La lettera di Caprotti: "Il futuro è tracciato"

La morte di Bernardo Caprotti ha scosso e non poco i dipendenti dell'Esselunga. Ora riappare una lettera del fondatore ai suoi dipendenti

La morte di Bernardo Caprotti ha scosso e non poco i dipendenti dell'Esselunga. Dopo la chiusura di lunedì scorso, i dipendenti hanno davanti un futuro in cui manca un timoniere forte e deciso come lo era il fondatore. E così adesso dopo la sua morte riappare una lettera pubblicata dal Corriere della Sera che ricorda di fatto come lo stesso Caprotti forse avesse già cercato di tracciare quel futuro senza di lui.

Qualche tempo fa i dipendenti dell'Esselunga avevano dedicato un messaggio di auguri al fondatore in occasione dei suoi 90 anni. Un gesto che colpì molto Caprotti e così a stretto giro decise di rispondere con una lettera personale ai suoi dipendenti. E quelle parole dopo la sua morte adesso hanno il sapore di un testamento. "Novant'anni sono un bel traguardo. Però anche un'evenienza problematica". E dopo aver ricordato l'apertura di altri negozi aveva scritto: "Il futuro è tracciato; che io ci sia oppure no, cambia ben poco". Probabilmente Caprotti quando ha scritto la lettera stava già combattendo contro la malattia che di fatto lo ha portato poi alla morte. L'ultimo messaggio di chi nella vita sapeva solo guardare avanti.