Italiana fugge dalla guerra libica: lo Stato le nega status di profugo

La battaglia di Alessia Paolucci, fuggita dalla guerra in Libia. Il Tar le ha riconosciuto lo status di rifugiato che l'Italia le negava

Lei si chiama Alessia Paolucci, nata a Ortona, in provincia di Chieti, ed è un profugo in Italia. Nei giorni scorsi infatti ha vinto il primo round della sua battaglia contro lo Stato italiano, che riconosce lo status di rifugiato a tanti stranieri eppure voleva negarlo a lei, che dalla Libia è fuggita per evitare il drammatico conflitto che insanguina da anni Tripoli.

Andiamo con ordine. L'ordinamento italiano prevede che anche un connazionale che risieda all'estero per lavoro, se constretto a fuggire a causa delle guerre e senza lavoro nel Belpaese, possa richiedere lo status di profugo. Norma sacrosanta, che però a quanto pare lo Stato non è molto contento di concedere. A chi ottiene il riconoscimento, il governo garantisce una indennità di sistemazione e un contriburo alloggiativo. Soldi insomma. Come tanti soldi vengono elargiti per l'accoglienza degli stranieri.

La differenza qui è che Alessia è italianissima. Ed è una delle poche ad aver richiesto l'asilo nel suo Paese. La sua storia è molto particolare. Tre anni fa, racconta Libero, è andata in Libia per lavoro. Nel maggio del 2014 la Farnesina, mentre impazzava la guerra in Tripolitania, la chiamò per invitarla a tornare in Italia. Lei ha rifiutato, rigettando l'invito a imbarcarsi per il Belpaese anche dopo il bombardamento dell'aeroporto di Tripoli. Solo nel gennaio del 2015, dopo l'attentato al Corithia Hotel della capitale libica, Alessia si è decisa a fare i bagagli assieme al figlio 14enne e a sbarcare a Civitavecchia.

Appena tornata nel suo Paese di origine, la donna decide di far richiesta per lo status di profugo. Ma il ministero degli Esteri le nega il diritto di essere rifugiata nel suo Paese. Solo adesso il Tar di Pescara ha finalmente stabilito che Alessia ha tutto il diritto di accedere ai benifici di legge che garantisce lo status di "profugo equiparato". Ecco la sentenza del tar pescarese: "non serve alcun decreto interministeriale - ha stabilito il giudice - per poter riconoscere la qualifica di profuga all’istante, poiché la ratio della norma, nel prevedere gli eventi di carattere bellico o politico quali elementi necessari e sufficienti a determinare il rimpatrio e il conseguente riconoscimento dello stato di profugo, è evidentemente quella di tutelare coloro che incolpevolmente, in un Paese straniero, si trovino in situazioni di criticità e pericolosità conclamate tali da giustificare, ai fini della tutela dei cittadini, il rimpatrio anche in assenza di un provvedimento dichiarativo della Pubblica Amministrazione".

Commenti
Ritratto di Pippo1949

Pippo1949

Lun, 12/06/2017 - 12:11

ma cosa pretende questa signora.......?!?! Non è venuta col barcone,non è nera,non è lèsbica,ma insomma....

Marzio00

Lun, 12/06/2017 - 12:17

Pensare che i nostri padri hanno sacrificato la loro vita per questo paese......

jenab

Lun, 12/06/2017 - 12:21

doveva dipingersi di nero, ed arrivare su un barcone...

brasello

Lun, 12/06/2017 - 12:32

Adesso mi sembra che si esageri. la signora in quanto italiana, ha tutto il diritto di stare in Italia, ma farsi pure pagare per questo mi sembra a dir poco grottesco. e io pago.

killkoms

Lun, 12/06/2017 - 12:38

italiani sempre discriminati rispetto agli stranieri!

01Claude45

Lun, 12/06/2017 - 12:43

LICENZIARE SEDUTA STANTE CHI HA RIFIUTATO LO STATUS DI DIRITTO + PAGARE I DANNI SUBITI MAGGIORATI DELLA PERCENTUALI ADOTTATE DA EQUITALIA.

nikolname

Lun, 12/06/2017 - 12:57

I veri stranieri in Italia stiamo diventando noi, grazie renzie e compagnia sinistra, grazie sboldrina e grazie regno del vaticano

Trinky

Lun, 12/06/2017 - 13:01

Per forza che lo stato glielo negava, lei non è diversamente bianca.......

ciccio_ne

Lun, 12/06/2017 - 13:16

ormai siamo al paradosso di questo paese sinistrato dai sinistri...gli italiani non contano nulla per loro! mettetevelo in testa....non siete neanche numeri o voti: lor signori, sapendo molto bene che sono conosciuti non si fidano pi degli italiani...e si vede dalle amministrative

Malacappa

Lun, 12/06/2017 - 13:44

brasello scusa di che cosa vive la signora se non ha un lavoro?gli trovino un lavoro che ne ha diritto,gli diano una casa che ne ha diritto o queste cose sono solo per gli invasori,io preferisco aiutare un italiano in difficolta' che sta accozzaglia di mantenuti.

Fossil

Lun, 12/06/2017 - 14:08

Brandello da che parte stai? È cittadina italiana,è nel suo pieno diritto rientrare nel suo(forse anche tuo?) Paese ed ha seguito l'iter corretto...meglio i culi al vento vero?

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 12/06/2017 - 14:23

Caro brasello 12e32, il problema non e pagare per questa signora, il problema è che STIAMO TUTTI pagando per centinaia di migliaia di GIOVANOTTONI AFRICANI e non Italiani, che continuano ad importare, al ritmo di qualche migliaio al giorno!!! AMEN Buenos dìas dal Nicaragua.

Ritratto di SEXYBOMB

SEXYBOMB

Lun, 12/06/2017 - 14:43

....RAZZISTI INDEGNI....povera ITALIA ...

Blueray

Lun, 12/06/2017 - 14:50

Profugo è colui che per diverse ragioni (guerra, povertà, fame, calamità naturali, ecc.) ha lasciato il proprio Paese ma non è nelle condizioni di chiedere la protezione internazionale. Questa persona era in Libia, quindi non nel suo Paese, e per giunta con la cittadinanza italiana. Come la mettiamo Tar? E soprattutto non confondiamo evacuazione d'urgenza (vedi personale ambasciate) con diritto alla qualifica di profugo. Serve in ogni caso il ricorso al Consiglio di Stato.

Ritratto di Svevus

Svevus

Lun, 12/06/2017 - 14:51

Consiglio di sporgere denuncia per razzismo anti-italiano con richiesta di 10 milioni di euro di risarcimento !

emigrante

Lun, 12/06/2017 - 15:46

Signor Brasello, la Sua è un'opinione rispettabile, ma sarei curioso di sapere come la pensa a proposito di quanti, stranieri, clandestini, senza alcun rapporto culturale né affettivo con il nostro Paese, vengono in Italia proprio per farsi mantenere a sbafo. Francamente, mi sento molto più solidale con un'Italiana che stava lavorando all'Estero, ed ha perso il lavoro che stava svolgendo, che non con gente che non ha fatto mai nulla nel proprio Paese, e viene qui a creare solo problemi.

Ritratto di aresfin

aresfin

Lun, 12/06/2017 - 15:52

Un centinaio di anni fa su un muro c'era scritto "NON PASSA LO STRANIERO", ora i pidioti sono confusi, non capiscono bene chi sia lo straniero!

claudioarmc

Lun, 12/06/2017 - 16:16

Tutto invertito in questo paese governato da buffoni