I giovani non si laureano: Italia penultima in Ue

Una classifica Eurostat posiziona l'Italia al penultimo posto in Unione Europea per percentuale di laureati. È posizionata solo davanti alla Romania

La percentuale dei laureati tra i 30 e i 34 anni è cresciuta in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea rispetto al 2002 ma non in Italia dove la percentuale è più bassa (26,2%).

A riportarlo è La Repubblica che racconta come una quota ancora inferiore si registra solo in Romania con il 25,6%. L'Italia, secondo Eurostat, si posiziona quindi al penultimo posto in classifica.Il livello di persone con un titolo di istruzione superiore è raddoppiato rispetto al 2002.

Quell'anno la quota era fissa a 13,1%. L'obiettivo principale della strategia Europa 2020 è che tutti i Paesi arrivino in tre anni ad avere il 40% delle persone laureate.

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Mer, 26/04/2017 - 16:59

Forse se si eliminassero i "fuoricorso", cancro esclusivac

amicomuffo

Mer, 26/04/2017 - 17:00

la nostra università non è accattivante...è tutta e solo teoria, poi vediamo nella pratica, Monti ed altri docet, che le cose sono ben diverse! Inoltre spendi tanti soldi, ti laurei e poi? Lavoro non c'è ne neanche per i laureati! E' solo per mantenere al loro posto i baroni dell'università!

giovanni PERINCIOLO

Mer, 26/04/2017 - 17:07

Forse se si elminassero le migliaia di "fuoricorso", cancro specificatamente e unicamente italiano, che infestano le nostre università i giovani che veramente vogliono e meritano di studiare arriverebbero alla laurea con ottimo profitto. Oggi come oggi invece il familismo tra "baroni" e scioperi, occupazioni, caciarre invereconde dei fuoricorso il valore dei nostri titoli di laurea, fatte le debite eccezioni, é al livello più basso possibile. Numero chiuso e chi non studia fuori dalle palle, poi ne riparliamo.

prohalecites

Mer, 26/04/2017 - 17:09

se ti iscrivi, ti laurei (anche alla magistrale capita). purtroppo (o per fortuna) si iscrivono in pochi. è che se bocci qualcuno anche all'università vieni guardato male da colleghi e affini. chissà perchè molti bravi rischiao all'estero....alla faccia di ministri e ministre. un ex docente fuggito.

venco

Mer, 26/04/2017 - 17:10

Ma laurearsi in altre nazioni europee è più facile che in Italia.

i-taglianibravagente

Mer, 26/04/2017 - 17:23

Sara' l'effetto FEDELI. Ma in fonod in fondo, mettere la Fedeli a fare il ministro dell'universita' e della pubblica istruzione di questo povero paese e' stato un segnale forte e coerente dato a tutti. Non abbiamo laureati??? ma noi vi facciamo vedere che la laurea non serve!! geni.

Italiano-

Mer, 26/04/2017 - 17:32

E se conseguire una laurea non fosse il maggior interesse degli studenti? Conosco tante persone (anch'io tra questi) che, in possesso titolo di studio basilare, hanno sviluppato le proprie valenze e concretato le proprie idee, riuscendo a conseguire piena realizzazione umana e professionale. Forse sono pure più felici. Grazie

Zizzigo

Mer, 26/04/2017 - 17:34

Si fanno sempre confronti tra mele e pere. I titoli di studio tra Italia e estero non si equivalgono. E poi, dopo la laurea, da noi occorre ancora "allevare" il laureato (alle volte per anni) perché "capisca" veramente la sua professione. Sempre che non abbia dovuto accontentarsi di un posto di "operatore ecologico".

Massimo Bocci

Mer, 26/04/2017 - 17:39

Ma voi del Giornale, spiegatelo a codesti truffati giovani, qui nel postribolo dei ladri catto-comunisti, prima c'erano case del popolo e parrocchie per accattarsi la missiva di raccomandazione, oggi con rignano, siamo avanti abbiamo abbattuto il baciamano, c'è la scuola della politica DELLE RACCOMANDAZIONI, basta accattarsi la tessera Pd, e Coop e poi buttarsi nella pubblica amministrazione (qualsiasi ruolo) a RUBARE!!! LIBERAMENTE!!!

giosafat

Mer, 26/04/2017 - 17:44

Il fatto è che poi non trovi impiego nello specifico titolo di studio...che devi cancellare dal curriculum, per non essere scartato a prescindere, se tenti di trovare occupazione in altre tipologie di lavoro. Studiare, sacrificarsi, impegnarsi serve ancora? Perchè dannarsi se basta un diploma per diventare ministri?

VittorioMar

Mer, 26/04/2017 - 17:46

...LAUREARSI IN UN ATENEO ITALIANO NON E' PIU' UN TITOLO DI MERITO :ANZI !!

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mer, 26/04/2017 - 17:53

non solo questo. molti si laureano in facoltà assurde che non offrono poi sbocchi professionali (a meno di infilarsi in qualche ONG....)

rokko

Mer, 26/04/2017 - 17:56

giovanni PERINCIOLO, tra i fuori corso ci sono anche persone che lavorano e che, molto faticosamente, cercano di laurearsi. Queste persone, oltre che ad essere penalizzate già dallo Stato in termini di tassazione (i costi sono assurdi), dovrebbero anche essere "eliminate" dalle università ? Per favore.

Clericus

Mer, 26/04/2017 - 18:10

Chi sono i "fuoricorso"? Sono studenti che frequentano poco o per nulla, danno pochi esami o nessuno, ma magano regolarmente le tasse d'iscrizione. Praticamente una rendita per le università. Si possono certamente eliminare, ma non veco quale sarebbe il vantaggio. Bisognerebbe piuttosto eliminare i professori incapaci e/o fannulloni, che non sono pochi.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 26/04/2017 - 18:25

rokko. La stragrande maggioranza dei fuoricorso non sono affatto lavoratori-studenti bensi fancazzisti mestatori provenienti dai centri a-sociali tanto cari alla intellighentia sinistronza! Senza contare che gli studenti-lavoratori non restano all'università fino a trantacinque/quaranta anni ma studiano come dannati per arrivare quanto prima alla meta!

Trinky

Mer, 26/04/2017 - 18:57

Non serve laurearsi, basta scrivere nel curriculum che lo si è e va bene, come la Fedeli.... Ah, ovviamente va scritto anche il numero della tessera PD che si possiede!

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 26/04/2017 - 19:07

Ormai in itaglia la laurea non serve più. In paragone alle feccia di infimo livello che importiamo un diploma basta e avanza. E i pochi che si laureano fanno fagotto e vanno i paesi civili. Altro che due lauree, tre lingue, per 800 al mese.

aredo

Mer, 26/04/2017 - 19:32

Tutte le università da decenni sono occupate mafiosamente dalla sinistra cattocomunista '68ina filoislamica. Quelli che fanno presto a laurearsi sono sempre raccomandati, famiglia ricca, amici, sindacati, sesso. Questa è la cultura creata dalla sinistra e la loro meritocrazia che hanno applicato in ogni settore che hanno occupato, ed oramai occupano tutto in tutto il mondo. All'estero non è pieno di geni. E' vero che in Italia l'ignoranza è altissima ma anche all'estero raccomandazioni ed ignoranti è pieno zeppo. Il resto sono favole per chi non vuole vedere la realtà.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 26/04/2017 - 20:14

Ma qualcuno ha esaminato il corpo docente delle università italiane?? Sono tutti una masnada di fancazzisti politicizzati che s'inventano corsi, a cui nessuno partecipa, oppure fanno politica. Sono tutti imparentati od amici degli amici. Quelli bravi o s'adeguano o sono spazzati via. Non parliamo del ministro dell'istruzione, una quasi analfabeta, incapace, falsa e sindacalista. Hanno distrutto la scuola italiana.

Ritratto di .NonnoFelicetto

.NonnoFelicetto

Mer, 26/04/2017 - 20:31

a cosa serve la laurea in itaglia? molto meglio la tessera PD2INA o della cgil, come storia recente insegna

libertyfighter2

Mer, 26/04/2017 - 21:00

1) Poi mi spiegate cosa ci si fa della metà delle persone laureate. Delle due l'una. O nessuno farà più il meccanico, il falegname o il barista, o qualche GENIO AL POTERE istituirà la laurea per fare il falegname o il barman. Che pena tali "obbiettivi". Ma chi è che li decide? Dio oppure un politico ignorante e incosciente? Immagino la seconda. 2) Potreste ricominciare a regalare le lauree così la percentuale di laureati risale. BUFFONI.

federik

Mer, 26/04/2017 - 22:08

I veri laureati sono circa il 10% della popolazione (per laurea si intendono ingegneria, architettura, economia, medicina, giurisprudenza, lettere, veterinaria, farmacia, fisica, chimica, lingue) tutto il resto è aria fritta assimilabile ad un corso di ricamo (...scienze della formazione, scienze della comunicazione, isef e puttanate varie)

rokko

Mer, 26/04/2017 - 22:31

giovanni PERINCIOLO, non è vero, ma a parte questo, che te ne frega se uno è fuori corso? Paga tasse in più, quindi quasi quasi meglio che ci sia. Saranno pure fatti della famiglia se vuole mantenerlo o no? Piuttosto, i problemi veri delle università italiane sono la mancanza di meritocrazia e la carenza di strutture.

AndyCorelli

Mer, 26/04/2017 - 22:49

...a che ci servono nuovi Laureati, ne arrivano in esubero ogni settimana col gommone, pronti a pagarci le future pensioni...!!!

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 27/04/2017 - 00:05

Eravamo fieri di essere gli ultimi in tutto e adesso ci vengono a dire che nella scuola siamo addirittura penultimi...addio primato!

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 27/04/2017 - 00:16

Si può rimediare da subito elargendo lauree "honoris causa" come se piovesse, a cominciare dalla ministra Fedeli, tanto per fare un esempio. Si potrebbero dare lauree "honoris causa" a intere categorie di persone particolarmente meritevoli, o a paesi interi...vedrai che faccia faranno i sorpassati in classifica!

TonyGiampy

Gio, 27/04/2017 - 00:39

Serve forse a qualcosa avere una laurea in tasca? Conosco gente laureata che svolge lavori per i quali basterebbe la licenza media,laureati che hanno trovato lavoro dopo anni dalla laurea ecc.Io stesso per sfruttare la mia sono dovuto andare all'estero.In Italia non serve la laurea ma solo una raccomandazione.E poi mi pare che ci sia una minestra in Parlamento che non ha la laurea ma e' ancora li!!!Percio' ....

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Gio, 27/04/2017 - 08:20

Risultato di baronie, assurdi esami di ingresso (perchè un futuro dottore deve essere valutato prima di iniziare in base a cosa ha fatto al liceo? Lasciamo che sia la selezione a deciderlo), costi dei libri e non solo, raccomandazioni e la ciliegina finale dei cosiddetti esami di stato che non permettono ad avvocati, notai, commercialisti, giornalisti, ecc. di esercitare a meno che non si siano inchinati alla corporazione dopo aver lavorato gratis sotto ricatto per anni. Sindacati dove siete?

Duka

Gio, 27/04/2017 - 08:36

Beh non tutti quelli con i genitori "GENEROSI" cela fanno eccome arrivano anche al posto fisso ad esempio il più gettonato è il "medico della mutua".

Ritratto di lurabo

lurabo

Gio, 27/04/2017 - 08:53

i giovani non si laureano in Italia

rokko

Gio, 27/04/2017 - 09:29

Anna 17, tu invece hai fatto un'analisi accurata del corpo docente, vero ? La frase "Sono tutti una masnada di fancazzisti politicizzati che s'inventano corsi, a cui nessuno partecipa, oppure fanno politica" sembra proprio il risultato di un'analisi estensiva ed accurata, magari svolta al mercato della frutta chiedendo ai venditori ambulanti. Ma vai

Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 27/04/2017 - 10:04

Sarà colpa dell'Europa e della sua dittatura?