L'appello del padre: "Quei viaggi siano sicuri"

Spagna, l'appello del padre di Serena Saracino, studentessa torinese morta nell'incidente: "Quello che chiedo è che queste cose non accadano mai più"

Il sesto senso dei genitori non sbaglia: quando il proprio figlio è in pericolo di vita lo sentono, anche a distanza di chilometri. E così è stato per Alessandro Saracino che non voleva che la figlia, Serena, partisse per quel viaggio maledetto.

Saracino, medico di famiglia a Settimo Torinese, ha raggiunto già ieri sera la Spagna con la moglie. In attesa di entrare all'obitorio, ha riconosciuto la figlia da una foto. "Era una ragazza bellissima, era la nostra unica figlia, vivevamo per lei - dice con la voce rotta dal pianto - me l'hanno schiacciata, vedesse come è stata ridotta...". Distrutto dal dolore, il padre della ragazza rivolge un appello a chi organizza quei viaggi: "Quello che chiedo è che queste cose non accadano mai più: gli spostamenti dei giovani, che sono la nostra speranza e il nostro futuro, devono avvenire in sicurezza, con mezzi in buone condizioni, non alle 4 del mattino con autisti forse stanchi".

"Non è colpa di nessuno - ha poi aggiunto - ma non è possibile che giovani che vanno in un Paese amico come la Spagna per studiare perdano la vita in un modo così assurdo".

Commenti

BiBi39

Lun, 21/03/2016 - 13:15

La velocita' di questi pulman dovrebbe essere obbligatoriamente piu' limitata di quella di altri veicoli e controllata e registrata con GPS. In proposito serve ina legge europea.I parlamentari di Bruxelles invece che occuparsi di banane e telline si impegnino in cose serie.