La luce dà spettacolo al museo dell'illuminazione scenografica

Aperto al pubblico il MoMS realizzato nella sede della Clay Paky, azienda di Seriate leader mondiale nel settore. Un affascinante percorso interattivo e multimediale fra macchinari, effetti speciali e storie di successo legate a grandi eventi e spettacoli: dai concerti alle olimpiadi fino all'Albero della Vita di Expo

La luce come strumento che crea emozioni, elemento ludico, teatrale, scenografico che fa del saper illuminare, una forma d’arte che accompagna - spesso in modo decisivo - grandi eventi, concerti, show, cerimonie. E luce come industria, lavoro, eccellenza italiana nel mondo. Così, nell’anno che l’Unesco ha voluto dedicare alla luce, Clay Paky ha aperto il MoMS - Museo dell’illuminazione scenografica moderna, il primo del genere in Europa, ospitato all’interno dell’azienda di Seriate, vicino a Bergamo. Il MoMS si può visitare ogni martedì e giovedì (purché non festivi) fra le ore 15 e le 17 e l’accesso è libero e gratuito.

“Siamo molto orgogliosi di poter far conoscere il valore emozionale e culturale della luce agli addetti ai lavori e a tutti gli appassionati e curiosi. Ma per noi luce vuol anche dire ricerca e innovazione: per questo vogliamo anche sottolineare il suo valore in termini occupazionali. Quello illuminotecnico, in un clima di generale crisi, è un settore ricco di opportunità professionali ad elevato contenuto tecnologico“ ha spiegato Pio Nahum, amministratore delegato di Clay Paky, all’inaugurazione presenti, tra gli altri, il sindaco di Seriate Cristian Vezzoli, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e Andrea Siniscalco, docente del laboratorio della luce del Politecnico di Milano.

Visita davvero interessante perché porta alla scoperta degli effetti luce, strumenti tecnologici che i lighting designer usano per lavorare con la luce, in un percorso che non è solo conoscitivo ma anche interattivo e multimediale, dove la luce è protagonista e avvolge lo spettatore con suggestivi effetti scenografici dal forte impatto emotivo. Nel museo sono rappresentati tutti i settori in cui la luce scenografica è un elemento fondamentale: concerti, musical teatrali, show televisivi, discoteche, attrazioni nei parchi a tema, esposizioni, eventi inaugurali, installazioni e interventi di arredo urbano. In tutte queste applicazioni la luce è sempre più spesso usata come strumento che suscita emozione per la sua capacità di sottolineare la forza scenica della musica, la personalità degli artisti, il significato dei testi, la plasticità degli arredi scenici ed i confini delle forme.

L’evoluzione cronologica della tecnologia è raccontata parallelamente a quella del contesto socio-culturale. Il percorso parte da un breve excursus storico sull’illuminazione scenografica nella storia antica, per poi focalizzare l’attenzione sugli anni ’70, quando nacquero effetti luminosi rimasti impressi nella memoria collettiva, perché legati a grandi musical come la Febbre del sabato sera, fino ad arrivare ai giorni nostri, con i complessi proiettori motorizzati attualmente sul mercato. L’inaugurazione del MoMS è stata anche l’occasione per comunicare la missione culturale del museo voluto da Pasquale Quadri (1947-2014), fondatore della Clay Paky, che dispone anche di un archivio storico e di un sito web e si propone come location per l’organizzazione di convegni, seminari e corsi di formazione dedicati ai professionisti dell’illuminazione scenografica, agli studenti degli istituti professionali e universitari, ma anche agli appassionati di un settore in continua evoluzione che coniuga musica, emozione, moda con la tecnologia più evoluta.

E se il museo racconta una bella storia aziendale (ma sono esposti anche macchinari e prototipi donati da altri produttori) basta andare a Expo Milano 2015 per vedere in concreto che cosa significa illuminazione scenografica guardando lo spettacolo di suoni, luci e giochi d'acqua dell’Albero Della Vita. La splendida struttura simbolo dell’Esposizione Universale - icona ammirata e fotografata dai visitatori tanto da diventare anche una star sui social media - che si innalza per 37 metri in mezzo alla Lake Arena accanto al Palazzo Italia, è illuminata da 60 proiettori Mythos della Clay Paky. Alcuni sono appesi ai “rami” come animati frutti multicolore; altri sono installati all’interno del laghetto. Tutti I proiettori sono stati montati all’interno di speciali coperture trasparenti (dall’evocativo nome Igloo) per proteggerli dalle intemperie e garantirne il funzionamento e l’utilizzo per tutta la durata dell’evento.

Clay Paky è leader mondiale nel settore dei sistemi di illuminazione scenografica professionale, utilizzati per le più diverse applicazioni nel campo dello spettacolo, dei luoghi di intrattenimento e dell’arredo urbano. Esempio di eccellenza italiana in un settore di nicchia e di alta tecnologia, l’azienda esporta il 97% della propria produzione e la sua rete commerciale è presente in 80 Paesi di tutti i Continenti. I proiettori di Clay Paky sono venduti a società di produzione che li utilizzano per illuminare - oltre a celebri teatri e studi televisivi - i più grandi eventi e spettacoli del mondo. Ecco alcuni fra i più noti: i Giochi Olimpici di Sochi, Londra e Pechino; il Giubileo della Regina Elisabetta d’Inghilterra; varie edizioni del concorso canoro Eurovision Song Contest; la serata degli Oscar di Hollywood; gli spettacoli del Cirque du Soleil; i tour dei Rolling Stones, Madonna, Lady Gaga, Bruce Springsteen, Paul McCartney, Beyoncé; gli Halftime Show di SuperBowl e Nba; l’anniversario dei 25 Anni della caduta del Muro di Berlino.