Londra fa il bis Contro l'Europa si torna a votare

La May scioglie il Parlamento tiepido sulla Brexit. Altro che populismo, è democrazia

Theresa May, primo ministro inglese, ha annunciato ieri a sorpresa elezioni anticipate l'8 giugno. Non ci sta, la premier insediata meno di un anno fa, a farsi rosolare da un parlamento ostico a varare la Brexit, cioè l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Dovendo scegliere tra la sua classe dirigente, spaventata dall'exit, e il popolo che a maggioranza l'exit l'ha votata, la May non ha avuto dubbi: sta con la gente e il suo sentire. Il che, probabilmente, la premierà nell'urna più di quanto non dicano oggi i sondaggi (parte da venti punti di vantaggio sugli avversari).

Gli inglesi con la storia non hanno mai scherzato, per questo sono una grande e antica democrazia. Il voto non fa paura e il giorno dopo si traggono le conseguenze senza drammi. David Cameron, predecessore della May, sconfitto inaspettatamente al referendum da lui indetto proprio sulla Brexit, il giorno dopo si dimise e si ritirò a vita privata. Ma per davvero, non come il suo collega (in questo caso di sventura) Matteo Renzi, che bocciato dagli elettori sulla riforma costituzionale è ancora lì che briga per tornare in sella (in realtà non c'è mai sceso, ha solo fatto finta).

Pensate come sarebbe diverso il nostro Paese se a ogni inciampo o difficoltà la parola fosse tornata senza drammi agli elettori. Non penso di sbagliarmi nel dire che almeno la metà dei nostri problemi sarebbe già stata risolta da governi stabili e sostenuti non da trasformisti ma da maggioranze omogenee e rappresentative della volontà popolare: niente Mario Monti, niente Enrico Letta, financo niente Renzi (ovviamente niente Gentiloni), o almeno non nel modo truffaldino con cui sono ascesi a Palazzo Chigi, chi barattando la disponibilità con la carica di senatore a vita (Monti), chi imbarcando gli avversari (Letta con Alfano) chi tradendo l'amico e compagno di partito(Renzi con Letta).

Del resto, di che cosa ci lamentiamo? In questi anni loro hanno avuto la regina Elisabetta, noi Giorgio Napolitano, uno che da buon comunista considera le elezioni e la libera volontà popolare una minaccia alla democrazia (arrivò a contestare anche la validità proprio del voto sulla Brexit perché il sì stravinse nelle fasce più popolari). Anche in quanto a donne non andiamo meglio: a loro la May, a noi la Boldrini e la Raggi. E c'è ancora chi sostiene che i vaccini (in questo caso dalla mala politica) non servono...

Commenti

billyserrano

Mer, 19/04/2017 - 14:06

Purtroppo direttore ha ragione. In GB, hanno politici competenti e onesti che lavorano per il bene del popolo (anche se, anche li c'è qualche eccezione), in Italia abbiamo una classe politica incompetente e corrotta. Corruttibile anche dal fatto che non sanno come e cosa fare, e i risultati si vedono.

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Pettir45

Mer, 19/04/2017 - 14:59

Se ben ricordo la May aveva ripetutamente escluso la possibilità di un ritorno alle urne. Saranno stati i favorevoli sondaggi a renderla così "democratica" e a farle cambiare idea? Mah, non credo, ma non mi sorprenderei se stesse offrendo agli inglesi l'imprevista e provvidenziale occasione di ripensarci ravvedendosi sulla Brexit. Idea fantasiosa lo so, ma non riesco ad immaginarmi un Europa senza i britannici.

Ritratto di Pettir45

Pettir45

Mer, 19/04/2017 - 15:04

Se ben ricordo la May aveva ripetutamente escluso la possibilità di un ritorno alle urne. Saranno stati i favorevoli sondaggi a renderla così "democratica" e a farle cambiare idea? Mah, non credo, ma non mi sorprenderei se stesse offrendo agli inglesi l'imprevista e provvidenziale occasione di ripensarci e ravvedersi sulla Brexit. Idea fantasiosa, lo so, ma non riesco ad immaginarmi un Europa senza i britannici.

edo1969

Mer, 19/04/2017 - 19:20

Dir, serve ricordarle che i truffaldini Monti, Letta ecc. li ha eletti anche il PDL e che Napolitano il Terribile Comunista ce lo siamo trovato tra le scatole perchè votato per 2 volte anche dal suo editore? potrebbe una volta scrivere con quel po' di onestà che le resta e dire che se l'Italia non è lo UK occorre magari fare qualche nome non solo fra coloro che lei a buon diritto cita, ma anche di un paio dei suoi amichetti? Altrmenti rischia che qualcuno la tacci di malafede...

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

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Nubaoro

Gio, 20/04/2017 - 08:11

Loro in 6 settimane vanno al voto dopo una discussione di qualche giorno, da noi se ne parla da anni e per anni ma "il paese ha bisogno di una guida stabile in un momento di crisi" per cui non si può fare. Del resto nei paesi comunisti le elezioni non servono ... tanto è il popolo che komanda.

Rotohorsy

Gio, 20/04/2017 - 12:37

La GB è sempre la GB. Il DNA non si compra al mercato. E l'Italia è sempre l'Italia (e il DNA è quello che è, e non si compra al mercato).