Luxottica, fusione con Essilor: nasce colosso da 50 miliardi

È il più grande gruppo mondiale. Leonardo del Vecchio primo azionista: "Ho realizzato un sogno dopo 50 anni"

Con una fusione da 50 miliardi di euro tra l’italiana Luxottica e la francese Essilor nasce un gigante dell’ottica. La notizia, anticipata dal Financial Times, sarà ufficializzata oggi dalle due aziende. Il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, sarà l’azionista di maggioranza e avrà il controllo del 31%, e avrà il ruolo di presidente della nuova società con poteri esecutivi condivisi con il francese Hubert Sagnieres. Lenti più occhiali. Questa, di fatto, l'essenza della fusione tra Luxottica ed Essilor. Quest'ultima sviluppa e commercializza oltre alle lenti anche apparecchiature, strumenti e servizi per i professionisti dell'ottica. Essilor ha generato ricavi consolidati per oltre 6.7 miliardi nel 2015 e impiega 61,000 persone in tutto il mondo. "Con questa operazione si concretizza il mio sogno di dare vita ad un campione nel settore dell’ottica totalmente integrato ed eccellente in ogni sua parte. Sapevamo da tempo che questa era la soluzione giusta ma solo ora sono maturate le condizioni che l’hanno resa possibile", ha affermato Leonardo Del Vecchio, presidente di Delfin e presidente esecutivo di Luxottica Group, commentando l’accordo con Essilor. "Il matrimonio tra due aziende leader nei rispettivi settori - ha aggiunto - porterà grandi vantaggi per il mercato, per i dipendenti e principalmente per tutti i nostri consumatori. Finalmente, dopo cinquanta anni di attesa, due parti naturalmente complementari, montature e lenti, verranno progettate, realizzate e distribuite sotto lo stesso tetto".

"Il nostro progetto - ha affermato Hubert Sagnieres, presidente e ceo di Essilor - si basa su una motivazione semplice: rispondere meglio ai bisogni di un’immensa popolazione mondiale relativi alla correzione e alla protezione della vista, unendo due grandi società, una dedicata alle lenti e l’altra alle montature. Con straordinario successo, Luxottica - ha continuato Sagnieres - ha creato marchi prestigiosi, supportati da una catena di approvvigionamento e da una rete distributiva all’avanguardia nel settore. Essilor porta 168 anni di innovazione ed eccellenza industriale nella progettazione, fabbricazione e distribuzione di lenti oftalmiche e da sole. Unendo oggi le loro forze, questi due player internazionali possono adesso accelerare la loro espansione globale, a beneficio di clienti, dipendenti e azionisti, e dell’intero settore".


Il colosso Essilor-Luxottica


Essilor commercializza i propri prodotti in oltre 100 Paesi, possiede 32 stabilimenti, 490 laboratori. Luxottica, oltre a possedere il gruppo Ray Ban, produce montatorue su licenza Giorgio Armani, Burberry, Bulgari, Chanel, Dolce&Gabbana, Michael Kors, Prada, Ralph Lauren, Tiffany & Co., Valentino e Versace. Gestisce un esteso network retail, comprendente oltre 7.800 negozi, ha 79.000 dipendenti nel mondo, Luxottica Group ha chiuso il 2015 con un fatturato di circa 9 miliardi. Il nuovo gruppo quindi si troverebbe in una posizione di primo piano per proporre un'offerta completa, capace di coniugare un forte portafoglio marchi, capacità distributiva globale e competenze complementari nelle lenti oftalmiche, nelle montature da vista e negli occhiali da sole. Con questa operazione il nuovo gruppo potrebbe cogliere al meglio le opportunità di crescita che derivano dalla forte domanda del mercato dell'ottica, sostenuta dal bisogno crescente di occhiali e dal desiderio dei consumatori per i marchi riconosciuti. Questa combinazione permetterebbe di creare un player di riferimento, operante in tutti i segmenti dell'eyewear. La nuova realtà farebbe leva su una produzione all'avanguardia e su un'ampia rete di distribuzione a grande diffusione per servire meglio i propri clienti e portare valore a tutti gli stakeholder.

Insieme, Essilor e Luxottica saranno in una posizione migliore per offrire una risposta ai bisogni relativi alla vista di 7,2 miliardi di persone, 2,5 miliardi delle quali non hanno ancora accesso a una correzione visiva. "I due gruppi condividono valori comuni: la missione è migliorare la vista in tutto il mondo attraverso l'innovazione come fattore di crescita, l'eccellenza operativa, lo spirito imprenditoriale e un approccio internazionale" si legge in una nota. Luxottica opera attraverso un'estesa rete distributiva retail e wholesale sia nei Paesi sviluppati sia in quelli emergenti e con piattaforme innovative di e-commerce che raggiungono una nuova generazione di consumatori digitali. L'infrastruttura produttiva costituisce il punto di forza della società: grazie all'importante attività di ricerca e sviluppo, a macchinari, materiali e processi all'avanguardia, produce montature d'eccellenza per qualità e stile. Essilor facendo leva sulle proprie metodologie all'avanguardia, Essilor ha altresì sviluppato nuovi approcci nel segmento delle lenti solari e nell'e-commerce.

Commenti

ectario

Lun, 16/01/2017 - 10:10

Che non sia il solito affare solo per i francesi a casa nostra!

giuseppe62

Lun, 16/01/2017 - 11:17

dove sono quegli intelligentoni economisti che, quando Guerra se ne era andato avevano previsto un crollo per Luxottica, bravo Del Vecchio quanti vecchi con gli attributi come lui ci vorrebbero in Italia , non i pinocchietti o le fatine o i politicanti da strapazzo che ci governano( per modo di dire) bravo, bravo, bravo

Libertà75

Lun, 16/01/2017 - 11:39

congratulazioni e in bocca al lupo, mi sorprende tuttavia che l'articolo non menzioni nulla riguardo la concentrazione di 2 attori già dominanti (vero è che l'antitrust europeo non nega il superamento della concorrenza tra produttori interni, purché resti forte una concorrenza internazionale)

istituto

Lun, 16/01/2017 - 11:42

Non è che poi finisce come tra Mediaset e Vivendi' che il "socio" francese dà una pugnalata al socio italiano perché vuole prendersi tutto ? Siamo sicuri che non finisce così anche stavolta ?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 16/01/2017 - 11:51

abbassassero anche i prezzi, sarebbe una cosa giusta, visto i prezzi.

Klotz1960

Lun, 16/01/2017 - 13:35

In tutte le grandi fusioni, in Usa o in Europa, l'acquirente paga un prezzo notevolmente superiore alla quotazione di borsa delle azioni dell'acquistato. In questo caso, Luxottica viene comprata a circa il 10% in meno della quotazione in borsa, cosa molto strana. Servirebbero chiare spiegazioni su perche' Essilor paga un prezzo cosi basso.

Klotz1960

Lun, 16/01/2017 - 14:05

Unico caso al mondo di grossa fusione in cui l'acquirente (Essilor) paga circa il 10% in meno della quotazione azionaria dell'acquistato (Lux). Ma nessuno ne parla.

lavieenrose

Lun, 16/01/2017 - 14:16

Alé, ecco il furbone che apre la strada alla prossima scalata francese in Italia caqpitalizzando un bel pò di aumento del valore delle azioni da mettersi in tasca.

Ritratto di combirio

combirio

Lun, 16/01/2017 - 15:17

Questa è un Europa che vorrei ! Luxottica è un Fiore all' occhiello dell' Italia. Un Azienda perfetta che fa prodotti prestigiosi di qualità che tiene ai suoi operai come un gioielliere tiene ai suoi gioielli. Ricominciamo a ricostruire un Europa dal lavoro! Solo la qualità e il rispetto nel lavoro ci rende imbattibili.

Royfree

Lun, 16/01/2017 - 18:12

Lo sostengo da una vita. Le eccellenze nell'imprenditoria e le feccia in politica. L'equazione che ci ha portato al disastro.

seccatissimo

Lun, 16/01/2017 - 18:39

L'articolista Luca Romano farebbe un favore a tutti i suoi lettori se al suo articolo aggiungesse in appendice, la traduzione di tutti i vocaboli stranieri che ha usato nel suo articolo !

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Lun, 16/01/2017 - 19:11

Mi duole dover rammentare a Vecchioni il motivo recondito e finale per cui i Francesi fanno alleanze con le industrie soprattutto italiane( cominciando da Montedison).Alla lunga, una volta entrati, lo fanno nel tempo per impadronirsene.