L'anniversario: 26 anni dalla convezione Onu sui diritti dell'infanzia

Il 20 novembre ricorre la Giornata Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza e il 26esimo anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia, il trattato sui diritti umani più ratificato nella storia


I bambini ci guardano. E non sempre assistono a spettacoli edificanti. Ci sono i maltrattamenti, gli abusi, la violenza diretta e indiretta. Oppure più semplicemente come è accaduto a margine del derby Juventus-Torino la rissa scoppiata tra i genitori dei giovanissimi calciatori classe 2005, un’immagine e un esempio che rimarrà scolpito nelle menti dei ragazzi, in un’età in cui va formandosi una coscienza morale e si interiorizzano i confini tra ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Di comportamenti - così come di reati e abusi - si occupa da 26 anni la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ratificata dall’Italia nel 1991. Un documento che ha contribuito a cambiare la visione dei bambini: non più destinatari passivi di assistenza ma portatori di diritti. Nel nostro paese sono state approvate leggi a favore dell'infanzia, anche se ancora molto resta da fare.

Il 20 novembre ricorre la Giornata Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza e il 26esimo anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia, il trattato sui diritti umani più ratificato nella storia. Le Nazioni Unite hanno affidato all’Unicef il compito di garantirne e promuoverne l’effettiva applicazione nei 196 Stati che l’hanno ratificata. Una serie di iniziative sono già state messe in cantiere. Oggi è stata presentata l’ «Agenda Infanzia: i conti non tornano. Scheda dati sulla situazione dell’infanzia e dell’adolescenza». Si tratta in sostanza di una fotografia della situazione dei bambini e degli adolescenti nel nostro paese in diversi ambiti tra cui: le migrazioni, la povertà, la violenza. Questa fotografia servirà come strumento per il monitoraggio che Unicef Italia farà rispetto alle politiche e agli interventi che il governo italiano metterà in atto per raggiungere i target riguardanti l’infanzia e l’adolescenza dei nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile. É stato anche presentato a Roma, al Maxxi il Film «Iqbal: bambini senza paura» organizzato dalla Fondazione Cinema per Roma e Alice nella città. L’Unicef, poi, sostiene e promuove il cartone ispirato alla storia di Iqbal Masih, il bambino pakistano ucciso nel 1995 per aver denunciato i suoi sfruttatori dopo anni di schiavitù nella manifattura di tappeti. Il cartone uscira’ il 19 novembre nelle sale di tutta Italia. Il 20 novembre sarà la volta del Lancio del Rapporto «Per ogni bambino la giusta opportunità. Un mondo a misura di bambini e adolescenti Post-2015».

Inoltre il Presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera interverrà il 20 mattina a Roma al Convegno promosso dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza sul tema dei bambini migranti. Inoltre tra il 21 e il 23 novembre, negli stadi della serie A TIM, i calciatori e gli arbitri entreranno in campo accompagnati dai bambini con uno striscione Unicef che verra’ sollevato al momento dello schieramento.Il 23 debutterà lo spettacolo teatrale «In viaggio (verso il giorno dopo)» a Milano al Teatro Franco Parenti. Si tratta di un monologo del Portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini dedicato ai bambini in pericolo in Siria e nel mondo. Farà poi tappa a Roma presso il Teatro dell’Orologio il 15 e 16 dicembre.
Ci sono poi molte iniziative sparse per tutta Italia. Tra queste quella organizzata venerdì 20 novembre alle ore 17 nel Grande Locale Leisure Youngo San Giuliano, in Viale Leone Tolstoj, nella provincia di Milano, per una festa della quale Unicef sarà ospite. In un laboratorio creativo, guidati dagli animatori Youngo, per l’occasione vestiti con la pettorina dell’Unicef, i bambini si sbizzarriranno nella decorazione di Pigotte di carta (le bambole UNICEF che aiutano i bambini dei
Paesi in via di sviluppo); nella creazione di disegni colorati, e sculture con la pasta modellabile Jumping Clay per «dare forma» ai principali diritti dell'infanzia: nutrizione, istruzione, pace, sport, famiglia, salute, gioco, rappresentati attraverso la fantasia senza filtri e pregiudizi dei bambini. Tutte le creazioni verranno messe a coronare, come preziose foglie dense di significato, l’albero dei diritti posizionato all’ingresso del locale, per ricordare a ciascuno di proteggere ogni giorno dell’anno il diritto dei bambini a essere bambini, promessa in carne e ossa di un futuro migliore.