L'allarme del Consap: "Aumentano i suicidi tra le Forze dell'Ordine"

Preoccupante aumento dei casi di suicidi tra le forze dell'ordine. Il tasso è di 4 volte più alto rispetto alla media italiana

"C'è una tragedia silenziosa che in Italia si consuma di anno in anno tra l'indifferenza dei media: sono aumentati i suicidi tra le forse dell'Ordine". L'allarme arriva da Daniele Contucci (Dirigente Sindacale Consap Polizia). Contucci parla di un dramma quotidiano che non accenna a diminuire. "La cronaca evidenzia numerosi casi di suicidi tra gli appartenenti alle Forze dell'Ordine ed in particolare alla Polizia di Stato. Al di là dei casi specifici, sembra esserci poca attenzione su questo fenomeno in costante crescita. Il poliziotto è ovviamente più esposto, rispetto alla gente comune, in quanto possiede un'arma di servizio. Da qui la necessità di monitorare e verificare costantemente lo stato psicologico del singolo operatore di polizia, non solo al momento del suo ingresso, ma specialmente durante la sua carriera. Una carriera spesso accompagnata da problemi economici e familiari, che aumentano l'impatto emotivo", afferma il dirigente su Affaritaliani.

E ancora: "Tra i Carabinieri, per i quali possediamo dati certi, il tasso di suicidi è di circa 4 volte più alto rispetto la media italiana!!!! E riteniamo che per le altre forze di Polizia - sottolinea Igor Gelarda dirigente della Consap - i dati non si discostino molto da quelli dell’Arma. Un Poliziotto, un’appartenente alla Penitenziaria, un Carabiniere sono cittadini come tutti gli altri e le ragioni di un gesto così estremo sono simili a quelle delle altre persone. Almeno per un verso. Ma per un altro verso, alcune delle ragioni di una disperazione così profonda hanno delle concause proprio nel tipo di lavoro che svolgiamo e nelle strutture complesse e fortemente gerarchizzate di cui facciamo parte". Infine il dato economico: "La crisi economica ha colpito tutti, anche noi. Eppure, quando hai una famiglia, due figli, la casa in affitto ed un solo stipendio (1.300- 1.500 euro), che nell’immaginario collettivo è uno stipendio sicuro, cominci ad impegnare il tuo salario con i prestiti, la cessione del quinto, la rata per pagare l’apparecchio dentale, o il calcetto, per i bambini. Badiamo bene, noi ringraziamo Dio per questo stipendio e sappiamo quanto siamo fortunati rispetto alla tragica situazione occupazionale in Italia. Ma così questo salario diventa preda di un sistema che ti inghiotte nelle spire dei debiti e dell’impossibilità di dare una risposta ai bisogni dei tuoi figli, che come tutti gli altri (anche voi che ci state leggendo), sanno che tu hai un lavoro sicuro ed un buon stipendio! Se con questo stipendio sicuro devi affrontare anche un fuori programma tra quelli dolorosi che la vita riserva (un figlio disabile o una malattia “complessa”), allora sei a posto!". Intanto a Palermo a fine ottobre sul tema proprio il Cosap terrà un convegno per approfondire le cause che portano diversi agebti a scegliere la strada del suicidio.