L'Alto Adige assume migranti: ​per loro lavoro e un ristorante

In Alto Adige si assumono richiedenti asilo. Di fatto i migranti saranno impiegati nella frutticoltura e anche nella gestione di un ristorante

In Alto Adige si assumono richiedenti asilo. Di fatto i migranti saranno impiegati nella frutticoltura e anche nella gestione di un ristorante di cucina africana. A segnalare l'iniziativa è la stessa Provinca Autonoma dalla Ripartizione Lavoro. Il ristorante, con uno stanziamento di 57.000 euro da parte dello Stato a favore del Comune di Merano, sarà gestito da una cooperativa sociale con il sostegno della federazione cooperative di una banca altoatesina. "L’utilizzo di persone richiedenti asilo per la raccolta della frutta rappresenta un’opportunità sia per i datori di lavoro che per i lavoratori - ha detto Helmuth Sinn, direttore della Ripartizione lavoro della Provincia -. In questo senso l’utilizzo di persone richiedenti asilo nel campo della raccolta della frutta può essere senz’altro considerata un’utile misura di integrazione". Secondo la Provincia "se per i richiedenti asilo il lavoro nell’ambito della raccolta della frutta può offrire l’opportunità di conoscere meglio l’ Alto Adige, di migliorare le loro conoscenze linguistiche e di avere per alcuni mesi un’occupazione e quindi un reddito, per i datori di lavoro si tratta di un’occasione per conoscere da vicino queste persone provenienti da altri Paesi e fuggite da situazioni di povertà o dalla guerra".

Commenti

istituto

Gio, 10/08/2017 - 22:38

Sei considerazioni.1) Richiedenti asilo non vuol dire che poi questo verrà accordato perché nella STRAGRANDE maggioranza dei casi queste persone non ne hanno diritto.2)Questo lavoro di raccolta frutta verrà tolto agli stagionali italiani ed altoatesini 3) Questa manodopera straniera verrà ovviamente pagata di meno.4) Ai datori di lavoro non gliene frega niente da dove vengono questi extracomunitari e la loro storia 5) Un ristorante africano in Alto Adige c'entra come i cavoli a merenda 6) Dopo aver lavorato nelle raccolta frutta e nel ristorante nel caso venga respinta la domanda di asilo, come la prenderanno le RISORSE ? La risposta la possiamo immaginare tutti. Come al solito però anche in Alto Adige come si può vedere è SEMPRE una questione di MAGNA MAGNA gigantesco...

dank

Gio, 10/08/2017 - 23:49

"per i datori di lavoro si tratta di un’occasione per conoscere da vicino queste persone provenienti da altri Paesi e fuggite da situazioni di povertà o dalla guerra". Mi sto sbellicando dalle risate. Per i datori di lavoro è occasione di iniziare a pagare poco più di niente i lavoratori.

Italianinelmondo

Ven, 11/08/2017 - 07:15

siete illusi Il 90% di africani non ha voglia di fare niente.

il sorpasso

Ven, 11/08/2017 - 08:55

Rendete pubblico i nomi dei ristoranti....faranno la fila ad andarci ah ah

dare 54

Ven, 11/08/2017 - 09:41

E' cominciato ... manodopera "legale" a basso costo! A seguire, i raccoglitori di pomodori al Sud.

maricap

Ven, 11/08/2017 - 10:21

Giusto, il 45% dei giovani italiani è disoccupato, ma i crucchi altoatesini, danno lavoro agli invasori. Già, loro non sono, o almeno non si sono mai sentiti italiani, bensì austriaci. Vi ricordate quando mettevano le bombe sotto i tralicci dell’alta tensione, e quando ammazzavano i carabinieri? Se invece di concedergli l’autonomia, si fosse risposto per le rime, oggi avrebbero più rispetto per il popolo italiano.

Ritratto di FRANZ58

FRANZ58

Ven, 11/08/2017 - 11:19

la cosa che mi piacerebbe conoscere, se i contributi INPS di questi lavoratori sono 'figurativi' o reali. la differenza è sostanziale.