L'autobus turistico con immagini dell'Olocausto che indigna la Repubblica Ceca

"A fare affari con una tragedia come questa possono essere solo persone senza alcuna morale" scrive il sito web Times of Israel

In questi giorni in Repubblica ceca circola come se niente fosse un bus turistico, ricoperto di immagini atroci simbolo dell'Olocausto, che promuove escursioni nella vicina Polonia per andare a visitare il campo di sterminio nazista di Auschwitz. Una notizia che ha causato reazioni indignate da più parti, soprattutto in Israele e in tutto il mondo ebraico.

Il mezzo, in realtà, è bardato in questo modo per passate esigenze cinematografiche. Di recente è stato infatti utilizzato dal regista Vit Klusak per un film che descrive in termini caricaturali le vicende di un neonazista ceco e della sua famiglia. Una satira anche al cosiddetto "turismo d'avventura", dove non manca appunto l'episodio della visita ad Auschwitz.

L'agenzia turistica proprietaria dell'autobus, tornata in possesso del mezzo alla fine delle riprese, non ha però cancellato le sconvolgenti decorazioni, scusandosi dicendo che costerebbe troppo e che rovinerebbe la carrozzeria e la verniciatura.

Il risultato è che l'autobus viene utilizzato normalmente, esattamente così come il regista lo ha riconsegnato, con sulla facciata la scritta Arbeit macht frei - Il lavoro rende liberi, che accoglieva all`ingresso i prigionieri nei campi -, le immagini autentiche di internati, riprodotte da vecchie foto, e vi campeggia persino lo slogan "Venite ad Auschwitz, un viaggio per le emozioni".

Tra l'altro, l'agenzia proprietaria, la Auto Xaver di Blucina, un comune moravo nei pressi di Brno, utilizza effettivamente questo mezzo anche per visite ad Auschwitz, che da qui dista circa 250 km.

"Una situazione assolutamente indegna" rimarca il quotidiano israeliano, Jerusalem Post, che per primo ha portato la vicenda alla attenzione internazionale e che riporta gli increduli commenti di alcuni sopravvissuti ai campi di sterminio.

"A fare affari con una tragedia come questa possono essere solo persone senza alcuna morale" gli fa eco il sito web Times of Israel. A prendere posizione e a rivolgersi ai proprietari dell'autobus è stato anche Leo Pavlat, direttore del Museo ebraico di Praga, chiedendo che venga immediatamente impedita la circolazione del bus.

Il regista Klusak prende le distanze sottolineando di non poter essere considerato responsabile dell'uso che si fa del mezzo dopo averlo riconsegnato.

Commenti

BiBi39

Lun, 22/08/2016 - 00:02

Klisak e' responsabile: aveva il dovere morale di riconsegnarlo ripulito! Invece , molto probabilmente , ha pensato che il farlo circolare avrebbe pubblicizzato il suo film che,c'e' da sperare,sia invece un fiasco.