L'arte figurativa italiana protagonista d'eccezione

Uno spazio non secondario del catalogo di Farsettiarte è dedicato all'arte figurativa italiana tra le due guerre. Uno dei maggiori movimenti del cosiddetto Ritorno all'Ordine fu il gruppo Novecento, nato a Milano nel 1922 e protagonista, un anno più tardi, di una famosa mostra alla Galleria Pesaro con le opere di Mario Sironi, Achille Funi, Leonardo Dudreville, Anselmo Bucci, Emilio Malerba, Pietro Marussig e Ubaldo Oppi. Nel 1926 Margherita Sarfatti ufficializzò ed estese questo movimento con la famosa grande esposizione organizzata alla Permanente di Milano; siamo anche nell'epoca della rivista Valori Plastici , che annoverava tra i redattori Alberto Savinio e Giorgio de Chirico (di cui è presente in asta proprio un dipinto di questi anni, Diana o Vestale , 1919). Opere che richiamarono l'Europa artistica di allora. Alla Permanente erano presenti 110 artisti italiani, tra cui Carlo Carrà, Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi. Ma non finì lì. Tale il successo e il richiamo che dal 2 marzo al 30 aprile 1929, ebbe luogo una seconda mostra, anch'essa nelle sale della Permanente. Oltre a quelli già citati, tra gli artisti presenti spiccavano Marino Marini, Felice Casorati, Arturo Tosi, Massimo Campigli e Filippo de Pisis.

«Quest'anno ricorrono 60 anni dall'inizio della nostra attività - spiega Sonia Farsetti - e la fiducia che ripongono ancora in noi i collezionisti ci stimola e ci gratifica, visti anche i crescenti riconoscimenti europei e internazionali. Abbiamo individuato nel figurativo italiano una nicchia di mercato di grande interesse. In molte cose siamo stati antesignani e ritengo che questo ritorno alla bella pittura, oltre ad avere un valore economico, abbia anche una sua funzione culturale ed estetica».

Forse il grande collezionismo italiano, che è molto raffinato e sapiente, a modo suo sta dicendo che è tempo di tornare alla tradizione.

Da Novecento derivarono vari filoni. A Torino nel 1929 circa prese vita il gruppo cosiddetto dei Sei Pittori, promosso dai critici Lionello Venturi ed Edoardo Persico. A Milano nel 1930 si formò il gruppo dei «Chiaristi». A Venezia lavorò Pio Semeghini. In Toscana, Ottone Rosai. A Roma operarono Arturo Tosi, Carlo Socrate, Fausto Pirandello e Mario Mafai. Dopo la Seconda guerra mondiale, la pittura figurativa italiana trovò nuovi impulsi e nuovi temi con personaggi come Guttuso, de Chirico e Morandi. «L'obiettivo di questa sezione figurativa all'interno del catalogo d'asta - conclude Farsetti - è quello di riportare all'attenzione dei collezionisti italiani e stranieri i nostri artisti di quel periodo». (Cataloghi disponibili su www.farsettiarte.it ).