L'ultima truffa al telefono: ora il call center ti ruba anche l'Iban

Un operatore straniero si spaccia per dipendente di Enel Energia (che smentisce). Il nome è falso ma conosce i codici iban di chi chiama al telefono

Non sono solo telefonate molteste. Forse c'è qualcosa di più. A raccontarlo è Ilaria Bonuccelli, cronista del Tirreno che nei giorni scorsi è stata contatta da un numero telefonico di un call center che diceva di essere alle dipendenze di Enel Energa. Conosceva il numero di Iban (corretto) della giornalista e non aveva nessuna paura di essere intercettato, o ricercato, dai carabinieri.

"Signora Ilaria, abbiamo i suoi dati perché noi siamo Enel Energia. Ce li ha dati lei quando ha chiesto la domiciliazione delle bolletta", dice l'operatore telefonico. Il motivo della chiamata sarebbe l'offerta di una nuova tariffa fissa sul contatore della luce. Il risparmio non è indifferente: 15 euro in meno ogn due mesi.

A quanto risulta al Tirreno, però, Enel Energia avrebbe dismesso il telemarketing dal giugno di quest'anno. Quello che sta bombardando di telefonate decine di italiani (il numero è: 019/9246744), dunque, o è un truffatore o un millantatore. Resta il fatto che conosce per filo e per segno gli Iban di chi chiama al cellulare.

Non solo l'operatore telefonico conosce i segreti bancari degli italiani. Ma non teme neppure di finire di fronte alle autorità giudiziarie del Belpaese. "Chiama i carabinieri? Ora sì che ho paura. I carabinieri e la polizia sono tutti al bar a bere - dice sprezzante del pericolo - E comunque non hanno certo il tempo di stare dietro alle sue bollette di luce e gas”. Secondo quanto ricostruito dal Tirreno, il finto operatore sarebbe straniero (si capisce dall'italiano claudicante), si farebbe chiamare Lupetti Eugenio e chiama dall'estero. Meglio fare attenzione.

Commenti
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mbferno

Dom, 15/10/2017 - 11:45

Mah...E come fa ad avere i codici iban di tutti quelli che chiama?

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Zizzigo

Dom, 15/10/2017 - 11:51

Cara Signora Nenzi, come dovrebbe sapere, l'IBAN non è un segreto per nessuno... non ha mai ricevuti bonifici? come crede che circoli il denaro?

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Leonida55

Dom, 15/10/2017 - 11:52

Questo è molto grave. Da galera.

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elkid

Dom, 15/10/2017 - 12:06

--a parte la singolarità del fatto che sto tizio conosca i codici iban degli altri---la situazione tuttavia non è allarmante---l'iban è solo il codice identificativo di un conto corrente- così come la targa lo è per un’auto- grazie al codice iban è possibile solo effettuare pagamenti a favore dell’intestatario del conto- non è invece possibile addebitare spese o effettuare prelievi non autorizzati a carico di quest’ultimo-dunque possiamo dormire sonni tranquilli---swag

mariod6

Dom, 15/10/2017 - 13:32

E la Polizia postale che si occupa dei reati informatici non ha nulla da dire ??? E le varie aziende di trattamento dati che vendono le liste dei clienti a cani e porci non hanno nulla da dire ??? Quando un'azienda di call center ha in Italia migliaia di dipendenti deve per forza fare delle porcate per sopravvivere.

FRATERRA

Dom, 15/10/2017 - 13:41

......effettivamente, anche se si conosce iban di un conto corrente non significa che si possano fare operazione bancarie; tra codici telefonici e codici segreti è pressoché impossibile....

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robergug

Dom, 15/10/2017 - 15:39

Incredibile: elkid ha fatto un commento intelligente ed interessante. Forse c'è ancora speranza, per il futuro dell'umanità!

Blueray

Dom, 15/10/2017 - 16:35

Le società di servizi si avvalgono di call center che a loro volta subappaltano ad altri soggetti minori e meno qualificati. I nostri poveri dati finiscono quindi a cascata nelle mani di soggetti imprevedibili. A me è capitato che dopo due ore dall'aver stipulato un contratto energia e sottoscritto ben 3 no a qualunque utilizzo pubblicitario i miei dati erano già stati venduti ed è iniziata la solfa delle chiamate. Avevo dato il cell che ha la black list, e sono andati avanti per 1 mese. Molte volte i ns dati vengono rivenduti, tanto al chilo, a più gestori che li conferiscono ognuno al call center con cui è convenzionato. E si genera un sabba infernale. Quindi black list e blocco delle anonime.

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robergug

Lun, 16/10/2017 - 14:56

A proposito di privacy, non dimentichiamoci delle varie tessere di sconto dei supermarket e delle catene commerciali: tutti i dati inseriti diventano parte di database accessibili a molti, e sono la fonte di innumerevoli chiamate telefoniche, SMS ed email di spam. Io preferisco rinunciare agli sconti, e vivere tranquillo.