Lazio, sanità a due velocità: Roma si salva, allarme in provincia

Secondo gli ultimi dati del Piano Nazionale Esiti "le differenze tra Regioni restano e l'eterogeneità intra-regionale, in alcuni casi, risulta incrementata"

La Sanità in Italia corre a velocità diverse. Secondo gli ultimi dati del Piano Nazionale Esiti che, attraverso 166 indicatori, monitorizza ogni anno la qualità delle cure ospedaliere, infatti, "le differenze tra Regioni restano e l'eterogeneità intra-regionale, in alcuni casi, risulta incrementata".

È il caso del Lazio dove, secondo l'Agenas (Agenzia nazionale servizi sanitari regionali), le performance peggiori si registrano soprattutto in provincia. Il Tempo ha evidenziato così la frattura tra gli ospedali della Capitale e quelli dell'hinterland.

Negli ospedali di Roma si registrano le migliori performance per gli interventi al femore e per la minore mortalità dopo infarti e ictus. Ma la tendenza si inverte per quanto riguarda i tagli cesarei: il risultato migliore in questo campo è in provincia, a Latina, dove si è fatto meno ricorso al bisturi.

Salute e sistema sanitario

Per il XII Rapporto Meridiano Sanità, che misura la salute degli italiani e il funzionamento del sistema sanitario pubblico, il Lazio risulta bocciato. La regione si trova infatti sotto la media nazionale sia per quanto riguarda l'indice dello stato di salute (14esima Regione con 4,7 a fronte di una media di 5,4) che per l'indice di mantenimento dello stato di salute (13esima posizione con 5,7 contro la media nazionale di 6,0).