L'importanza di non chiamarsi "Mudia"

Il nuovo museo di arte sacra di Sambuca, una delle belle città colpite cinquant'anni fa dal terremoto del Belice, è allestito con pulizia e grazia come il limpido museo archeologico in Palazzo Panitteri.

Allineato con il museo diocesano di Agrigento, il direttore, Giuseppe Pontillo, ha voluto coordinarli sotto l'acronimo MUDIA che sembra alludere a un museo diffuso, uno dei tanti acronimi che hanno involgarito la denominazione dei musei, determinando effetti comici come MAMBO, GAM, GNAM. Certo, dire: «Vado al MUDIA di Sambuca» sembra diminuire il profumo del luogo; e più che a una necessità sembra ubbidire a una moda.

Penso all'occasione perduta per un museo intelligente e ricco, con le tele di Felice di Sambuca, pittore visionario, i bellissimi argenti e paramenti sacri tra cui il parato Planeta che non teme il riferimento ai valori cristiani, tra fede e bellezza, di chiamarsi non MUDIA, ma, ben più efficacemente, «MIODIO»: tutto sarebbe allora più chiaro. «Vado a vedere MIODIO a Sambuca».

Si potrà così ritrovare in questi musei esemplari, vocati alla «propaganda fide», ciò che nell'arte ha visto Simon Weil: «In tutto quello che suscita in noi il sentimento puro e autentico del bello, c'è realmente la presenza di Dio. C'è quasi una specie di incarnazione di Dio nel mondo, di cui la bellezza è il segno. Per questo ogni arte di prim'ordine è, per sua essenza, religiosa».

Commenti
Ritratto di robergug

robergug

Sab, 06/01/2018 - 15:21

Mah... non credo che il nome importi più di tanto, Sig. Gentilezze.

VittorioMar

Sab, 06/01/2018 - 17:04

..SGARBI DEVE TORNARE IN TV E PARLARE DI STORIA DELL'ARTE...CULTURA DELL'ARTE..CON IL SUO LINGUAGGIO "COLORITO"... PER IL ..PIACERE DI SAPERE CON LA LEGGEREZZA DI "ANGELA" ...NON LA PESANTEZZA DI ALTRI BRAVI,CONOSCITORE ED ESTIMATORI DELL'ARTE ITALIANA...MA FORSE UN PO' NOIOSI !!

demetrio_tirinnante

Sab, 06/01/2018 - 17:55

Ma oltre a Molinari, c'è quella di Lazzaroni, meno aggressiva. Per non parlare di Marie Brizard, fino alla raffinata Meletti di piazza dei Signori in Ascoli Piceno.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 06/01/2018 - 19:26

Non per voler contraddire Simon Weil (quando mai), ma per semplice curiosità, sorge una domanda. Se “In tutto quello che suscita in noi il sentimento puro e autentico del bello, c'è realmente la presenza di Dio…”, in tutto quello che suscita un sentimento, ugualmente autentico, del brutto, dell’orrido, del male, dell’obbrobrioso, del terrificante, dello spaventoso…quale presenza c’è? Satana? Oppure è sempre Dio, ma si manifesta solo in occasione di eventi piacevoli e scompare in quelli negativi e imbarazzanti? Un po’ come i nostri politici doppiopesisti che si attribuiscono solo meriti, mentre lasciano tutte le colpe agli avversari? Se è una bella giornata di primavera, i ciliegi sono in fiore e gli usignoli cinguettano, è merito di Dio, ma se si scatena un tornado o un terremoto Dio è distratto, è assente, o dorme? Anche Dio applica la doppia morale? Ah, saperlo.

mich123

Dom, 07/01/2018 - 01:51

Al limite si potrebbe dire che anche in una Ferrari c'é la presenza di Dio. Non é arte anche quella?

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Dom, 07/01/2018 - 09:00

Egregio Giano, l'idea di bello per un opera d'arte non può che contenere anche l'idea di perfezione , di tassoluto e quindi l'idea di Dio. Dio è per sua natura perfetto cosi come è di natura divina un opera dell'uomo perfetta , per modestia l'opera umana diventata divina la chiamiamo arte. La invito a riflettere su di un particolare , si ricorda quale elemento Piero della Francesca ha messo in una delle sue opere quale rappresentazione della cosa perfetta ? Un semplice uovo di gallina, nella Madonna dell'uovo che si trova a Brera.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 07/01/2018 - 12:45

@ Maximilien1791, che l’idea del bello nell’arte contenga l’idea della perfezione e di Dio, mi sembra un po’ azzardata e difficilmente dimostrabile razionalmente. Rientra fra quei concetti astratti che l’uomo si è inventato e che, senza alcuna dimostrazione pratica, dà per scontati; come tanti altri concetti e principi morali. L’idea di perfezione si trova anche nella “tempesta perfetta”, in un cataclisma naturale, nelle epidemie di peste nera, vaiolo o influenza spagnola, nelle guerre, nell’odio, nelle torture dell’Inquisizione? Oppure Dio è perfetto solo quando ci fa comodo? Con rispetto, buona giornata.