La legge del mare e l'Europa alla deriva

La Ue non è un vero Stato e non riesce ad arginare gli sbarchi di migranti

A volte ho l'impressione che, per risolvere il problema degli immigrati africani ci siamo messi in una trappola. Una trappola dovuta al fatto che l'Europa non dà permessi di immigrazione a tutti perché le richieste sarebbero troppe, milioni di persone. In questo modo i migranti non possono arrivare su delle normali navi passeggeri. Allora hanno inventato il modo di farli arrivare lo stesso sotto forma di naufraghi.

Le organizzazioni criminali li imbarcano su gommoni che a un certo punto esse stesse affondano. Contemporaneamente lanciano un Sos dando le coordinate e la nostra Marina e tutte le altre navi si precipitano a salvarli rispettando la legge del mare, ribadita dalla Convenzione on Marittime Search and Rescue che impone a tutte le navi che si imbattono in naufraghi di porli in salvo. La nostra televisione mostra ogni giorno migliaia di persone che arrivano e sono ben accolte e nei Paesi africani il numero di chi decide di tentare questa strada aumenta.

L'Europa non riesce a fermare l'esodo africano perché non ha le istituzioni che le consentono di agire. Non è un vero Stato con un governo, non ha un esercito e una polizia che vigilano i confini ma soprattutto non ha il potere di organizzare un grande accordo politico e militare sotto egida Onu con gli Usa e i ricchi Paesi del golfo per fare un intervento decisivo che dia un governo stabile alla Libia e stronchi il traffico criminale dei migranti in tutta l'Africa e sulle coste. Possiamo solo sperare che questo grande intervento lo faccia il nuovo presidente degli Stati Uniti augurandoci che non si comporti come Obama che invece ha sempre favorito il disordine islamista. Noi abbiamo bisogno di ordine nel Mediterraneo e di dare aiuti economici e commerciali ai governi africani per ridurre l'esodo dei loro cittadini. Se il nuovo presidente lo farà, allora l'Europa potrà stabilire delle quote e i migranti potranno arrivare in navi passeggeri. Se non lo farà l'Europa continuerà a subire le migrazioni come una alluvione, ad accettare come un fatto inevitabile la truffa dei naufragi e dei salvataggi provocati e finirà per essere dilaniata dalle rivolte dei migranti e da rigurgiti razzisti.

Commenti

Blueray

Dom, 30/10/2016 - 15:50

Ci mancherebbe solo che l'Europa stabilisca le quote per farli arrivare con le navi passeggeri. L'Europa deve stabilire le quote di quelli che se ne devono tornare a casa loro perché non aventi diritto all'asilo, e successivamente riformare e stringere il predetto diritto oggi eccessivamente abusato

nopolcorrect

Dom, 30/10/2016 - 17:06

Alberoni ha messo, bravissimo, il dito sull'imbroglio e la gigantesca truffa dei naufragi programmati. I "naufraghi" ci fanno violenza, letteralmente, costringendoci a "salvarli". Ovviamente un governo con gli attributi li avvertirebbe che, come sui tralicci dell'alta tensione c'è scritto "chi tocca i fili muore"e se un ixxxxxxxe sale per toccare i fili sono cavoli suoi, così "chi si imbarca sui barconi rischia di morire" e noi salveremo solo coloro che raggiungeranno le coste italiane e, dopo averli rifocillati, li costringeremo con le buone o con le cattive a tornare indietro. Ma il nostro governicchio di cala-braghe se la fa sotto, il coraggio non ce l'ha e, come disse Don Abbondio, il coraggio se uno non ce l'ha non se lo può dare.Fra l'altro queste masse di africani sui barconi si calpestano senza pietà come i branchi di zebù quando attraversano i fiumi infestati dai coccodrilli.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Dom, 30/10/2016 - 17:17

Ottimo articolo, che in poche righe riesce a descrivere efficacemente e realisticamente una situazione che, di solito, viene descritta invece in modo ideologico. A sinistra la descrivono con l'ideologia dell'accoglienza a tutti i costi (supportati dall'ideologia di Papa Francesco), e col discorso del "salvataggio" dei poveri africani che scappano dalle guerre e chiedono asilo. Ma in realtà molti sono solo migranti per ragioni economiche. All’estrema destra si fa pure ideologia, quella dell'invasione, per cui i migranti sarebbero tutti musulmani che vengono in Europa per occuparla e convertirla all'Islam. Altra bufala, i migranti sono solo poveracci che cercano un futuro migliore, i veri terroristi non prendono i barconi, ma si spostano coi soldi dell'Isis. Quindi ben vengano gli articoli come quelli di Alberoni, che aiutano a capire, e forse anche a trovare delle soluzioni.

Anonimo (non verificato)

nopolcorrect

Dom, 30/10/2016 - 17:59

Naturalmente gli scafisti non solo usano astutamente la "legge del mare" a loro favore. Sanno benissimo che qui possono contare su una serie di quinte colonne: il papampero, le papesse Bonino, Boldrini, Maraini e Gruber, su una lunga serie di soci in affari:cooperative, onlus, e su tanti anti-italiani terzomondisti della nostra repellente sinistra.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Dom, 30/10/2016 - 18:09

Tuttavia mi sembra che Alberoni non abbia affatto mosso critiche alla politica del Governo Italiano!

mariolino50

Dom, 30/10/2016 - 18:49

La legge del mare dice che i naufraghi vanno salvati, se ci riescono, dalle navi che ci imbattono in loro, a casa mia vuol dire per caso. Se invece vai come un idiota, in acque libiche o vicine a prenderli, sei appunto un idiota o un falso, li dovresti comunque riportare sulla terraferma più vicina, ovvero la Libia, invece li portano qua, a dieci volte la distanza. Poi chi si mette in mare sapendo di farlo apposta non andrebbe nemmeno recuperato, il naufrago vero è quello che ci capita per caso.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 30/10/2016 - 19:30

Eh no, caro Alberoni. La legge del mare dice che le navi che avvistano naufraghi o si trovano nelle vicinanze del naufragio devono accorrere per prestare soccorso; non ci obbligava ad inventarci una missione “Mare nostrum”, per soccorrere chiunque lasci la costa libica, anche a nuoto, e lanci una richiesta di soccorso (che siano o no in pericolo). La legge del mare non dice che l’Italia deve andare a recuperare un barcone affondato in Libia con centinaia di morti. Nessuna legge del mare ci obbliga. La legge del mare non dice che le acque libiche si chiamano “Canale di Sicilia” per impietosire gli italiani boccaloni e non dice che l’Italia deve accogliere mezza Africa. Le regole dell’operazione europea Triton, dicono che le unità della Marina devono proteggere i confini e le frontiere europee, non difendere le frontiere africane e stazionare davanti alla costa libica in attesa che partano i barconi. Non scarichiamo sull’Europa l’idiozia italiana.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

potaffo

Dom, 30/10/2016 - 20:41

Meno male che l'Europa non è uno Stato e finchè respriro mi batterò affinchè mai lo diventi. Penosa la speranza di un nuovo Presidente Usa per rislvere la situazione. L'Italia deve tornare ad essere un paese sovrano che anche se non fa crepare la gente in mare la rimette su una barca e la rimanda indietro all'istante, tutti nessuna eccezione di eta genere o religione. Via!

Fedele

Dom, 30/10/2016 - 20:46

ALBERONI anche LEI DOPO TANTO STA SCOPRENDO L'acqua Calda!!!solo delle MENTI devastate dal non fare NIENTE ed ubriache di discorsi non si rendono CONTO,che non possiamo fare quasi niente x glia ALTRI se non si ha x se stessi,e l'italia non è nella posizione di poter aiutare è un paese SOTTOSVILUPPATO(basta andare in Toscana a Roccastrada alla ASL dove prelievano il sangue x capire dove siamo,scrivo Toscana e non sicilia)si SVEGLI !!!!si dorme a letto durante la notte ma il giorno bisogna essere Svegli

killkoms

Dom, 30/10/2016 - 21:51

non bisogna andarli a prendere a 50 km dalle coste libiche,e basta..!

killkoms

Dom, 30/10/2016 - 21:56

@giano,alberoni non ha affatto giustificato mare lorum,che è stato un grossolano errore..!

vottorio

Lun, 31/10/2016 - 01:05

Alberoni, l'articolo è ineccepibile, ma andrebbe evidenziato il particolare non indifferente che non c'è nessuna volontà da parte di questo governo cattocomunista di fermare l'invasione in atto per due ragioni: la prima, quella immediata, è lo sporco business miliardario delle cooperative rosse e, la seconda, è la pulizia etnica degli italiani ordita da Napolitano con finalità golpiste per assicurasi la vittoria elettorale grazie ai "nuovi taliani".

profpietromelis...

Lun, 31/10/2016 - 05:31

NO! Non è così. Non conoscete la legge internazionale del mare. Essa impone il soccorso a quei natanti che battano bandiera di uno Stato altrimenti debbono essere considerati alla stregua di navi pirate, contro cui bisogna agire con la forza. I barconi sono come le navi dei pirati. Non hanno diritto ad alcun soccorso. Sia chiaro per sempre una buona volta.

AndyFay

Lun, 31/10/2016 - 07:28

Con i migranti nell'immediato ci guadagnano tutti. Il business dell'accoglienza, il settore immobiliare, l'industria del farmaco, i governi che si trovano persone pronte per lavorare senza averci investito niente e tante aziende private che hanno bisogno di lavoratori non qualificati. Poi ci guadagnano tutti i business illegali, droga, mafie , etc... Infine ci guadagna la politica acquisendo un importante serbatoio di voti. I cittadini restano impotenti.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 31/10/2016 - 11:10

@killkoms, non ho detto che la giustifica; ho detto che la legge del mare non ci impone nessuna operazione Mare nostrum (voluta da Letta), né il salvataggio in acque libiche, ed ancor meno il recupero di relitti affondati (voluto da Renzi). Sono state scelte fatte autonomamente, nessuno ci obbliga a fare il servizio taxi dalla costa libica. Anzi, l'Europa ha detto esattamente il contrario, ribadendo che quella operazione favorisce ed incoraggia l’arrivo degli immigrati. E ci ha ricordato fin dall'inizio di attenerci allo scopo della missione Triton: controllo e difesa dei confini e delle frontiere nel Mediterraneo. E non di stazionare appena fuori dalle acque libiche, pronti ad imbarcare chiunque chieda aiuto. Ma noi facciamo finta di non sentire. Tirare in ballo l’Europa è un trucco retorico per scaricare su altri quelle che sono nostre esclusive responsabilità.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 31/10/2016 - 11:52

Non è possibile trovare una soluzione: i duri e puri delle 'colpe dell'Occidente da scontare', i pazzi dell'accoglienza e dei guadagni da essa messa in moto, gli invasati della carità' e del Buon Samaritano non vogliono trovare la soluzione. Anzi, sarebbero enormemente infastiditi se uno la trovasse. Ma tanto non c'è. O forse c'è, ma ci costerebbe troppo: dovremmo scendere a patti coi delinquenti che ci riempiono di clandestini! Ma stiamo vivendo, invece, questi anni come un suicidio assistito, cercando, però, di non pensarci; passiamo il tempo con lo smartphone (come, del resto, anche i clandestini): tanto c'è la 'grande bellezza' (se a qualcuno frega qualcosa). Ma soprattutto, poi, all'una andiamo tutti a mangiare una bella 'carbonara'! Mi mancano Trilussa, Flajano e Pasolini: cosa avrebbero detto?

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 31/10/2016 - 12:12

@killkoms: mi era sfuggito un altro commento precedente. Noi non andiamo a raccoglierli a 50 Km dalla costa, facciamo anche peggio: più precisamente entriamo “dentro le acque libiche”. Ricorderà che tempo fa, dopo il solito naufragio in cui si contarono una decina di morti, le navi andarono a recuperare i sopravvissuti a “20 Km. dalla costa libica” (così riportarono quotidiani e TG). Tenuto conto che il miglio marino corrisponde a circa 1.800 metri, significa a meno di 12 miglia, che è il limite delle acque territoriali. Ovvero “Dentro le acque libiche”. Ma anche questo, stranamente, tutti fanno finta di non saperlo o dimenticarlo. Hanno la memoria corta. Ed anche in quel caso la stampa di regime disse che il naufragio ed il salvataggio erano avvenuti nel “Canale di Sicilia”. Questa è l’onestà e l’attendibilità della nostra informazione: roba da vergognarsi di esistere.