Lite per l'elemosina: nigeriano stacca dito al connazionale rivale

Davanti ai clienti che entravano e uscivano dal centro commerciale, i due hanno iniziato a colpirsi con violenza. Uno è finito in ospedale, l'altro in caserma

Prima i colpi di spranga, poi i morsi. La violenta rissa è scoppiata ieri pomeriggio tra due nigeriani di circa 30 anni. Il luogo della lite è l'ingresso del supermercato Coop di via Emilia Romagna a Genzano (Roma).

L'aggressione

Davanti a decine di clienti che entravano e uscivano dal centro commerciale, i due hanno iniziato a colpirsi con violenza e senza sosta. Solo con l'arrivo dei carabinieri della locale stazione, chiamati dal direttore del supermercato, è stata ristabilita la calma. Il corpo a corpo sarebbe scoppiato per questioni di gestione dei carrelli della spesa: i due, come riporta il Messaggero, sono soliti stazionare sia all'ingresso del centro commerciale che nel parcheggio dove chideono l'elemosina ai clienti.

Nel corso dell'accesa lite, che si è registrata in pieno giorno, sono stati usati anche oggetti contundenti. In particolare, uno dei due avrebbe iniziato a colpire l'altro con una spranga di ferro. Ad un certo punto, un cittadino nigeriano ha morso con violenza la mano del suo connazionale finendo per staccargli la falange di un dito. I carabinieri sono poi riusciti a dividere i due litiganti 30enni: quello che ha avuto la peggio è stato portato subito al pronto soccorso dove è stato ricoverato per il morso alla mano e le numerose ferite riportate sul corpo e in testa. L'altro invece, autore del pestaggio, è stato arrestato e portato in caserma. In mattinata il processo per direttissima al Tribunale di Velletri, per il reato di lesioni gravissime. Secondo quanto riporta la stampa locale, i due cittadini nigeriani si sarebbero conosciuti in una comunità e da tempo stazionerebbero davanti all'ingresso del supermercato.

Le aggressioni fuori dai supermercati, sia tra immigrati che tra clienti e stranieri che chiedono l'elemosina, sono purtroppo all'ordine del giorno in tutta Italia. La scorsa settimana un altro episodio violento: un uomo, uscendo dal negozio dopo aver fatto la spesa, si era rifiutato di dare qualche spicciolo a un nigeriano all'esterno di un supermercato di Casarano, in provincia di Lecce. L'immigrato, un uomo di 34 anni, senza pensarci due volte lo ha prima preso a calci e schiaffi per poi lanciargli addosso una pietra. Il nigeriano, fermato dai carabinieri è stato accusato dei reati di tentata estorsione e lesioni personali. Dopo il processo per direttissima è stato accompagnato nel carcere della città.

Commenti

cgf

Ven, 20/12/2019 - 14:42

non sembra, ma un LAVORO come quello può rendere. Conosco chi lo ha fatto per scherzo, non ha mai voluto dire quanto ha preso quel giorno, ma oltre a dire che non lo avrebbe mai più fatto, asserisce di non aver preso poco