Ladri di ostie, due ragazzini di 12 e 14 anni incastrati dalle telecamere

Ladri di ostie nella cappella dell'ospedale civile di Monte Sant'Angelo. Sono stati individuati i responsabili e si tratta di due minorenni

I Carabinieri di Monte Sant'Angelo hanno individuato i ladri di ostie che lo scorso martedì hanno trafugato le stesse dal tabernacolo della cappella dell'ospedale civile del Comune in provincia di Foggia. Si tratta di due minorenni, uno classe 2004 e purtroppo noto alle Forze dell'Ordine per aver già commesso - nonostante la giovanissima età - diversi reati contro il patrimonio, l'altro classe 2006. Anche quest'ultimo era conosciuto dai militari, ma poiché per la Legge è da considerarsi ancora non imputabile, sul suo conto non erano ancora state formalizzate le segnalazioni all'Autorità Giudiziaria Competente.

L'allarme era stato lanciato dal vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, Luigi Renna, amministratore apostolico per la diocesi del Gargano in attesa dell'arrivo di Franco Moscone, vescovo designato. Si legge, infatti, in un documento:

"Con profondo dolore, ieri mattina, nella Cappella dell'Ospedale Civile di Monte Sant'Angelo, mani ignote e sacrileghe hanno forzato il tabernacolo e derubato due teche contenenti la Santissima Eucarestia. È un atto inaudito compiuto volutamente per sottrarre le Sacre Specie e utilizzarle per chissà quali fini sacrileghi. Chi ha compiuto questo gesto è incorso nella scomunica, la cui assoluzione è riservata solo alla Santa Sede".

Lo stesso aveva poi invitato i fedeli a stringersi in preghiera e i Carabinieri a condurre indagini serrate al fine di individuare quanto prima l'autore o gli autori di quel gesto senza precedenti. I due ragazzini ladri di ostie sono stati incastrati dai filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza. Gli accertamenti condotti dai militari hanno poi permesso di constatare che -sempre all'interno dell'ospedale - i minori prima di impossessarsi delle ostie consacrate, avevano tentato inutilmente di rubare il contenuto della cassa del C.U.P. Il 12enne e il 14enne sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bari e ai locali servizi sociali per i provvedimenti di competenza.