Macchine "truccate" e armi: l'organizzazione paramilitare dei rom che terrorizza le città

Il giorno in spiaggia, poi la sera al "lavoro" per svaligiare le case degli italiani. Tutto era organizzato nei dettagli, dagli strumenti di scasso all'auto modificata contro la le cimici della polizia

Professionisti del furto, organizzati in maniera quasi militare. Cambiavano le targhe all'auto più volte durante la notte, avevano smerigliatrici portatili, piedi di porco, arnesi da scasso, martelli e tutto quello che gli occorreva per difendersi. La loro fortuna? Essere rom, il potersi muovere ogni settimana senza destare sospetti e così cambiare spesso il luogo dove compiere i furti.

Sono tre i nomadi arrestati a Jesolo dalla polizia, che ha dovuto faticare non poco per coglierli sul fatto.

Riuscivano a tornare alla base senza nemmeno il bisogno di portarsi addosso la refurtiva, né gli arnesi da scasso. Il loro modus operandi era studiato nei particolari: il primo step prevedeva una prima sosta per cambiare la targa dell'auto, poi una seconda fermata al deposito degli attrezzi (nascosto tra i campi di pannocchie), dove trovavano magliette diverse per cambiarsi e marsupi da attaccare agli splip capaci di contenere oro e denaro. Infine, sceglievano dal deposito quale arnesi da scasso prendere. Portavano con sé solo quelli necessari, così da evitare di avere addosso materiale inutile durante un'eventuale fuga.

Con le ricetrasmittenti e le torce fissate sulle spalle, i tre rom entrvano indisturbati nelle case dei cittadini veneti. La loro Seat Leon usata per fuggire era poi a prova di carabinieri: subito dopo il colpo, infatti, i rom provvedevano ad un nuovo cambio della targa. Non solo. Perché il colore dell'auto nel corso dei vari mesi era stato anche cambiato più volte. Inoltre, i fondi dell'auto erano stati modificati in modo da evitare che la polizia potesse introdurre cimici spia nell'abitacolo.

Terminati i raid, i tre rom si dirigevano verso un altro luogo in aperta campagna, dove lasciavano la refurtiva appesa ad un albero per tornare il giorno successivo a prenderla. E così rientravano nella casa sorvegliata da moglie e figli. Impuniti, fino a ieri.

Commenti
Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Sab, 18/07/2015 - 15:42

Chiedete cosa ne farebbero di queste risorse a quella gran signora di Dijana Pavlovic, di origine rom, mediatrice culturale e attivista per i diritti umani. E a quel gran signore di Khalid Chaouki, "onorevole" marocchino e a quell'altrettanto gran signora di Laura Boldrini, forse italiana e a quel professorone di Michele Ahmed Antonio Karaboue. Chiedetelo a loro, ma certamente non conviene chiederlo ai milioni di ITALIANI VERI che di questi personaggi ne hanno le pxxxe piene e che sono sicuro, se potessero, contribuirebbero ad innalzare la temperatura climatica attualmente già molto forte!

Giovanni2.1

Sab, 18/07/2015 - 15:42

Non ci vuole niente a mettere ORDINE sui rom e su tutto il resto, basta solo ri-prendersi il Paese.

vince50

Sab, 18/07/2015 - 15:47

Diciamo che ormai commentare è diventato un passatempo,tanto questi continuano a fare quello che vogliono alla facciazza nostra.

abocca55

Sab, 18/07/2015 - 16:28

Stanno formando branchi di minorenni, forti e ben addestrati, adatti ad assalire anche una persona robusta.

revolution70

Sab, 18/07/2015 - 17:19

Vince50: È vero dalle chiacchiere dovremmo passare ai fatti magari iniziando ad armarci tanto non ci difende nessuno. Poi potremmo iniziare a manifestare sotto le case dei giudici che mettono prontamente in libertà queste risorse. Darei un consiglio a Il Giornale affinché pubblicassero sempre i nomi dei giudici che emettono sentenze e provvedimenti vergognosi così la gente sa con chi prendersela......

Giorgio Rubiu

Sab, 18/07/2015 - 17:20

Rom feccia del mondo e anche pericolosa. Sono venuti tutti in Italia perché che la legge non farà loro niente. Ladri, borseggiatori, svaligiatori, importuni cercatori di elemosine ed anche prostitute. Prenderli tutti, senza cercare di distinguere i buoni dai cattivi dato che quelli "buoni" non esistono, e buttarli fuori dal Paese a calci nel sedere e legnate sul groppone. E, se tornano, spararli nelle pa-ll-e. Prima o poi capiranno che non è più il caso di venire in Italia. Ma, fin che li trattiamo con i guanti e non li puniamo per le loro malefatte, continueremo ad essere le loro vittime con il beneplacito di Alfano ed il sostegno della Boldrini e della sinistra tutta. E se rubassero a casa della Boldrini o rapinassero Renzi, come finirebbe?

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Sab, 18/07/2015 - 17:22

Si tratta anche qui di grandi preziose culture, subito un seminario e una seria riflessione democratica, bisogna offrire a tutti i Rom un vitalizio e mantenimento per favorire la giusta integrazione.

Ritratto di gianky53

gianky53

Sab, 18/07/2015 - 17:30

Già avevamo gli zingari con cittadinanza italiana, poi si sono aperte le cateratte e da Est è arrivato di tutto: romeni, bosniaci, montenegrini, serbi, macedoni, kossovari... Tutte risorse, care a Francesco, la Boldrina, Pisapia e quelli del Manifesto. E' stato tutto un fiorire di campi abusivi da Roma a Milano, a Bologna. Il passo successivo sta arrivando con la chiusura dei campi zingari, spese di smantellamento a carico nostro, e donazione di abitazione popolare, mentre i terremotati dell'Emilia sono ancora nei container. Nelle abitazioni avranno previsto anche il magazzino attrezzi da scasso...

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 18/07/2015 - 17:36

L'importante il daspo per gli italiani che protestano contro gli immigrati, questi se la cavano in tre giorni.

Linucs

Sab, 18/07/2015 - 17:37

In alcune parti degli USA le persone, robuste e non, hanno il privilegio di sparare in faccia ai branchi di minorenni, per quanto forti e ben addestrati. Prendiamo spunto.

leserin

Sab, 18/07/2015 - 19:42

Quanto avrei voluto che avessero svaligiato le case di certi buonisti nostrani pronti a propinare corsi di cultura rom e a scandalizzarsi se li si chiama zingari e li si definisce parassiti o peggio.

Ritratto di frank60

frank60

Sab, 18/07/2015 - 19:58

Questa è pura Cultura!