Lucca, bruciò l'ex fidanzata: condannato a 30 anni di carcere

L'aggressore di Vania Vannucchi, l'operatrice sanitaria che fu bruciata con la benzina a Lucca lo scorso agosto, è stato condannato a 30 anni di carcere

Pasquale Russo, l'uomo accusato di aver cosparso di benzina Vania Vannucchi a Lucca lo scorso 2 agosto è stato condannato a 30 anni di carcere.

Vania era un'operatrice sociosanitaria di 46 anni ed è stata bruciata nel piazzale di un magazzino dell'ex ospedale Campo di Marte di Lucca. L'uomo aveva chiesto un appuntamento per parlare , nonostante la donna non volesse più avere a che fare con lui. A quel punto al momento dell'incontro lui tirò fuori una tanica di benzina rovesciandola addosso alla vittima prima di darle fuoco.

Come riporta il Corriere della Sera fu la stessa donna, che morì il giorno seguente, a indicare Pasquale Russo come suo aggressore. Al momento della lettura della sentenza Russo era assente in aula perché non sarebbe riuscito ad affrontare lo sguardo dei genitori di Vania.

Il giudice ha inoltre stabilito i risarcimenti complessivi per circa un milione e 160 mila euro: 249 mila euro a testa per i suoi genitori e i due figli, più altri 160 mila euro per l’ex marito. "L’ergastolo avrebbe avuto un altro significato simbolico", ha detto l'avvocato della famiglia di Vania. I legali di Russo attenderanno di leggere le motivazioni della sentenza per valutare eventuali ricorsi in Appello.