Identificati 10 ultras della Lazio. Ma per gli Irriducibili è solo "sfottò"

“Si tratta di scherno e sfottò da parte di qualche ragazzo forse, perché in questo ambito dovrebbe essere collocata questa cosa"

Scherno e sfottò, nient'altro. Per il direttivo degli Irriducibili della Lazio si tratta di uno scherzetto da non prendere troppo sul serio: “Si tratta di scherno e sfottò da parte di qualche ragazzo forse, perché in questo ambito dovrebbe essere collocata questa cosa, anche in virtù del fatto che, come da sentenza di tribunale (qui la decisione dello scorso 2febbraio 2017), non è reato apostrofare un tifoso avversarioaccusandolo di appartenere ad altra religione”.

E mentre la procura di Roma indaga con l'ipotesi di reato di istigazione all'odio razziale: "Rimaniamo stupiti – proseguono gli Irriducibili – da questo clamore mediatico. Esistono altri casi che meriterebbero le aperture dei telegiornali e ampiepagine di giornale. Non ci dissociamo da ciò che non abbiamo fatto. Ci meravigliamo che queste, che vengono considerate offese, insulti o chissà che altro, quando però arrivano ne inostri confronti non scandalizzino nessuno”.

Intanto sono stati identificati alcuni degli ultrà responsabili della diffusione degli adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma, e di alcune scritte antisemite trovate in Curva sud all'indomani della partita Lazio-Cagliari: sono più di dieci, molti dei quali con precedenti specifici. Intanto non tutte le tifoserie hanno gradito il minuto di silenzio per Anna Frank sui cammpi di A e B. Tra queste c'è quella dell'Ascoli: "Questa sera gli ultras della Curva Sud entreranno nel settore dopo il minuto di riflessione deciso dalla Lega", hanno affermato in un post su Facebook gli 'Ultras 1898' dell'Ascoli.

Commenti

Siciliano1

Mer, 25/10/2017 - 04:39

Inutile ogni commento a fatti del genere.

Dordolio

Mer, 25/10/2017 - 07:29

Anna Frank e tutto quel che la concerne è troppo serio, drammatico e tragico perchè degli imbecilli possano ridurlo a rango di sfottò. Detto questo mi sfugge perchè se da un lato raffigurarla con la maglietta della Roma venga considerato grave reato, dall'altro si richieda appunto di proporla stavolta sulla maglietta della Lazio. O anche la stella di David. Forse ha fatto bene la comunità ebraica romana a prendere le distanze da certe celebrazioni "riparatorie". Se - come penso e spero - le ha considerate smisurate rispetto ad episodio deplorevole ma oggettivamente di un basso profilo. Quanto l'intelletto dei responsabili.

Ritratto di Angelo Dolce

Angelo Dolce

Mer, 25/10/2017 - 09:03

questi ragazzi non conoscono il detto "scherza coi fanti ma lascia stare i santi" Bravata è ammazzare un napoletano (sentenza di qualche giorno fa) ma usare una foto di un ebreo morto (cosa che io ritengo squallida) è una cosa che non si può fare

killkoms

Mer, 25/10/2017 - 10:54

ma la sentenza che autorizza gli sfotto su base religiosa,è della cassazione? anche perché il termine ebreo più che una fede indica un popolo!