Il killer del karaoke vuole restare in carcere a Sanremo: "Mi sento protetto"

Il gip del tribunale di Imperia ha convalidato l'arresto di Domenico Massari, il killer del karaoke che sabato scorso ha ucciso a colpi di pistola la ex moglie. Nel corso dell'udienza ha chiesto di restare in carcere a Sanremo, perché si sente più protetto

Ha chiesto di restare in carcere a Sanremo, perché sta bene e si sente più protetto, Domenico (Mimmo) Massari, 54 anni, l’uomo che nella tarda serata di sabato ha ucciso a colpi di pistola l’ex moglie, Deborah Ballesio, 40 anni, durante una serata di karaoke, in un ristorante della provincia di Savona.

Massari, che si è costituito, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, proprio nel penitenziario della città dei Fiori, è comparso stamani davanti al gip Massimiliano botti del tribunale di Imperia, per la convalida dell’arresto.

Assistito dall’avvocato Manuela Patetta ha quindi chiesto di essere associato al carcere di Sanremo, dove aveva già trascorso un periodo di detenzione e probabilmente, perché esiste una apposita sezione, denominata “sex offender”, dedicata a chi ha commesso violenza sulle donne. Al momento il legale di Massari non ha presentato alcuna istanza.

Non si parla, dunque, di perizia psichiatrica. Per quanto riguarda le strategie processuali, inoltre, la difesa, qualora sia ancora possibile (visto che rischia una pena base dell’ergastolo) potrebbe chiedere il giudizio in abbreviato.

Massari si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm e al giudice di Imperia, avendo già ampiamente chiarito la propria posizione, davanti al pubblico ministero Chiara Venturi, di Savona, titolare delle indagini sull’omicidio. In quell’occasione, non dimostrando alcun pentimento per l’assassinio della ex moglie, dietro il quale ci sarebbero motivo economici, oltre che passionali, si era dichiarato dispiaciuto per aver ferito degli innocenti e in particolare una bambina.