LIBIA, PARTONO I SOLDATI

Via libera del governo all'intervento delle navi della Marina. Scacco alla Francia

Quanto tempo perso, quante parole sprecate (nel nostro caso anche quanti insulti ricevuti) e quanti miliardi di euro gettati per arrivare oggi a fare ciò che andava fatto dall'inizio di questa tragica vicenda. Per fermare l'invasione degli immigrati ieri il Consiglio dei ministri ha dato via libera all'invio di un contingente militare aeronavale al largo delle coste libiche. Su questo c'è un fragile accordo con l'altrettanto fragile governo di Tripoli che continua a barcamenarsi tra il confermare e lo smentire l'intesa. Ma, giunti a questo punto, poco importa cosa ne pensino i libici. Per una volta concentriamoci sui nostri interessi e sulle opinioni della politica che, negli ultimi mesi, sono diventate praticamente unanimi e convergenti con le nostre.

Fuori di metafora, questa è un'operazione di guerra, difensiva, ma pur sempre guerra. Non contro un altro Stato o un altro popolo, ma contro una delle più grandi, potenti e fetenti organizzazioni criminali (i trafficanti di uomini) che opera gomito a gomito con i tanti signori della guerra che si contendono il controllo di quello sciagurato fazzoletto del mondo. Per questo non sarà una passeggiata e dobbiamo mettere in conto che possa accadere di tutto, sia sul teatro delle operazioni che, per ritorsione, in casa nostra. Stiamo per salvare migliaia di uomini da uno stato di schiavitù (e molti di loro dalla morte per annegamento), ma stiamo anche per chiudere il rubinetto che forniva miliardi di euro e dollari a mafiosi, capitribù e feccia di vario genere. Non saranno contenti, non penso staranno a guardare.

Gentiloni ha avuto coraggio, gliene diamo atto, e avrà l'appoggio politico che una simile decisione merita (certamente del centrodestra). Ma già mi vedo gli avvoltoi avventarsi sulla preda del primo incidente, del primo effetto collaterale di questa missione. È a quel punto che si vedrà se siamo un Paese o un accrocchio di cialtroni. Da qui in avanti teniamo ben presente che siamo nel giusto: usiamo la forza non per fare male a innocenti, ma per difendere la legalità, senza la quale nessun tipo di solidarietà può produrre gli effetti sperati. E, per farlo, mettiamo a rischio la vita dei nostri ragazzi in uniforme. Che è l'uniforme di una democrazia, sgangherata, ma vera.

Commenti

Una-mattina-mi-...

Sab, 29/07/2017 - 16:50

La "solidarietà" è divenuta di una noia mortale. Non lo è la voglia legalità e la voglia di fare. Che in Africa comincino da lì, e che l'Italia respinga le orde pretenziose di eterogenei opportunisti, dal pretesto facile e dalla voglia di fare quasi nulla.

Scricciolo

Sab, 29/07/2017 - 16:50

Speriamo che non succeda come al solito che mandiamo avanti i nostri militari e poi li lasciamo soli.

Idrissecondo

Sab, 29/07/2017 - 16:54

Un articolo perfetto, in ogni particolare. Aggiungo una cosa che forse il Direttore aveva già pensato ma che in questo delicato frangente non poteva scrivere. Questa è una azione militare che solo la sinistra può permettersi. Se fra un anno, dopo le elezioni, il centro destra avesse impostato una operazione del genere, la sinistra avrebbe scatenato la piazza, bollenda chiunque di fascismo. Ma va bene così, cià che conta è che qualcuno li fermi

Anonimo (non verificato)

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 29/07/2017 - 17:25

Uno degli 'strumenti' efficaci sarebbe quello di una forte stretta di vite sulle cooperative che restano ancora un grosso e goloso affare. Grande errore affidare alla mano privata un problema sociale di questa portata. finchè ci sarà alto profitto (che le coop non devono avere per legge) nessuno fermerà nessuno. Come il contrabbando.A parità di costi se ne deve occupare direttamente lo Stato.

pascoll1

Sab, 29/07/2017 - 17:44

Al primo naufragio di un barcone, saltano tutti questi buoni propositi. Chi lo sente poi "franceschiello" che come al solito grida "vergogna"!!!

Ritratto di adl

adl

Sab, 29/07/2017 - 18:05

Leggo di un ministro Calenda che non indietreggia di un millimetro sul caso Fincantieri. Giustamente, così come in modo pedestre abbiamo percorso la mille miglia in retromarcia sui migranti. Direttore lei ha letto il Manzoni sicuramente. Secondo lei Gentiloni è un Don Rodrigo oppure l'Innominato o un normale e comunissimo Don Abbondio ???? La guerra vera andava fatta in Europa e non l'abbiamo fatta, adesso si racconta che dovremmo fare in Libia quello che la Germania con i nostri soldi ha fatto fare in Turchia ad Erdogan e quello che la Ue ha detto di fare, ovvero la guerra ai migranti, e non ha fatto. Direttore la faccenda è grave ma nonriesce a convincermi della serietà. ASCOLTI "Gentiloni va alla guerra" è una contraddizion che nol consente.

Ritratto di elkid

elkid

Sab, 29/07/2017 - 18:07

---è una piccola pezza ad un male che forse è già incurabile---il fenomeno del "land grabbing" in africa a cui si è aggiunta anche la cina che di fatto sottrae milioni di chilometri quadrati di terre coltivabili alle popolazioni locali per soddisfare proprie esigenze di produzione sarà forse la mazzata finale---che popolazioni che hanno fame si spostino in massa è nella più naturale logica delle cose---potremo tamponare le migrazioni per qualche anno ma la fine sembra già scritta---swag ganja

fabiova

Sab, 29/07/2017 - 18:44

Scriveva Giuseppe Prezzolini che un vero conservatore non teme mai di avere torto oggi perché è certo di avere ragione domani. Purtroppo, qualche volta, avere regione troppo tardi non serve a nulla

NICOLA ROSAMILIA

Sab, 29/07/2017 - 18:51

Era ora.

Ritratto di Adriano Romaldi

Anonimo (non verificato)

SAMING

Sab, 29/07/2017 - 19:10

Sarà un flop. Un enorme flop con chiari intenti di propaganda elettorale. Se alle prossime elezioni vincerà la sinistra la nostra spedizione tornerà al mittente, se invece vincerà la destra la continuazione della missione sarè criticata come non più necessaria, costosa e soprattutto guerrafondaia. Staremo a vedere.

acam

Sab, 29/07/2017 - 19:55

Quando gia da 2 anni scrivevo insieme ad Altri che bisognava interve nire per mare, aria e terra, non vi era reazione, le coop spopolav ano, i buoni predicavano, i migranti entravano, ora sono un esercito coordinato dai teefonini, chepotranno suonare l'arrembaggio al paese mentre una parte dell'esercito preparato sta in libia, le caserme già occupate, le leve non coscritte, avanti popolo alla riscossa l'italia rossa tramonterà

acam

Sab, 29/07/2017 - 20:06

Qualcuno scriveva il mio guaio ė che ho ragione, se non l'avessi le cose non andrebbero così

Ritratto di Pippo1949

Pippo1949

Sab, 29/07/2017 - 20:31

E adesso chi glielo dice alla vispa boldrina ???

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Sab, 29/07/2017 - 20:57

Acqua e zucchero per curare un cancro. Finche` non si colpiscono duramente e non si mettono fuori legge tutte le organizzazioni finanziate da quel pezzo di... filantropo di Soros e dai suoi diretti superiori, questa azione contera` meno del due di coppe con briscola a bastoni. Meno chiacchiere filo europee e piu` fatti FILO-ITALIANI. E non provino i sinistri a riciclarsi come "salvatori della patria" (volutamente in minuscolo) dopo aver svenduto ai saccheggiatori molto piu` di quanto era, secondo le leggi, possibile. E non ci facciamo illusioni sulle sviolinate del Berlusca, non e` certo uscito dal PPE.

VittorioMar

Sab, 29/07/2017 - 20:59

...QUINDI POSSIAMO USCIRE DALLA "UE" ??...DALLA NATO E' PRESTO MA...!!

Ritratto di karmine56

Anonimo (non verificato)

Ritratto di max2006

max2006

Sab, 29/07/2017 - 22:14

Scusate ma andiamo a bombardare le carrette del mare, le coste libiche o i francesi che ci stanno dando tanti calci in cxxo in tutti i sensi? con che coraggio, dopo avere ospitato una marea di clandestini per anni adesso ci mettiamo l'elmetto in testa e mandiamo la VI flotta nel Golfo della Sirte? Con che poteri mandiamo i nostri soldati? Andiamo come colonizzatori un' altra volta oppure facciamo solo un compito di polizia? Se una motovedetta libica dell' altro governo, alleato con i francesi, ci spara addosso le nostre navi possono rispondere al fuoco o ci ritiriamo in buon ordine con la coda tra le gambe? Insomma quali sono le regole di ingaggio?

elpaso21

Sab, 29/07/2017 - 23:34

Finalmente.

orailgo38383838

Dom, 30/07/2017 - 06:58

Senza un appoggio chiaro e univoco da parte libica (cosa impossibile perchè nonc'è nessunoin grado di decidere nulla)...purtroppo sarà un fallimento...speriamo senza troppi morti.

Maurizio Bassanini

Dom, 30/07/2017 - 09:49

Mi rattrista il fatto che i nostri militari vengano spediti in quel casino che e' la libia di oggi. Troppo passivi i libici ad accettare il nostro intervento non vorrei che habbiano programmato di usare i nostri militari per espandere il potere sulle altre fazioni.

Ritratto di adl

adl

Dom, 30/07/2017 - 10:20

Errata corrige precedente commento:non ovvero la guerra ai "migranti" ma ovvero la guerra ai trafficanti.Gentiloni dixit sullo scopo della missione:"può dare un contributo molto rilevante non solo al contrasto dei mercanti di esseri umani, ma per governare i flussi migratori". In italiano governare i flussi migratori, per me significa "continuate a venire in Italia, che ora i flussi li governiamo noi con due navi da guerra". L'an ovvero il fatto che l'Italia debba farsi carico del problema è fuori discussione benchè sia chiaramente e logicamente un problema europeo ma anche di altri continenti che lo hanno provocato, vedasi America. Il quantun ovvero il governo dei flussi dovrebbe essere risolto con le due navi. Semplice no ???? Il governo Veniti Veniti sta facendo guerra agli italiani che non vogliono più sentire parlare di continui sbarchi SALVA UE.

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 30/07/2017 - 11:31

Alle solite - 07.30 – sallusti – 10.05 La questione é stata impostata male già da anni. Non c'é mai stato bisogno di mandare le navi in Libia, nello scatolone di sabbia l'Italia ha portato i coloni, la sanità, l'istruzione, cercò senza trovare il petrolio ed alla fine se ne dovette uscire battuta pur con qualche singolo atto d'eroismo. Le navi italiane vano tenute in porto. Se e quando arriva la richiesta di soccorso, legge del mare, farle partire per il punto comunicato. Se trovano i naufraghi volontari li potranno salvare, altrimenti servirà di lezione ai futuri partenti. Le navi italiane vanno usate per impedire l'ingresso nelle nostre acque territoriali a navi battenti altre bandiere, che non hanno rispettato le procedure di: a) scaricare nel porto più vicino - se non il libico di partenza uno di quelli tunisini o di Malta e 2) osservare un periodo di quarantena fuori porto fino ad accertamento che i recuperati non siano portatori d'infezioni varie.

Anonimo (non verificato)

acam

Dom, 30/07/2017 - 12:25

Quando faccio osservazioni quasi divertenti le pubblicate i pericoli omminenti li tralasciate. Mezzo milione di potenziali killer li abbiamo a piede libero, chi li contrasterà se tutti faranno come in D con mitragliette e come Tel genieße i due Regiment da sbarco, 1000 Domini, saranno in Linie, rimangono la folgere, Col moschin e pochi altri. Contro 600000?

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 30/07/2017 - 13:20

Sallusti dice: “Stiamo per salvare migliaia di uomini da uno stato di schiavitù (e molti di loro dalla morte per annegamento”. Anche lei si unisce al coro delle anime belle che da anni canta all’unisono la litania del salvataggio? Ma dove sta scritto che l’Italia deve andare in giro per il mondo a combattere la schiavitù, fare soccorso internazionale, salvare vite umane o portare la colazione ai bambini del Burundi? Questa storiella ce la ripetono da anni senza spiegarci mai chi e perché ci ha affidato l’arduo compito di fare i missionari ed i salvatori del mondo. Dove sta scritto; nella Costituzione, nei Baci Perugina, nel Manuale delle Giovani marmotte? Chi vuol fare il missionario è liberissimo di farlo, a spese sue. Ma uno Stato non è un Ente di beneficienza, un’associazione umanitaria, un organismo di soccorso internazionale. Il suo compito primario è la tutela dei cittadini e la difesa della nazione; non salvare vite umane facendo i bagnini in acque libiche.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 30/07/2017 - 13:30

Ma poi, Sallusti, sia sincero. Lei crede davvero che questa missione sia fatta per contrastare il traffico di migranti o serva a limitarlo? Crede davvero che Gentiloni e la sua corte siano stati folgorati sulla via di Damas…di Tripoli, che abbiano completamente cambiato idea sull’immigrazione e vogliano fermare l’arrivo delle “preziose risorse”? Devo ripetere la domanda che da 3 giorni faccio a Micalessin, a Giannini, a De Francesco: Ma voi credete davvero a quello che scrivete? Questo improvviso cambiamento di rotta, e di politica dei nostri Sgovernanti, non ha alcuna giustificazione e spiegazione logica. Non ci credono nemmeno i polpi della Sirte. Semplicemente non è credibile che le volpi si convertano e da domani facciano la guardia ai pollai.

Gianni11

Dom, 30/07/2017 - 13:58

Partono con le pallotole contate? O addirittura disarmati? A fare che? L'assistenza sanitaria? Potare cibo? L'accampamento estivo? Gli osservatori? L'invasione si ferma annunciando che la Marina affondera' le barche, barconi, gommoni o zattere che entrano acque italiane senza dare soccorso a nessuno. E farlo. Non arriva piu' nessuno. Quest'ultime buffonata di mandare soldati in Libia e' l'ennesima maniera di prendere per il naso gli italiani.

Libero 38

Dom, 30/07/2017 - 14:48

Egr. Direttore Sallusti,prima di fare un mio personale commento se mandare le navi italiane in acque libiche risolve il grandissimo problema migranti,Le chiedo come mai "il Giornale" non e' piu tra quelli della rassegna stampa" di rai news24.Detto questo credo che inviare le navi in acque libiche per il solo scopo di fare uno scarbo al presidente francese Macron e' lo stesso sgarbo fatto da un marito che se lo .....per fare uno dispetto alla moglie.A mio modesto giudizio finche' l'ítalia sara' governata dalla cricca p-iDiota non eletta dagli italiani,ma nominata da uno dei peggiori komunisti ancora in circolazione in italia le cose andranno sempre piu' da male in peggio.Come dire buttare l'acqua bollente su un piede bruciato.

TitoPullo

Dom, 30/07/2017 - 17:30

ANDAVA FATTO MOLTO MA MOLTO PRIMA, SPECIALMENTE QUANDO I FRANCESI ERANO OCCUPATI NELLE ELEZIONI ED I PIDIOTI STAVANO LI A BOCCA APERTA AD ASCOLTARE "L'AMICO MACRON"...............SPERIAMO NON SIA TROPPO TARDI!! I PIDIOTI NELLA LORO BEOZIA HANNO UNA TENDENZA MASOCHISTA PARTICOLARE DI OSANNARE E CORRERE DIETRO A QUELLI CHE POI ALLA FINE,PER USARE UN EUFEMISMO, CI FREGANO! OBAMA,MACRON.....BRAAAAAAAAAAVI AVANTI COSI' !!