L'estate è già in crisi: maltempo in arrivo in tutta Italia

A partire dal weekend il Paese sarà interessato da correnti instabili in discesa dalla Russia che provocheranno un peggioramento delle condizioni meteo. Il caldo torna ad agosto

È già tempo di mettere via la crema solare. Almeno per qualche settimana. Dopo le ondate di caldo africano che hanno interessato il Paese a giugno, ora sono arrivati temporali violenti, grandinate eccezionali e tornado.

Secondo gli esperti de iLMeteo.it, nel corso del weekend, tutta la Penisola sarà interessata da correnti instabili in discesa dalla Russia che provocheranno un peggioramento delle condizioni meteo su alcuni settori. Saranno quindi possibili violenti temporali in particolare tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Romagna e a seguire Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

Anche la fine di luglio e parte del mese di agosto saranno caratterizzati dal maltempo. Partendo dalle prossime settimane l'Italia verrà ancora interessata da correnti instabili in discesa dal Nord Europa e dall'Atlantico. Altre perturbazioni saranno così pronte a colpire il nostro Paese a suon di temporali e grandinate e con temperature leggermente sotto la media stagionale.

"Dando uno sguardo sul lungo periodo (agosto) - hanno spiegato gli esperti ad AdnKronos - sembrerebbe che l'anticiclone africano possa tornare a ruggire sull'Italia, portando tanto sole e temperature oltre le medie attese in questo periodo anche di 2°C. Toccheremo insomma punte massime fin verso i 36-37°C in diverse località". Ondate di caldo che non saranno però durature "come avvenuto negli anni precedenti, ma saranno spesso intervallate da passaggi temporaleschi localmente intensi".

Commenti

Tobi

Gio, 11/07/2019 - 11:29

Parlateci anche degli esperimenti militari di manipolazione climatica fatta attraverso la geoingegneria mediante dispersione di metalli pesanti nell'atmosfera (come agenti nucleanti per causare pioggia, alluvioni, o grandinate estreme, o per prevenire che piova, o per aumentare la conduttività dell'aria e causare tempeste di fulmini etc), e della relativa cappa chimica che avvolge i nostri cieli, grazie.

manson

Gio, 11/07/2019 - 12:20

bene speriamo che diluvi a ogni concerto del Jova tour che di kompagni miliardari che predicano ne abbiamo le balle piene!

Ritratto di silviste

silviste

Gio, 11/07/2019 - 12:23

C'è poco di strano e segreto sugli esperimenti di inseminazione delle nubi. Vero che in America e in altri paesi si sono fatti investimenti per valutarne l'applicazione in campo militare, ma questa tecnica ha avuto origine in campo agricolo già ai primi del del '900, con lo scopo di aumentare la piovosità in aree siccitose e/o diminuire la dimensione dei chicchi di grandine, ecc.... In campo agricolo ha portato a risultati interessanti, in alcune zone della Tasmania, nel periodo autunnale, si è registrato un incremento del 30% delle precipitazioni; sono in corso sperimentazioni anche in Etiopia. Il prodotto normalmente impiegato è il cloruro di argento.

ondalunga

Gio, 11/07/2019 - 12:53

@Tobi...non sparare cavolate ma quali metalli pesanti, lo ioduro d' argento è appunto fatto con argento che non è un metallo pesante !

ondalunga

Gio, 11/07/2019 - 12:56

@silviste...ho letto ora il tuo post dopo averne scritto uno per ribadire ciò che scrive Tobi, hai riportato cose corrette, anche in Cina usano metodi simili con cartucce sparate da terra per inseminare le nuvole, comunque non è cloruro di argento ma ioduro di argento. Buone cose.

Tobi

Gio, 11/07/2019 - 13:15

E' vero che c'è un uso civile che prevede dispersione ioduro d'argento nei cieli per aumentare le precipitazioni in regioni affette da siccità. Questo però è un uso accettabile in quanto civile e limitato a casi di necessità. Purtroppo, le applicazioni militari della manipolazione dell'atmosfera prevedono l'inseminazione massiva e su vasta scala dei cieli di sostanze pericolose per la salute umana, soprattutto di composti di alluminio che è un elemento tossico e legato all'Alzheimer e diverse altre malattie. Non per niente l'Alzheimer, le malattie respiratorie, etc, sono in fortissimo aumento. Fanno questi esperimenti sulle nostre teste, e noi siamo inconsapevoli cavie che respiriamo e mangiamo quei veleni. Ormai le nuvole artificiali della geoingegneria (velature bianchicce) sono visibili dappertutto nei cieli. E' impossibile negarne l'esistenza.

ondalunga

Gio, 11/07/2019 - 13:54

@Tobi....basta con ste cavolate...ora è l' alluminio che è diventato un metallo pesante ??? ...velature bianchiccie...sarà vapore acqueo no ?

MaxCi

Gio, 11/07/2019 - 15:10

Tobi, mi manderesti studi scientifici che dimostrino l'applicabilità del metodo di nucleazione di vapore acqueo intorno a (granelli? Molecole? Composti di coordinazione) metalli pesanti? Grazie

Tobi

Gio, 11/07/2019 - 15:32

Al commentatore critico: una cosa mezza giusta l'hai scritta. E' vero che c'è anche condensa di vapore acqueo. Anzi, le sostanze impiegate in geoingegneria sono studiate apposta per modificare le proprietà di nucleazione del vapore acqueo e quindi della sua condensazione. Altrimenti non si spiega come mai il cielo resta azzurro senza strane foschie finché non iniziano a passare alcuni aerei le cui scie persistono anomalmente e si allargano fino a coprire l'intero cielo con quelle strane velature e si capisce che sono "nuvole" artificiali (fino a qualche tempo fa non si vedevano, ora sono ubiquitarie). Il fatto che si formi condensa di vapore acqueo sui materiali dispersi in cielo evidenzia di più la loro presenza ma non ne diminuisce la loro tossicità.

Tobi

Gio, 11/07/2019 - 15:33

Al commentatore critico con me: una cosa mezza giusta l'hai scritta. E' vero che c'è anche condensa di vapore acqueo. Anzi, le sostanze impiegate in geoingegneria sono studiate apposta per modificare le proprietà di nucleazione del vapore acqueo e quindi della sua condensazione. Altrimenti non si spiega come mai il cielo resta azzurro senza strane foschie finché non iniziano a passare alcuni aerei le cui scie persistono anomalmente e si allargano fino a coprire l'intero cielo con quelle strane velature e si capisce che sono "nuvole" artificiali (fino a qualche tempo fa non si vedevano, ora sono ubiquitarie). Il fatto che si formi condensa di vapore acqueo sui materiali dispersi in cielo evidenzia di più la loro presenza ma non ne diminuisce la loro tossicità.

ondalunga

Gio, 11/07/2019 - 16:09

@Tobi...vota 5stelle dai...le scie son fatte dagli aerei ! Si chiama scia di condensazione e sai da cosa è dovuta la condensazione dell' acqua ? E' un prodotto della combustione del kerosene (jet fuel) che essendo un IDROCARBURO, quando brucia crea ACQUA. Com,unque ognuno può credere a quel che vuole, ciò che mi spaventa assai è che la gente che non sa le cose e non se le sa spiegare trova la soluzione ai propri dubbi con delle certezze false, tu stesso scrissi prima : "E' impossibile negarne l'esistenza...." e così i tuoi dubbi si chetano e dai la colpa a qualcosa di più grande. Ti ribalto la situazione, come è impossibile di negarne l' esistenza, non è neanche possibile fare il contrario, stessa cosa per l' esistenza di Dio non si può ne asserire ne negare con certezza tale fatto.

frabelli1

Gio, 11/07/2019 - 16:32

Tutto questo caldo in fondo è durato meno di un mese. Non siamo neppure a Luglio e dichiariamo che l’estate è finita? Boh

diesonne

Gio, 11/07/2019 - 17:06

diesonne le favole dei meteoroghi superano le bugie di pinocchio,prevodono con gli occhiali da sole:guardate dalla finestra è molto meglio

Ritratto di tomari

tomari

Gio, 11/07/2019 - 17:32

Estate finita? Ecchisenefrega! Io e da 30 anni che non posso andare in vacanza...causa pecunia.

Tobi

Ven, 12/07/2019 - 07:55

Le scie di condensazione naturali dovute all'acqua prodotta nella combustione si formano in particolari condizioni di temperatura, pressione ed umidità atmosferica. Queste condizioni sono piuttosto rare, ed in ogni caso una scia di condensazione dura generalmente da pochi secondi ad un massimo di un paio di minuti. Le scie che invece si vedono da certi aerei durano l'intera giornata e si espandono fino ad offuscare l'intero cielo. E questo non succedeva fino a qualche anno fa. Significa che non sono scie di condensazione naturali (di solo vapore acqueo), ma proprio quei materiali molto ben descritti in molti brevetti in mano ai militari.