L'amico di Giardiello: "Mi fece vedere il porto d'armi e mi disse 'li ammazzo tutti"

I carabinieri hanno ascoltato un amico del killer che più volte avrebbe raccolto i suoi "sfoghi"

I carabinieri di Milano stanno sentendo in caserma un amico di Claudio Giardiello che, secondo indiscrezioni, più volte avrebbe raccolto i suoi 'sfoghi' tra cui anche frasi minacciose che oggi assumono un inquietante significato. L'uomo, Ermenegildo Gabrielli, 51 anni, è stato raggiunto ieri da una troupe del Tg5 che lo ha intervistato.

Ai giornalisti l'uomo ha raccontato di quando Giardiello gli diceva di essere "stato rovinato dal nipote che stava sfasciando la società" e di odiare i giudici che "gli avevano pignorato la proprietà" impendendogli così di venderla sul mercato e di guadagnare quello che lui riteneva il necessario per ripianare i debiti.

Durante l'intervista ha ricordato anche di quando Giardiello era venuto da lui presentandogli un porto d'armi sportivo e dicendogli "poi li ammazzo tutti", frase alla quale l'amico non aveva dato molto peso conoscendo il rancore dell'uomo ma anche il suo "buon carattere".