L'intrigo come metodo

Quello che inquieta nel caso di Giulia Sarti non è il contenuto delle foto che ritraggono la politica grillina in pose hard, e neppure che questi scatti si siano diffusi rapidamente in tutto il Web, terra di Far West e di ipocrita libertà.

No, questi aspetti, sia pure disdicevoli, riguardano la sfera privata della signora Sarti ed eventualmente la magistratura se mai pensasse di avere potere e capacità di fermare con la forza la diffusione di immagini non autorizzate nella Rete dentro la quale anche siti stranieri e pirata hanno già in casa quegli scatti e forse anche di più (belli i tempi delle foto stampate in unica copia e dei cassetti chiusi a chiave).

Quello che inquieta, dicevamo, è altro e riguarda da una parte la democrazia e dall'altra la sicurezza nazionale, cioè qualcosa che ricorda più la criminalità politica di quella comune o il Decamerone. Perché ormai è accertato che quello di Giulia Sarti non è il classico caso di «revenge porn», cioè di «vendetta pornografica» del fidanzato tradito o abbandonato, se non forse (ma non credo) come concausa. Qui parliamo di telefonini e computer violati e di politici, i grillini, che filmano riunioni (non solo conviviali ma anche di lavoro), che registrano l'audio di incontri e telefonate, che archiviano ogni messaggino e Whatsapp a futura memoria, ovviamente uno all'insaputa dell'altro, pronti a usare questo materiale alla bisogna per difendersi o per attaccare il rivale interno o trarne qualche tipo di vantaggio.

In altre parole, da questa apparentemente banale storia boccaccesca sta emergendo il quadro di una nuova comunità politica fondata non su valori comuni ma sul sospetto, sull'intrigo, sulla bugia, sull'odio personale e sul depistaggio e sul ricatto in stretto contatto - professionale e personale - con strani faccendieri. E non escluderei neppure la manina di qualche pezzo di servizi segreti, da sempre molto legati al Movimento creato da Beppe Grillo attraverso la Link University di Roma, dalla quale stranamente e forse non casualmente proviene molto del personale Cinque Stelle.

Immagino che presto questa storia si mostrerà con il suo vero corpo, che non è solo quello nudo della Sarti. Perché è noto che l'unico cospiratore che può sentirsi al sicuro è quello che cospira da solo. Cosa rara e non certo quella di cui stiamo parlando.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 15/03/2019 - 15:56

Chi di sabotaggio ferisce di sabotaggio perisce. L'elettorato se ne accorge e il consenso al pluriomicida piantagrane di professione Grillo lentamente diminuisce, ma é sempre eccessivo. Tuttavia le contestazioni durante le sue esibizioni teatrali lasciano ben sperare che alla prossima notte di san Lorenzo, si avvererà il desiderio della TAV a vedere tra le stelle cadenti le 5 del becero Grillo.

Rossana Rossi

Ven, 15/03/2019 - 15:59

E' tutto uno schifo.....oramai moralità, senso del pudore, rispetto,segretezza , valori umani sono tutte cose depennate in nome di una libertà che altro non è che licenza di agire soprattutto nei modi più vergognosi......e poi ce ne meravigliamo pure.........

Nick2

Ven, 15/03/2019 - 16:59

La cronaca di questa settimana offre decine di argomenti di rilievo da commentare. Fossi stato in lei, mi sarei tenuto lontano mille miglia da scandali sessuali, storie boccaccesche, intrighi, raccolta di materiale per attaccare il rivale interno. Ma probabilmente lei sa che il suo lettore medio ha la memoria di un pesce rosso. Dopo una settimana resetta tutte le informazioni contenute nel cervello…

Ritratto di dlux

dlux

Ven, 15/03/2019 - 17:20

Ai nostri tempi, Direttore, si diceva "chi di spada ferisce, di spada perisce". La società attuale ha metodi un po' più evoluti, ma la finalità è sempre quella. Un po' di Grande Fratello dentro la nostra cronaca. Ci si meraviglia? Io no. Se i palinsesti di grandi TV generaliste prevedono ore ed ore passate a spiare quel che combinano squallidi personaggi all'interno di una casa, beh, di cosa ci si meraviglia dopo? Certo, l'uso distorto delle immagini assolutamente private è da condannare. Ma non è stato fatto uso distorto anche in occasioni molto più gravi? Perfino contro un PDC di qualche governo fa, se non ricordo male...ma era di centrodestra, vero?

Ritratto di adl

adl

Ven, 15/03/2019 - 17:43

Direttore secondo me, Flaiano docet, la cosa è grave ma non è seria. Il sistema di telecamere pagato con i rimborsi non rimborsati a carico del solito PANTALONE PAGANTE, doveva essere usato rigorosamente solo e soltanto per gli streaming videos ma è rimasto acceso per gli streaping porn videos, e si sono dimenticati di disattivarlo per tempo.

apostata

Ven, 15/03/2019 - 19:30

Sì, è proprio così, l’aspetto più triste è proprio il mondo di mostri al quale gli italiani si sono affidati per sfuggire a quello dei veri lestofanti e per aver abboccato alla delegittimazione dell’intera politica costruita da guitti dell’avanspettacolo. È come quando la gazzella fugge dal rumore di una fronda e cade nelle fauci del leone. Questi ora non si fidano di nessuno conoscono, tutti i sistemi della lotta dentro la vasca di mxxxa e più di tutto temono i loro simili, i compagni/camerati di merenda.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 15/03/2019 - 20:23

Il bel Paese paga e soffre. I politici beneficiati - i più pagati al mondo - fanno spettacolo, traditi dalla loro insipienza. La "democrazia" dei fatti loro. Triste spettacolo.

ex d.c.

Ven, 15/03/2019 - 23:43

Con il M5S abbiamo toccato il fondo. Possiamo solo risalire. Sta a noi elettori selezionare chi ci governa

Popi46

Sab, 16/03/2019 - 07:19

Una tizia accetta di essere immortalata nell’intimita’, ok. Si presuppone che la tizia in questione fosse consapevole dell’esistenza del web,ok. Il fotografo non è stato un uomo onesto,ok (in questo campo ce ne sono mica tanti). Se la tizia in questione non ha pensato alla possibilità di conseguenze boccaccesche è minimo minimo una “ingenua”. Bene, a che serve costei in Parlamento?

Mborsa

Sab, 16/03/2019 - 10:22

Direttore, è difficile scandalizzarsi dall'uso politico di fatti privati dopo che la magistratura ha usato materiale privato per "destabilizzare" un presidente del consiglio con il concorso dei media! Dovrebbe essere più solidale con la sig.ra Sarti e non rilanciare queste non notizie.

HARIES

Sab, 16/03/2019 - 11:58

Concordo con quello che ha scritto @Mborsa. Ma dirò di più. Egregio Direttore Sallusti, su questo argomento che lei ha perfettamente descritto c'è già in rete la risposta di uno dei diretti interessati sul suo canale Youtube. Titolo: "Facciamo chiarezza sul caso Sarti".

edo1969

Sab, 16/03/2019 - 20:55

Macron critica ma fa affari con la cina, gli ha venduto il milan

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 17/03/2019 - 13:07

Quisquiglie, sciocchezzuole. Oggi è domenica; aspettiamo con ansia l'articolo di Alberoni che ci parlerà di innamoramento e amore. Questo sì, è un problema serio. L'amore? No, Alberoni.