Macerata, malata di Alzheimer abusata nella casa di riposo: nei guai un dipendente

Un uomo di 50 anni è accusato di violenza sessuale nei confronti di una 82enne malata, che non ha potuto reagire né ricordare l'episodio. Ma a incastrarlo la testimonianza della compagna di stanza della donna, che avrebbe visto tutto

Si sarebbe approfittato della malattia di una donna ricoverata in una struttura perché malata di Alzheimer, risultata del tutto incapace di ribellarsi e sottrarsi ai suoi abusi. È accaduto a Corridonia, in provincia di Macerata, dove in queste ore, un operatore socio-sanitario, un 50enne del posto, è accusato di stupro ed è imputato per il reato di violenza sessuale. Secondo quanto riportato da Il resto del Carlino, per l'uomo, il tribunale avrebbe disposto una perizia psichiatrica.

L'abuso

In base alle prime ricostruzioni, i fatti sarebbero accaduti nel luglio dell'anno scorso nella località marchigiana. Nella struttura era stata ricoverata una 82enne, di cui i familiari non potevano più prendersi cura a causa delle sue condizioni di salute già troppo compromesse dall'evolversi della patologia che l'aveva colpita. Lì il dipendente si sarebbe approfittato della situazione: dopo essere entrato nella sua stanza, l'uomo si sarebbe slacciato i pantaloni, mettendo prima i genitali sul viso e tra le mani della donna e poi mettendo i genitali tra le mani della donna.

La testimone

La 82enne, non essendo in grado di reagire, né di ricordare o riferire l'episodio ad altri, non aveva potuto dire nulla a nessuno. Ma nella stessa camera, insieme a lei, era ricoverata un'altra paziente, anziana ma ancora piena di lucidità, la quale avrebbe riferito l'accaduto. Ricevuta la denuncia, la testimone è stata ascoltata con un incidente probatorio in procura per fare in modo che le sue dichiarazioni potessero essere utilizzate anche in sede di processo, senza farla uscire di nuovo dalla casa di riposo. In quella circostanza la donna avrebbe confermato la versione.

La perizia psichiatrica

Ieri, a Macerata, si è tenuta l'udienza preliminare per l'uomo. Il suo difensore ha chiesto il processo con il rito abbreviato e ha depositato una consulenza psichiatrica, dalla quale risulta che l'uomo soffre di un vizio parziale di mente. Questa ridotta capacità di intendere e di volere gli darebbe diritto a un eventuale sconto di pena, nel caso venisse ritenuto colpevole delle violenze. Alla luce di questo, il gup ha ritenuto necessaria una perizia psichiatrica super partes, che valutasse le sue condizioni mentali. L’udienza è stata dunque rinviata a dicembre.

Commenti

Popi46

Gio, 17/10/2019 - 13:48

Certo che un uomo così non è un uomo,è un rifiuto a perdere,manco buono come concime

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 17/10/2019 - 18:03

@Popi46 - sottoscrivo.

Romalupacchiotto

Gio, 17/10/2019 - 18:04

Schifoso non si puo' dire neanche verme, perchè i vermi non fanno queste cose.

Romalupacchiotto

Gio, 17/10/2019 - 18:08

Mi piacerebbe capire come è stato assunto nella casa di riposo questo schifoso!! I medici cosa hanno accertato quando si assume un dipendente? Radierei dall'albo i medici che hanno permesso quello che è accaduto.

ziobeppe1951

Ven, 18/10/2019 - 09:25

Noto che, quando vi sono stupri, violenze ecc....compiuti da qualsiasi delinquente (bianco, nero, giallo o rosso), non leggo mai i commenti di indignazione da parte dei sinistri...chiedetevi come mai