territorio nazionale è compito dell'esercito, la sicurezza dei cittadini è demandata al Ministro dell' interno ( interno...) la difesa dall'esterno è compito del Ministro della difesa ( difesa... i.e. reagisco da qualcosa che mi attacca da fuori dei miei confini) Se si fa questa confusione, addio fichi!!!!!!