L'ignoranza? Grazie al web è diventata saccenza

Il web ha distrutto il concetto di autorità: liberi tutti.. di sparare pericolose idiozie

Cosa significa essere ignoranti? In teoria l'ignorante è chi dice «non so», in realtà oggi l'ignorante è quello che non sa una cosa e la spiega a chi la sa. Insomma, chiunque sa qualcosa per sentito dire, e la tragedia è che anche colui dal quale l'ha sentita dire lo sa per sentito dire. D'altra parte basta andare cinque minuti su Google e si capisce cosa intendeva Doctor House quando disse a una paziente che contestava una sua diagnosi perché aveva letto un parere diverso su internet: «Già, perché prendere una laurea in Medicina quando c'è il wi-fi?».

Attenzione, non si tratta dell'impossibilità di sapere tutto, ciascuno di noi è ignorante, e perfino gli scienziati. Un biologo è ignorante in astrofisica, un astrofisico è ignorante in chimica, la differenza è che ciascuno di loro sa cosa non sa. Non è tanto il discorso di opporre all'ignoranza l'enciclopedismo ingenuo, il vano tentativo di Bouvard e Pécuchet, o quello dell'autodidatta di Sartre. Tanto meno lo spaesamento di fronte al «mare dell'oggettività» di cui parlava Italo Calvino. Casomai il problema è il mare della soggettività. Ciascuno dice la sua, su tutto, e le opinioni si rispettano. Colpa di internet? Forse.

A proposito, Il Saggiatore ha organizzato un incontro sull'ignoranza alla Triennale di Milano, domani. Il punto di partenza è il libro di Antonio Sgobba Il paradosso dell'ignoranza da Socrate a Google (Il Saggiatore), dove si arriva proprio alle aspettative disattese da internet. O meglio, più che da internet, da chi utilizza internet. Negli anni Novanta si vedeva internet come una formidabile risorsa di cultura globale, e al massimo si temeva solo che si creasse «una fascia di esclusi, troppo poveri o troppo pigri per accedere alle nuove tecnologie disponibili». Non è avvenuta nessuna delle due cose: oggi chiunque ha accesso a qualsiasi informazione, perfino un immigrato appena sbarcato ha già uno smartphone in mano, e non è cresciuta la qualità della conoscenza media. È aumentato vertiginosamente l'accesso alle fonti, certo, ma quali fonti? Questo è il punto.

L'ignorante odierno ha sempre delle fonti da citare, fonti di ignoranza, ma le ha. E ecco quindi il moltiplicarsi di No-vax, di rimedi alternativi alla medicina ufficiale, di santoni e influencer che vendono sostanze bruciagrassi (come un tempo Wanna Marchi) «scientificamente provate», di bufale e fake news in ogni campo, e la scomparsa di qualsiasi autorevolezza. L'ignorante di oggi non sa di non sapere, sa tutto perché ha sempre un link disponibile dove ha letto qualcosa. Il Sessantotto voleva l'immaginazione al potere, grazie alla tecnologia c'è arrivata l'ignoranza, motivo per cui non si leggono più neppure i giornali. Perché mai devo spendere un euro e mezzo per leggere un pensiero di Angelo Panebianco sulla politica internazionale, quando ne ho già uno mio per conto mio, e già che ci sono lo metto su Facebook?

È la democrazia dell'ignoranza, sarà per questo che la scienza per fortuna non è democratica, altrimenti il Sole girerebbe ancora intorno alla Terra (eppure, dopo millenni, grazie a internet sono tornati perfino i Terrapiattisti). Non per altro il chimico Dario Bressanini, che vuole smentire una serie di bufale su presunti cibi «cancerogeni» diffusi da uno youtuber che si chiama Infinito, ha centomila iscritti, mentre questo signor Infinito ne ha un milione. Se andassimo alle elezioni, Infinito sarebbe ministro. È ignoranza mista ad arroganza, come ha sintetizzato Roberto Burioni (tacciato a sua volta di arroganza da questi nuovi saccenti ignoranti): «In questo mondo incredibile chi studia trent'anni prima di parlare è un arrogante, chi consulta internet per 5 minuti è un cittadino informato». Che è poi quello che aveva detto Doctor House.

Ma forse, la nuova ignoranza saccente non è solo disinformazione, o informazione sbagliata. Richard Dawkins, per esempio, era molto ottimista, ed era convinto che quella gran parte della popolazione che ancora non crede alla teoria dell'evoluzione (non c'è bisogno di crederci, è un fatto, e il più vasto programma di ricerca scientifico mai realizzato, da Darwin al Dna), fosse semplicemente ignorante. Dopo due anni di convegni e incontri con il pubblico cambiò radicalmente idea: «Non è solo ignoranza, è anche stupidità».

Commenti
Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Mer, 20/06/2018 - 08:38

Penso che l'analisi sia molto più complessa. Non penso si tratti solo di ignoranza, ma anche di rivendicazione a rifiutare qualcosa: subiamo tutto, in una dimensione storica dove anche la democrazia è un'utopia, ma almeno il cervello resta libero, e ognuno si sente in dovere, ma soprattutto in grado, di confutare ogni cosa. NoVax docet.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 20/06/2018 - 09:23

un articolo abbastanza lungo, ben scritto e ben "tagliato" che ci rivela due cose 1° parente non è un giornalista ignorante 2° il "tuttologo" non esiste!

ciruzzu

Mer, 20/06/2018 - 10:52

Sommario e generico.Trovo questa (se si vuole chiamarla analisi)molto banale,scontata ,e non molto dissimile dai commenti di chi vorrebbe contestare.Seguo molto i commenti di facebook, molti è vero che sono come descritto,ma non tutti, anzi alcuni fatti da questi "saccenti ignorati" hanno il pregio di sbagliare i verbi,la punteggiatura congiuntivi e molto altro e fra le gravi colpe dicono anche cose che nessuna universita gli ha mai insegnato fortunatamente, distinguendosi per la loro acutezza, intelligenza.Il peggior limite vorrei aggiungere che contraddistingue non chi sa o chi non sa ,ma chi vuole sapere e chi si ferma sapendo ,perche è il regolarmente saccente,con attestato universitario cartaceo, è unicamente l' arroganza di sapersi saccente a "norma" come un vino o un limone doc italiano

Agev

Mer, 20/06/2018 - 11:38

L'Ignoranza è figlia della non consapevolezza . In questo 99.99% dell'Umanità fino a ieri è/era Ignorante. Lei stesso in questo articolo esprime e conferma la sua stessa Ignoranza perché non consapevole. Ad esempio: La Terra è un "Entità" vivente e a modellato l'evoluzione dell'uomo e di tutta la vita vivente su di essa ma lo strumento umano in realtà è stato creato per poter accedere alle ricchezze della Terra che si stava sempre più densificando . Non le dico le altre incomprensioni espresse Nell'articolo. Internet o tecnologia OLIN ... Quando questa tecnologia fa la sua comparsa in un pianeta in evoluzione vuol dire che l'uomo e la Terra sono pronti per il salto quantico evolutivo. Mi fermo qui quo qua. Gaetano

Mizar00

Mer, 20/06/2018 - 11:57

@Ciruzzu: Sono d'accordo con lei , OGNI fonte va letta con il cervello attivo; ultimamente , trovo più fake-news sui canali ufficiali che su quelli alternativi. Anche la comoda via di dire "l'ha detto la tv" è una forma di ignoranza, la differenza sta in chi approfondisce e chi no. Bollare tutti i canali alternativi come fake è una menzogna, tanto più che il vero problema per i canali ufficiali sia quello delle no-news: eventi di cui semplicemente si evita di parlare (uno su tutti, Yemen ).

Maver

Mer, 20/06/2018 - 12:32

Ignoranza diffusa? Non è da escludersi ma vi è qualcosa di ben peggiore nell'aria. Il contraltare dei depositari della Verità istituzionalizzata che alla richiesta di aiuto giunta dal basso, sul genere: "sto' male, così non và" rispondono: "non sai quello che dici, come stai te lo dico io".

Maver

Mer, 20/06/2018 - 13:17

Accade così che i soloni della Verità istituzionalizzata siano così convinti della tua ignoranza da importi di dubitare persino di ciò che senti.

vernunftigo

Ven, 22/06/2018 - 10:14

Quando entra in scena un nuovo ritrovato, strumento ecc. c’ è sempre qualcuno pronto ad opporsi e stracciarsi le vesti, come l’articolista. Ho letto che la chiesa cattolica si oppose all’invenzione della forchetta, rea di favorire il peccato di gola. Internet, il web, wikipedia ecc sono degli strumenti meravigliosi e sono gli uomini i responsabili dell’uso che ne fanno. Avere a portata di mano delle nozioni basilari su qualsiasi argomento, ovviamente sempre da prendere cum grano salis, amplifica enormemente le facoltà di riflessione, comunicazione ecc. Imputare al mezzo l’eventuale cattivo uso (fideismo, supponente saccenza, diffusione di fake news ecc) che se ne fa è semplicemente sciocco.

areolensis

Sab, 23/06/2018 - 19:21

A VERNUNFTIGO Bellissima la notizia della reazione della Chiesa cattolica all'invenzione della forchetta; tanto che vorrei saperne qualcosa di più. Potrebbe, per cortesia, indicarmi la fonte? Grazie!