Lecce, maestra condannata per maltrattamenti

Due anni di reclusione per l’insegnante della scuola materna

Avrebbe costretto un bambino a sedersi sulle puntine da disegni oltre ad infliggergli altri maltrattamenti. Per questo una maestra di una scuola materna di Cannole, in provincia di Lecce è stata condannata a due anni. Si tratta di una donna originaria di Martano, sempre nel Leccese, di 61 anni.
Il reato iniziale era “abuso dei mezzi di correzione” ed è poi stato assorbito in quello di maltrattamenti. Il Tribunale ha anche accordato all’imputata le attenuanti generiche, la sospensione della pena e la non menzione della condanna, come si legge sul sito leccenews24.it.
L'insegnante è stata condannata anche a risarcire il danno in favore dei genitori degli otto bambini, vittime dei maltrattamenti e a 2mila euro per ciascuno di essi.

Le violenze saebbero avvenute tra settembre ed ottobre del 2013. Secondo quanto si legge sul quotidiano locale, la 61enne avrebbe rinchiuso alcuni alunni in un armadietto dell'aula per punirli oppure li avrebbe costretti a stare fermi o a camminare. E in una occasione, come detto, avrebbe fatto sedere un bambino su di una sedia sopra la quale aveva posto delle puntine. I genitori dei piccoli all'epoca dei fatti presentarono un esposto ai carabinieri. Da lì sono partite le indagini e sono stati ascoltati i bambini. La tegola giudiziaria arriva anche ai danni della dirigente scolastica dell'istituto. L'uomo è stato condannato, in primo grado e in Appello, ad una pena pecuniaria, per “omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale all’autorità giudiziaria”.