L'altro padre di Facebook: "Quel social sfrutta le nostre debolezze psicologiche"

L'allarme di Sean Parker: "Facebook ci mette in un loop di validazione sociale che sfrutta le vulnerabilità psicologiche umane. Solo Dio sa cosa succederà ai bambini"

Fate attenzione a Facebook: l'allarme arriva da una voce molto vicina a Mark Zuckerberg e per questo difficilmente potrà passare sotto silenzio. Sean Parker, primo presidente di Facebook poi allontanato dall'azienda dopo un arresto per possesso di cocaina, ha le idee molto chiare. Ed è preoccupato.

Secondo il fondatore di Napster e di molti altri siti di successo, Facebook "cambia letteralmente la relazione di un individuo con la società e con gli altri. E probabilmente interviene in modo negativo sulla produttività". E l'influenza sui bambini secondo lui potrebbe avere risvolti inquietanti: "Solo Dio sa cosa sta succedendo al cervello dei nostri bambini".

Ma cosa c'è di tanto preoccupante, secondo Napster, nel social network fondato da Mark Zuckerberg? Il meccanismo costruito intorno a Mi piace, condivisioni e commenti funzionerebbe come "un loop di validazione sociale" costruito intorno a "una vulnerabilità psicologica umana", ha spiegato il programmatore multimilionario intervenendo all'evento Axios.

Secondo Parker la domanda fondamentale intorno a cui è stato costruito il social "blu" è quella: "Come consumare il più possibile del tuo tempo e della tua attenzione conscia?"

"Questo significa - ha poi chiosato - che avevamo bisogno di oridnare di darti un po' di dopamina ogni tanto, perché qualcuno aveva messo like o commentato un post o una foto. E' un loop di validazione sociale... Significa sfruttare una vulnerabilità della psiche umana. Gli inventori lo hanno capito, in modo consapevole e lo abbiamo fatto ugualmente."

Commenti
Ritratto di giangol

giangol

Sab, 11/11/2017 - 14:17

felice di non averlo!

swiller

Sab, 11/11/2017 - 14:57

Che Facebook sia una porcata è noto però la gente beve beve beve.........

Reip

Sab, 11/11/2017 - 16:23

Basta con questi caxxo di social... Vi rubano l’anima!

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stenos

Sab, 11/11/2017 - 17:24

Strafelice di non averlo. Ne questo ne altri. Sto da Dio.

Giorgio Colomba

Sab, 11/11/2017 - 17:40

Il vero oppio dei popoli.

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manganellomonello

Sab, 11/11/2017 - 19:33

Manganellomonello scrive solo su Il Giornale, e pure poco. Si perde tempo su internet.

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Leonida55

Sab, 11/11/2017 - 19:54

Non ne avrei neppure il tempo di usarlo.

Una-mattina-mi-...

Sab, 11/11/2017 - 21:05

Io l'ho sempre chiamato Facecul

routier

Dom, 12/11/2017 - 12:42

Fosse per me, Zuckerberg sarebbe alla fame! Se a qualcuno piace Facebook se lo goda pure, io ne faccio volentieri a meno.

Ritratto di Larissa

Larissa

Dom, 12/11/2017 - 17:32

Ho imparato ad usare facebook moderatamente , cioé a seguire solo quelle persone che reputo interessanti e che , nella maggiorznza dei casi , hanno un blog in cui scrivono i loro articoli . I vari gruppi fb di single ( anche quelli cattolici ) sono una perdita di tempo ; vengono privilegiati post "zuccherosi" o che innescano guerre tra sessi , piuttosto che quelli di approfondimento ( per il politicamente corretto e per non innescare discussioni : guai a scrivere che , pur rispettando gli omosessuali , sei contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso ) . Un social basta e avanza ( pur con tutti i limiti di Fb , per il momento và bene così ) .Felice invece di non aver ceduto ad Instagram , Twitter , Vk ( non così libero , forse un tempo ... ) e Whats ' Up .