L'intuizione Chrysler, così è nata Fca

Nel 2008, l'anno prima dell'acquisto di Chrysler, Fiat vendeva poco più di 2 milioni di mezzi

È il D-Day di Fiat Chrysler, il giorno più lungo per Fca, un'azienda che affonda le proprie radici in una storia secolare che parte dalla Torino dei Savoia, ma che prende le forme di una multinazionale con testa in Piemonte, sede legale in Olanda, cuore pulsante negli Usa, domicilio fiscale nel Regno Unito, e impianti anche in Sud America, Europa, Medio Oriente, Cina. Autenticamente una multinazionale, nata da una vera e propria intuizione di Sergio Marchionne, il manager che 14 anni fa prese un gruppo sull'orlo del fallimento trasformandolo in un'azienda leader e di primo piano del comparto automobilistico internazionale, il settore industriale tra i più complessi, che unisce tecnologia, manifattura, design. Nel 2008, l'anno prima dell'acquisto di Chrysler, Fiat vendeva poco più di 2 milioni di mezzi, tra auto e veicoli commerciali, mentre adesso punta a chiudere il 2018 con quasi 7 milioni di immatricolazioni, un traguardo impensabile senza i marchi Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, portati in dote con il l'operazione Fca.